Formula 1, Hamilton vince anche in Russia

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Formula 1, Hamilton vince anche in Russia

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L’importante è vincere. Ci sono molti modi per farlo in Formula 1, uno di questi è usare gli ordini di scuderia anche quando, in effetti, non siamo proprio all’ultimo Gran Premio della stagione. I tedeschi devono aver legittimamente pensato che la prudenza non è mai troppa.

Certo le corse son una guerra, fatta di armi strategiche da agire con due vetture in pista (nel caso di Mercedes anche un po più di due, a volte) e non c’è divieto di usarle, anche se la perplessità in Russia era palpabile, tanto che è dovuto intervenire Toto Wolff alla radio a parlare con Valtteri Bottas anche se prima della partenza in Mercedes si dichiarava che “il più veloce in pista avrebbe vinto”. Devono aver cambiato idea.
La gara delle frecce d’argento è stata ineccepibile, gestendo subito bene la strategia di partenza che a Sochi ha un rettilineo molto lungo fino alla fine, quando in tanti insieme a Bottas si sarebbero aspettati che venisse restituita la posizione al secondo pilota.
In verità sul podio nessuno sorrideva, l’imbarazzo era palpabile anche da parte di Hamilton un po’ per i fischi e un po’ nel tentativo di consegnare il premio del primo posto. Dal secondo gradino del podio Bottas ha dichiarato con mestizia: “non condivido la scelta della mia squadra ma accetto la strategia scelta”.

A proposito di Ferrari va anche ammesso che dopo il GP di Germania a Hockenheim molti punti sono stati sperperati, lasciati sull’asfalto, non che le prestazioni siano calate ma la sensazione è che senza dubbio Mercedes sia progredita, soprattutto dopo i problemi di affidabilità (l’immagine di due macchine ferme è ancora tra gli incubi di Toto Wolff) avuti non troppo tempo fa. Anche Ferrari non ha mai smesso di lavorare, e lo attesta il fatto che anche per domenica in Russia c’erano novità da provare ma la direzione preso nello sviluppo può darsi non abbia dato i risultati sperati.

La terza forza in campo, la Red Bull di Verstappen che partiva in ultima fila, ha fatto qualcosa di incredibile, a conferma del suo talento, l’olandese in un giro recupera sette posizioni per poi mettersi in zona punti già dopo tre passaggi sulla linea del traguardo, totalizzando una somma di sorpassi impressionante anche per i detrattori più convinti.

Domenica prossima si corre a Suzuka, importante per Seb come non mai. Vettel metterà le ruote su uno dei suoi circuiti preferiti, un tracciato molto simile per layout a Silverstone dove quest’estate la Ferrari ha vinto. Un occhio di riguardo è già indicazione del tifone previsto in Giappone.

 

(Credits: Getty Images)

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Irene Saderini Negli ultimi anni è stata il volto femminile della MotoGP su Sky. Irene ha scritto la sua prima Prima Pagina a 23 anni sul Sole 24 Ore, in autunno d... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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