GP di Ungheria, il riscatto Ferrari passa da qui?

GP di Ungheria, il riscatto Ferrari passa da qui?

GP di Ungheria, il riscatto Ferrari passa da qui?

38
0

Terzo weekend di fila in pista per il circus della Formula 1: dopo la doppietta di Bottas e Hamilton sul Red Bull Ring che ha aperto la stagione, ci spostiamo di circa 400 chilometri verso est e si va in Ungheria dove si correrà la terza tappa. Aria pesante in casa Ferrari dopo il disastro di Spielberg. Tutti sotto processo, piloti, tecnici e il team principal Binotto. La squadra non solo è distante anni luci dalle prestazioni di Mercedes e Red Bull, ma al momento se la gioca alla pari con McLaren e Racing Point.

IL DOPPIO WEEKEND IN AUSTRIA

Sarebbe dovuto essere il trampolino di lancio della nuova Red Bull di Verstappen. L’olandese sul circuito della casa madre aveva dominato negli ultimi anni ed invece nel doppio weekend appena concluso ha dovuto accettare un ritiro nella prima gara e un terzo posto (ben dietro alle due Mercedes) nella seconda. Mercedes appunto che hanno dominato i gran premi di Austria e Stiria fagocitando qualifiche e gara, prima con Bottas e poi con Hamilton che settimana scorsa ha messo tutti dietro riscattando l’opaco quarto posto dell’esordio. Bene anche le McLaren di Norris e Sainz che al termine del doppio appuntamento di Spielberg, hanno racimolato rispettivamente 26 e 13 punti complici anche i due giri veloci che danno in premio il punto extra. E le Ferrari? Se in gara 1 Leclerc era stato autore di una rimonta pazzesca mettendoci tanto di suo, arraffando un secondo posto che ha nascosto la deludente decima piazza di Vettel, in gara 2 il monegasco e il tedesco sono venuti a contatto subito dopo la partenza, danneggiandosi a vicenda e ritirandosi dopo pochi secondi dal semaforo verde.

COME SI AFFRONTA L’HUNGARORING

La pista ungherese è una delle più tortuose e impegnative del mondiale, tanto che in alcuni tratti ricorda le caratteristiche di un circuito semi-cittadino. Lungo 4381 km, l’Hungaroring è molto impegnativo sia dal  lato fisico per i piloti che a livello di assetto macchina, a causa delle curve secche e alcune volte a gomito. Pista che non lascia molti spazi per i sorpassi e che a onor del vero non grava molto sul consumo degli pneumatici. Il circuito non è fra i più veloci del calendario, anzi. Il record di vittorie appartiene a Hamilton, che su questo tracciato ha vinto 7 volte, mentre il giro veloce è detenuto da Verstappen. Su questa pista si corre ininterrottamente dal 1986, ma negli ultimi 15 anni la Ferrari ha vinto solo due volte (2017 e 2015) con Vettel. Così come la pioggia è stata protagonista dello scorso weekend anche in questo caso sono previsti rovesci sia nel venerdì delle libere che la domenica.

LE DICHIARAZIONI IN CASA FERRARI

Binotto: “In Ungheria sarà interessante verificare il comportamento delle vetture su una pista da massimo carico aerodinamico così come sarà fondamentale preparare al meglio le qualifiche e, quindi, la gestione degli pneumatici sul giro singolo, visto che i sorpassi in Ungheria sono tradizionalmente molto più rari di quanto non si sia visto in Austria. Siamo consapevoli che il livello della prestazione della vettura non è all’altezza delle aspettative, nostre e di quelle dei nostri tifosi, ma stiamo lavorando alacremente su ogni aspetto per migliorare il prima possibile”.

Leclerc: “Non vedo l’ora di tornare in macchina e l’Hungaroring mi piace perché è un tracciato estremamente tecnico con diversi punti nei quali un eventuale errore può essere pagato a caro prezzo in termini di tempo sul giro. Per questo, specie in qualifica, è vitale non commettere errori per mettere insieme il tentativo perfetto. Budapest è una delle mie tappe preferite nel calendario, in questa edizione non ci saranno tifosi sugli spalti ma ci seguiranno da casa e spero di poterli far divertire”.

Vettel: “Dopo l’esito negativo della gara della scorsa settimana a Spielberg è bello avere la possibilità di risalire subito in macchina e tornare in pista e l’Hungaroring è un tracciato che sottopone i piloti a un discreto sforzo fisico, perché sono pochissimi i tratti nei quali è possibile rilassarsi. Le curve infatti sono tantissime e di solito quando si disputa il GP le condizioni atmosferiche presentano giornate molto calde. Questa tradizionalmente è anche una pista sulla quale accorrono molti tifosi della Ferrari e tantissimi dalla Germania, sarà molto strano non vedere il loro supporto dalle tribune”.

COSA PUÒ SUCCEDERE IN PISTA

Lo scorso anno il pilota più veloce nelle qualifiche è stato Max Verstappen che in questo weekend parte terzo favorito dietro alle due Mercedes, con Hamilton (vincitore nel 2019) ovviamente davanti a Bottas. Occhi puntati anche sull’altra Red Bull di Albon e, perché no, come detto alle due McLaren di Norris e Sainz. Le Ferrari la scorsa stagione all’Hungaroring partirono quarta e quinta, risultato che verosimilmente potrebbe essere bissato anche in questa occasione. L’affidabilità e la strategia ai box farà la differenza. Hamilton vuole il terzo successo di fila in questo tracciato, ma come detto la concorrenza è agguerrita. Se giriamo la classifica dei favoriti in fondo troviamo Latifi, il primo indiziato a chiudere la gara in ultima piazza, mentre Grasjean e Magnussen sono fra i più probabili al ritiro. La sfida più agguerrita è sul giro veloce dove Sainz e Norris, dopo le ottime prestazioni del Red Bull Ring potrebbero di nuovo dire la loro.

 

(Credits: Getty Images)

(38)

Marco Perciabosco Nato a Milano e per questo indottrinato fin dalla nascita da mio padre alla "malattia" per Inter e Olimpia. La passione e l'amore per il football amer... VAI ALLA PAGINA AUTORE