FORMULA 1, VERSTAPPEN CAMPIONE A JEDDAH?

FORMULA 1, VERSTAPPEN CAMPIONE A JEDDAH?

FORMULA 1, VERSTAPPEN CAMPIONE A JEDDAH?

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Domenica pomeriggio sull’inedito traccia che si affaccia sul Mar Rosso si consumerà il penultimo (o forse ultimo?) capitolo della rivalità fra Verstappen e Hamilton in un 2021 da fuochi d’artificio. L’olandese sogna il titolo ma gli appassionati sperano che il duello possa protrarsi fino all’ultima gara ad Abu Dhabi. E come dargli torto?!

 

TITOLO A MAX IN ARABIA SAUDITA SE…

Nonostante le delusioni di Interlagos e Losail, il pilota della Red Bull è ancora in testa alla classifica e potrebbe laurearsi per la prima volta campione del mondo evitando l’ultimo round ad Abu Dhabi. Questo accadrebbe se: l’olandese arriva primo e Hamilton arriva oltre la sesta posizione, indipendentemente da chi farà il giro veloce; Verstappen conquista il fastest lap e Lewis si piazza oltre la quinta posizione; Max arriva secondo facendo però il giro veloce, con Hamilton che chiude decimo o più in basso; il pilota Red Bull arriva secondo e quello Mercedes non va a punti, indipendentemente dal giro veloce.

 

GIRO VELOCE, UN PUNTO EXTRA CHE PUO’ PESARE

Come abbiamo visto in 2 dei 4 scenari il fastest lap sarebbe decisivo. Nel velocissimo circuito cittadino di Jeddah, nuovo per il calendario della F1, gli analisti vedono favorito Hamilton al 40% a fare il giro veloce, evento che si è verificato 5 volte in stagione a Imola, Montecarlo, Spielberg 1, in Olanda e negli USA. Sono invece 4 le volte che il punto extra è finito a Max: Barcellona, Baku, Spielberg 2 e nell’ultima gara in Qatar.

 

HAMILTON A CACCIA DEL TRIS

Il doppio successo a Austin e a Città del Messico, sembrava aver steso il tappeto rosso a Verstappen per la conquista del Mondiale. Ma la rabbiosa (e per certi sensi inaspettata) reazione di Hamilton in Brasile e in Qatar ha rimesso tutto in discussione. Con Jeddah, l’inglese sa di dover mettere a segno la terza vittoria di fila, evento che non si è mai verificato per lui in questa stagione cosa che invece ha saputo fare Verstappen in Francia e nel doppio appuntamento in Austria. Gli esperti valutano la vittoria del campione in carica al 60% delle probabilità.

 

UNA STAGIONE INDIMENTICABILE

Lauda-Hunt, Piquet-Mansell, Senna-Prost, Schumacher-Villeneuve sono solo alcune delle grandi rivalità nella storia della Formula 1 a cui si aggiunge di diritto quella fra Hamilton e Verstappen. I due non si amano, hanno stili dentro e fuori da pista e paddock agli antipodi e stanno dando vita a un 2021 da sogno per ogni appassionato di F1. I due non si sono sfidati a distanza ma spesso e volentieri si sono sorpassati e sorpassati, si sono toccati, ostacoli, in sfida al limite dei regolamenti e dell’agonismo. I due hanno lasciato le briciole ai rivali: su 20 gp solo 4 volte (Perez, Ocono, Ricciardo e Bottas) abbiamo visto un vincitore diverso dai due leader di classifica. Appassionanti infine le montagne russe della graduatoria: Verstappen è stato in testa 13 volte con un vantaggio massimo di 32 punti al termine di Austria 2. Hamilton ha tenuto botta rimanendo aggrappato al Mondiale con le unghie, trovandosi in testa in 7 occasioni ma con un solo +14 ad inizio anno (quarto gp). Certo è che il -19 al termine del Messico probabilmente avrebbe spezzato il morale di chiunque. Non di Lewis che ora a -8 con due gare da correre ci crede eccome!

 

GUERRA DI NERVI, LE DICHIARAZIONI IN CONFERENZA STAMPA

Hamilton e l’orgoglio del campione che non vuole abdicare: “Non vedo l’ora di combattere e anche il team è pronto. Come andrà la nostra macchina? È difficile dirlo, le simulazioni non predicono la situazione dell’asfalto, che essendo nuovo sarà sporco. Sembra un tracciato non dissimile da Silverstone, con lunghi rettilinei ma anche con tante curve. Ci sono diverse incognite, domani nelle libere ne sapremo di più. Il duello con Max e la Red Bull è affascinante, siamo due squadre che se la stanno giocando da vicino. Per lo sport è bello perché aiuta la F1 a trovare più fan. Se è il duello più duro che abbia mai affrontato? Sicuramente la sfida più dura da molto tempo, la più difficile. Ma io ogni anno ho l’obiettivo di aumentare il mio livello, migliorare in tutte le aree, parlo di come ci si prepara, di come ci si sente, di come si approccia il lavoro, la competizione è sempre un riferimento rispetto al livello che si è raggiunto prima. Io spingo sempre di più rispetto al passato”.

 

Verstappen e quella quiete prima della tempesta: “Io corro per il Mondiale, non contro Lewis o la Mercedes. Sono molto neutro sulle cose che mi circondano, non penso a cosa può succedere. La squadra è motivata, sappiamo che è una grande opportunità per noi, vogliamo essere competitivi ma per ora è tutto relativo e teorico. Non posso ancora dire come sarà il rapporto di forza con Mercedes su questa pista. Il circuito è un grande punto interrogativo, cercheremo di dare il massimo, ma nessuno sa davvero come si comporteranno le macchine su un circuito nuovo, prima di provarlo. Battere la Mercedes? Sono tanti anni che proviamo, ogni anno del loro dominio, ma se vinceremo quest’anno sarà bello per noi, non perché avremo battuto gli altri. Vincere un Mondiale credo sia un risultato grandioso per chiunque, anche per chi ha già vinto. Contro la Mercedes come Germania-Olanda nel calcio? No, se pensassi questo avrei una mentalità ristretta. La F1 non è il calcio, il calcio non è la F1, qui sono coinvolte persone da ogni parte del mondo che lavorano per diversi team. Lottare con Lewis è importante perché aiuta a migliorarsi, e credo che questa lotta faccia bene allo sport. Comunque finisca io credo sarà stata una bella stagione per entrambi”.

 

(Credits: Getty Images)

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