HAMILTON – VERSTAPPEN,  DUELLO MONDIALE

HAMILTON – VERSTAPPEN, DUELLO MONDIALE

HAMILTON – VERSTAPPEN, DUELLO MONDIALE

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Tre gare al termine di un Mondiale di Formula 1 mai così incerto, agguerrito, entusiasmante. Erano anni che non assistevamo ad un duello di questo tipo, quasi come fosse stato scritto dal miglior regista e sceneggiatore. Chi vincerà alla fine? Verstappen contro Hamilton, Max contro Lewis, RedBull contro Mercedes, un giovane ragazzo olandese contro il più vincente pilota di tutto il circuito. Si perché è di questo che stiamo parlando: una sfida che sa tanto di passaggio di consegne. Lewis Hamilton è un’icona di questo sport per immagine, stile, popolarità, rilevanza sociale, ma anche e sopratutto per i numeri che negli anni ha collezionato a bordo delle sue monoposto: 7 Titoli Mondiali (come lui solo il leggendario Schumacher), 101 vittorie nel mondiale, 59 gare in cui ha vinto e fatto pole position, 176 podi, 101 pole position, 17 podi in una singola stagione (realizzato ben quattro volte) e un totale di 26.596 km in testa. Un alieno, un pilota che ha cannibalizzato questo sport da un decennio a questa parte. Nell’altro angolo, il giovane e rampante sfidante: Max Verstappen, il quale ha debuttato in Formula 1 solamente nel 2015. Personalità molto particolare in grado di infiammare la folla con i suoi sorpassi e la sua aggressività in pista. Mai come quest’anno il classe 1997 è andato vicino alla conquista del Mondiale, seppur la sua scuderia, la RedBull, è da anni che lavora su una monoposto in grado di insidiare le Frecce d’Argento della Mercedes.

VERSTAPPEN A QUOTA 332.5, HAMILTON INSEGUE A 14

Siamo giunti davvero all’ultimo chilometro (o quasi). Dopo aver concluso l’emozionante tripletta americana (Austin, Messico e Brasile) la massima categoria del motorsport si rimbocca le maniche in vista di un altro filotto di gare, le ultime tre, tutte in Medio Oriente. La situazione in classifica, al momento, vede Verstappen in testa a 332.5 punti e Hamilton che segue a soli 14 punti di distanza. Ma come siamo arrivati fino a qui? Riavvolgiamo il nastro e facciamo un passo indietro.

VERSTAPPEN – HAMILTON: RIAVVOLGIAMO IL NASTRO

La stagione inizia, come di consueto, in Bahrein e, dopo un finale di stagione 2020 molto convincente, la RedBull cerca conferme per il mondiale che verrà: pole position e primo posto sfumato di pochi decimi, e a vincere è sempre Lewis a bordo della sua Mercedes. La storia, però, sembra essere cambiata rispetto alle ultime stagioni, stra-dominate dalla scuderia di Toto Wolf.

IL TREND DI VERSTAPPEN

I due piloti, infatti, si alterneranno durante tutta la stagione, Max riuscirà a vincere al Gran Premio di: Emilia-Romagna, Monaco, Francia, Stiria, Austria, Belgio, Olanda, Stati Uniti e Messico. Molte di queste vittorie ottenute facendo anche pole position in qualifica. Hamilton, dal canto suo, non è da meno e riesce a tenere molto spesso il passo del rivale, trionfando nei Gran Premi di: Bahrein, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Russia e San Paolo.

LA MARCIA DI HAMILTON

Meno vittorie rispetto a Verstappen ma più costanza nel classificarsi, anche nelle giornate più storte in zona punti. L’ultimo GP, a San Paolo, ha dimostrato a tutti perché è il pilota più vincente della storia: partito nelle retrovie, è riuscito a rimanere aggrappato alle speranze mondiali ottenendo un’insperata vittoria. Erano anni che non assistevamo ad una rivalità così: ricca di polemiche, screzi e pericolosi incidenti. Ricordate il GP di Monza? Gara dominata dalle due Alipine motorizzate Renault di Daniel Ricciardo e Lando Norris, l’unico Gran Premio non vinto da una Mercedes o RedBull in tutta la stagione, che quella domenica di metà settembre sembrava quasi volassero rispetto a tutte le altre monoposto. Ad ogni modo, siamo al 25esimo giro, Max e Lewis si stanno dando battaglia per tenere il passo di Ricciardo fino a quando non si sono speronati in curva finendo sulla ghiaia con la Red Bull dell’olandese sopra alla Mercedes del campione del mondo (salvo grazie all’halo). Entrambi fuori gara ed entrambi poi finiti sotto investigazione: penalità a Max, 3 posizioni nella griglia del prossimo GP. Accuse reciproche nel post gara. Un enorme parapiglia che non ha fatto altro che incendiare, se mai ce ne fosse bisogno, la lotta per il Titolo 2021.

ANCORA TRE GARE ALLA FINE

Dopo aver salutato San Paolo ed il Brasile, non ci sarà un attimo di riposo per piloti e team, dato che già domenica si tornerà in azione per il Gran Premio del Qatar, una vera “prima volta” per il tracciato di Losail, tempio della MotoGP. La pista vicina a Doha prevede rettilinei e curve di conduzione, con un lay-out che potrebbe davvero rimanere a metà tra Red Bull e Mercedes. Stesso discorso per la tappa del 5 dicembre, ovvero il Gran Premio dell’Arabia Saudita. Un altro esordio, un’altra gara in notturna, ma questa volta su un circuito cittadino. Dulcis in fundo, il Mondiale 2021 si concluderà come sempre ad Abu Dhabi domenica 12 dicembre. Si potrebbe dire, vediamo come sono andate le cose un anno fa? Con calma. 12 mesi fa la vittoria di Verstappen fu netta, ma la pista di Yas Marina ha visto diversi cambiamenti. In tre punti, infatti, sono state modificate le curve della pista che si affaccia sul Golfo Persico, per andare a favorire i sorpassi. Anche in questo caso, dunque, ci troviamo davanti a un circuito tutto da riscoprire.

Max Verstappen e Lewis Hamilton si giocheranno il titolo nelle prossime 3 gare, in una contesa che in Formula 1 non era così fervida dai tempi di Senna e Prost. 75 punti in palio (più gli eventuali 3 dei giri più veloci in gara) e 3 piste poco pronosticabili. E’ o non è il campionato più bello e avvincente di questa nuova era della Formula Uno?

(Credits: Getty Image)

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