Ferrari-Vettel, fine di un’era: Sainz in arrivo

Ferrari-Vettel, fine di un’era: Sainz in arrivo

Ferrari-Vettel, fine di un’era: Sainz in arrivo

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È di pochissimi giorni fa la notizia della separazione a fine stagione fra il pilota tedesco Sebastian Vettel e il Cavallino. Una fine amara visto che arriva dopo 5 campionati dove è stato “bucato” l’obiettivo del titolo piloti e in un’annata di cui ancora non si conoscono di preciso tempi e modi di recupero, visto il calendario bloccato a causa della pandemia da coronavirus. Ora tutto il mondo si sta chiedendo: dove andrà l’ex Red Bull? Ma soprattutto, Sainz è la scelta giusta?

VETTEL, PIÙ COLPE O PIÙ ALIBI?

Arrivato in Ferrari con il pesante bottino di ben 4 mondiali consecutivi vinti alla guida della Red Bull, Seb sembrava essere il pilota predestinato per riportare sul tetto del mondo la rossa. Il suo accostamento con Schumi, non solo per la provenienza, lo ha costretto ad assumersi grandi responsabilità. Le 14 vittorie su 53 gp disputati, le 12 pole e i due mondiali non sfiorati ma quantomeno sperati (per buona parte della stagione) nel 2017 e nel 2018, rendono il bilancio finale dell’esperienza del tedesco a Maranello, agrodolce. Vettel ha cercato in ogni modo, viste le sue buone qualità di collaudatore, di migliorare la vettura anno dopo anno, ma i tanti errori (a volte fantozziani) del team, non l’hanno aiutato. Infine, e qui ci sono le colpe del pilota, l’arrivo del fenomeno Leclerc, invece di stimolarlo lo ha prima reso nervoso, poi quasi apatico. Insomma azzardare una proporzione fra colpe e alibi non è facile ed un salomonico 50% e 50% ci sembra non così distante dalla realtà.

LE MOTIVAZIONI DI MARANELLO

Così Piero Ferrari, vice-presidente della scuderia di Maranello sulla questione Vettel: “È una storia bella che poteva essere molto più bella e che finisce. Siamo arrivati alla fine del rapporto con Vettel per vari motivi, da parte sua e del team. Non viviamo più bene insieme e ci si separa: è come un matrimonio, è giunto alla fine. Non è questione di avere il pilota migliore o la macchina migliore, ho spesso avuto grande fiducia e stima di Seb perché ha fatto gare bellissime, poi non so se lui non ha capito la macchina o noi non abbiamo capito lui. Possono succedere cose del genere, non è il momento di dare responsabilità ad alcuno“. Scavando in queste dichiarazioni c’è poi da evidenziare il discorso economico: Vettel nel 2017 firmò un triennale con l’allora Marchionne da 100 milioni (cifra che però non è mai stata ufficializzata). L’emergenza Covid-19, che ha costretto a tagli ingenti anche un colosso come la Ferrari, ha senza dubbio pesato su questa decisione.

VIA LIBERA A LECLERC

Senza la figura ingombrante di Vettel, la Ferrai aprirà il nuovo capito Leclerc. Il monegasco, che alla sua prima stagione ha fatto faville con 7 pole position e 2 vittorie (non certo banali, si parla di Monza e Spa) è senza dubbio il futuro della scuderia. Professionista esemplare, nonostante la sua giovane età (è un classe 1997), Charles è l’uomo giusto al momento giusto. E Piero Ferrari, a margine delle dichiarazioni su Vettel, non ha mancato di sottolinearlo, dichiarando: “Leclerc è un ragazzo molto dotato e molto intelligente e poi è cresciuto nella nostra Academy Ferrari. Al suo fianco sarà messo probabilmente un altro giovane pilota, ma non uno che viene dalla Formula 2: magari un giovane che ha già qualche anno di esperienza sarebbe molto meglio“.

SAINZ EREDE DI ALONSO?

Parole che avevano subito escluso Mick Schumacher dalla lista per il posto vacante. Verstappen è stato valutato come una figura e un pilota troppo di pancia ed irruento, che si scontra con il prototipo del “robot da monoposto” che è invece Leclerc. Ecco perché, e la notizia è fresca fresca, a Maranello hanno deciso di puntare su Carlos Sainz. Ormai è ufficiale l’arrivo, nella prossima stagione, del 25enne iberico ex Toro Rosso, Renault e McLaren. Con 102 gp alle spalle, Sainz è uno che di gavetta ne ha fatta. Il suo talento, sponsorizzato di recente anche dall’ex campione del Mondo, Alonso, è fuori discussione. Come lo è la sua “convenienza” a livello economico. Secondo fonti autorevoli, Sainz andrebbe a prendere 7 milioni l’anno, cifra decisamente più bassa da quella che sarebbe servita ad esempio per portare in rosso un pilota top come Ricciardo.

STAGIONE ANCORA FERMA AI BOX

Ora la curiosità è quella di vedere con quale rabbia agonistica e orgoglio guiderà Vettel in questo campionato così anomalo, fermato ancor prima di cominciare. Dopo la cancellazione degli appuntamenti in Australia, Montecarlo e Francia, a quanto pare la stagione potrebbe partire a luglio proprio con il gran premio d’Austria, evento tanto caro a Seb. Ovvio che Hamilton per la classifica piloti e la Mercedes per quella costruttori, rimangono i grandi favoriti, ma in un’annata così particolare tutto potrebbe succedere. Il colpo di coda di Vettel o una magia di Leclerc sono poi così improbabili? Ad oggi si, ma bastano due weekend fatti come si deve per poter accorciare immediatamente il gap con le frecce d’argento e far sperare, di nuovo, il popolo ferrarista.

 

(Credits: Getty Images)

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Marco Perciabosco Nato a Milano e per questo indottrinato fin dalla nascita da mio padre alla "malattia" per Inter e Olimpia. La passione e l'amore per il football amer... VAI ALLA PAGINA AUTORE