Formula 1: il Gran Premio di Ungheria

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“Il massimo che puoi ottenere è la vittoria – dice Arrivabene dal box Ferrari dopo la gara in Ungheria – ma considerando come eravamo messi e che su questa pista non si supera facilmente trovo che tutta la squadra abbia lavorato con determinazione e i piloti abbiano fatto il loro lavoro”. Il team principale della squadra di Maranello commenta così il secondo e terzo posto di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen nel GP d’Ungheria vinto dalla Mercedes di Lewis Hamilton che allunga in vetta al Mondiale. “La settimana prossima non siamo ancora in vacanza – continua – il campionato è ancora lungo e l’affidabilità è importante” ha aggiunto ricordando, forse, che non è passato molto tempo da quando entrambe le Mercedes si sono ritirate per quell’imbarazzante problema tecnico.

A questo punto della stagione in effetti l’accento sta bene sull’affidabilità e le frecce d’argento escono comunque dall’Hungaroring con 35 punti dati dalla vittoria di Lewis Hamilton e dal quinto posto di Valtteri Bottas, portandosi a quota 345. Due punti in meno per la Ferrari che con Sebastian Vettel secondo davanti a Kimi Raikkonen di punti ne incassa 33 e sale così a 335.

Raccoglie qualcosa Red Bull che fino a questo punto della stagione ha lasciato per strada e nei muretti dei circuiti parecchi punti,  incassando 12 punti con il quarto posto di Daniel Ricciardo, ma è ormai lontana dalle due scuderie al vertice (223 punti) e sembra improbabile una ipotetica clamorosa rimonta da dietro.
Per quanto riguarda la battaglia in pista, quella tra i piloti sulle loro monoposto, il GP d’Ungheria lo ha vinto Lewis Hamilton, ma il pilota di giornata è forse stato Valtteri Bottas. Il finlandese della Mercedes ha resistito agli attacchi della Ferrari fin quando è stato possibile gestendo anche a fine gara una gomma arrivata al limite. Sul gradino più alto del podio però c’è l’inglese che vince in Ungheria per la sesta volta dopo aver conquistato la pole di sabato pomeriggio.
Sebastian Vettel al via è passato dal quarto al terzo posto anche grazie a Kimi Raikkonen: entrambe le rosse poco potranno contro la “gestione” impeccabile di Lewis fino agli ultimi chilometri che sono solo una passerella per Hamilton, mentre con la doppietta Ferrari limita i danni nelle due classifiche, lasciando il Mondiale ancora aperto. Lewis ora ha un vantaggio di 24 punti su Seb, mentre nel Costruttori la Mercedes è a +10 sulla Ferrari.

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Irene Saderini Negli ultimi anni è stata il volto femminile della MotoGP su Sky. Irene ha scritto la sua prima Prima Pagina a 23 anni sul Sole 24 Ore, in autunno d... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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