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Ferrari's British driver Lewis Hamilton (R) and his teammate Monegasque driver Charles Leclerc arrive at the circuit on the first day of the Formula One pre-season testing at the Bahrain International Circuit in Sakhir on February 26, 2025. (Photo by Giuseppe CACACE / AFP)

GP Arabia Saudita, si riparte dal Golfo per la quinta tappa del Mondiale 2025: domenica 20 aprile, alle 19, la Formula 1 farà rombare i motori sotto i riflettori di Gedda, sul circuito cittadino dell’Arabia Saudita. Una pista affilata come un bisturi: stretta, rapida e spietata con chi sbaglia.

GP Arabia Saudita, Verstappen fa la magia: pole con record

Per un attimo sembrava fatta per Oscar Piastri, e invece Max Verstappen ha sfoderato uno dei suoi soliti numeri. L’olandese della Red Bull ha strappato la pole numero 42 in carriera con un tempo da urlo (1’27″294), battendo per soli 10 millesimi il rivale della McLaren. “La macchina ha preso vita nella notte, abbiamo fatto delle modifiche e l’ho sentita finalmente mia”, ha spiegato Max, felice ma consapevole: “Domani sarà dura tenere dietro le McLaren”. Il campione del mondo, dato sempre più vicino all’Aston Martin per il 2026, ha completato così la seconda pole consecutiva dopo Suzuka, rimettendo in chiaro le gerarchie.

McLaren, il weekend del “quasi”: Piastri in prima fila, Norris a muro

Le prove libere avevano illuso Woking. Il potenziale delle McLaren era reale, ma solo in parte confermato in qualifica. Piastri ha messo insieme un giro notevole, ma non è bastato a scalzare Verstappen dalla vetta della classifica. “Sono soddisfatto, non c’era molto di più da fare. Sarà una gara fisica e combattuta”, ha detto l’australiano. Drammatica, invece, la Q3 per Lando Norris, finito contro le barriere a inizio sessione: decima posizione e morale sotto i tacchi (“Sono stato un idiota”, ha ammesso al team radio).

Ferrari a due facce: Leclerc c’è, Hamilton lotta col bilanciamento

Anche sul circuito saudita la SF-25 ha mostrato i soliti punti deboli in modalità qualifica. Leclerc salva il sabato con un quarto posto che lo tiene in scia dei primi, anche se i tre decimi di distacco dalla vetta pesano. “Soffriamo sempre nel primo settore, ma possiamo fare bene in gara”, ha detto il monegasco. Più indietro Hamilton, settimo, ancora in cerca di feeling: “Non ho fatto un grande giro, ma sono grato di essere entrato in Q3. Non è stato un weekend facile”, ha confessato. Fred Vasseur resta fiducioso: “Il nostro passo in gara è sempre stato migliore, possiamo ancora lottare”.

Mercedes tra esperienza e gioventù: Russell terzo, Antonelli impressiona

George Russell partirà in seconda fila, terzo, dopo essere stato per qualche istante in pole. Ma è Andrea Kimi Antonelli la sorpresa del sabato: il 18enne bolognese ha chiuso quinto e partirà davanti a gente del calibro di Hamilton e Sainz. Un risultato che conferma la sua crescita costante e che gli offre una chance concreta di entrare nella lotta per il podio.

Strategie e gomme: gara a una sosta? La chiave è la C3

Mario Isola di Pirelli indica come più probabile una strategia a singola sosta, puntando sul binomio Medium-Hard (C4-C3) e con una finestra utile tra il 14° e il 20° giro. La maggior parte dei piloti ha conservato due set di Hard, utili sia per gestire eventuali safety car che per contenere l’usura. Tra chi scatterà dalle retrovie, c’è chi potrebbe puntare su una scelta più aggressiva, magari partendo con le Soft o invertendo l’ordine delle mescole. Le variabili strategiche, insomma, non mancano.

GP Arabia Saudita, griglia di partenza (top 10)

Verstappen (Red Bull)

Piastri (McLaren)

Russell (Mercedes)

Leclerc (Ferrari)

Antonelli (Mercedes)

Sainz (Williams)

Hamilton (Ferrari)

Tsunoda (Red Bull)

Gasly (Alpine)

Norris (McLaren)

Dove vedere il GP Arabia Saudita 2025

Chi vuole godersi tutta l’adrenalina del GP dell’Arabia Saudita in tempo reale potrà sintonizzarsi su Sky Sport F1 o seguire la diretta streaming su Now alle 19. Per chi preferisce la comodità della TV in chiaro, TV8 proporrà la replica integrale alle 21.30. Il tracciato di Gedda prevede 50 giri, per un totale di 308,45 chilometri di gara ad alta velocità.