Formula 1: il ritorno di Verstappen

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Formula 1: il ritorno di Verstappen

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Max Verstappen vince il GP d’Austria e la Ferrari va in testa al Mondiale costruttori.
Dopo tanti errori sembra proprio che Verstappen riesca a farne qualcosa di tutto quel talento che troppe volte è finito con del carbonio a pezzi sull’asfalto. Il papà alle gare va di meno, per non dire che proprio non va più, si dice per volontà del Team e non del pilota.

Il “fattore Red Bull” su piste come quella di casa vale punti pesanti nel pallottoliere della classifica generale: dopo nove gare ci sono tre scuderie con tre vittorie a testa. Un equilibrio incredibile pensando alle “solite” ultime vecchie stagioni.
Doveroso sottolineare che Verstappen corre con l’evoluzione portata in pista già da tempo da Renault, mentre Ricciardo no: un peccato, viene quasi da dire, vedere Daniel confermare il suo contratto con il box del Toro, con la sensazione che lui potesse essere ben più di un secondo pilota.
In Ferrari invece c’è un Kimi Raikkonen -terzo nella classifica generale- che fa una partenza da libro di storia della Formula Uno e il pensiero corre per forza a Sebastian Vettel in testa al campionato che, però, quando parte più indietro della terza casella statisticamente non riesce mai a vincere (e il rammarico per quella penalità ricevuta in Qualifica è molta). Una Ferrari che sembra sempre più aver bisogno di entrambi i propri piloti per andare da qualche parte questa stagione, casomai si facesse strada l’idea che un’ordine di squadra questa domenica poteva essere una buona idea.

L’episodio che, per una volta, incrimina il box Mercedes succede al 14esimo giro con Hamilton ancora in testa alla corsa quando entra la Safety Car e c’è margine per fare un pit-stop che non avverrà mai, relegandolo in quarta posizione, prima di fermarsi per il problema tecnico.
Due Mercedes con un problema meccanico (forse il pacchetto con le novità ha creato qualche grattacapo con le alte temperature austriache) significa più di una coincidenza, più di qualcosa che non ha funzionato come doveva. La squadra di Toto Wolff è già al lavoro per risolvere la situazione con le previsioni sul meteo inglese alla mano: farà molto caldo a Silverstone.
Protagoniste saranno ancora -e lo sono state pure in Austria- le coperture: il blistering è quella cosa che succede quando la gomma si scalda in modo anomalo, di fatto si staccano delle porzioni di gomma stessa e quando questo accade sopratutto sul posteriore diventa davvero complicato guidare una monoposto. L’Inghilterra dovrebbe essere l’ultima gara per questo pneumatico che ha già fatto molto discutere e che potrebbe cambiare ancora una volta gli equilibri dei top Team.

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Irene Saderini Negli ultimi anni è stata il volto femminile della MotoGP su Sky. Irene ha scritto la sua prima Prima Pagina a 23 anni sul Sole 24 Ore, in autunno d... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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