Gran Premio d’Austria: la F1 post Covid riparte dal Red Bull Ring

Gran Premio d’Austria: la F1 post Covid riparte dal Red Bull Ring

Gran Premio d’Austria: la F1 post Covid riparte dal Red Bull Ring

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Finalmente anche il grande circus della formula 1 si mette alle spalle l’emergenza coronavirus e riaccende i motori. Primo weekend di gare a Spielberg dove si correrà anche il prossimo weekend in un calendario ridotto e tutto europeo. Hamilton parte ovviamente favorito per la riconferma del titolo ma quest’anno la Red Bull di Verstappen sembra aver tutto per poter competere con la Mercedes. La Ferrari è ancora un grande punto interrogativo. Vedremo cosa riusciranno a fare Leclerc e Vettel in attesa che dell’arrivo di Sainz nella prossima stagione. Di seguito l’analisi del fine settimana austriaco dove oggi si dà il via al campionato con le prime prove libere.

CALENDARIO STRAVOLTO

Con quasi 4 mesi di ritardo, la Formula 1 è pronta alla sua stagione 2020. A metà marzo infatti, come successo per la Motogp, anche l’automobilismo ha dovuto bloccare tutto ancor prima del semaforo verde di Melbourne causa pandemia da covid19. Sono stati mesi lunghi e complicati in FIA dove si è lottato per la sopravvivenza economica di tutto il sistema F1. Alla fine, con la curva europea dei contagi quasi azzerata, si è deciso di disputare l’annata solo nel vecchio continente. Per ora sono 8 le tappe confermate (numero minimo con cui la federazione possa considerare la validità del mondiale) tutte al momento senza pubblico. Si parte con la doppietta in Austria, si prosegue con l’Ungheria e le due gare a Silverstone. Montmelo a metà agosto, Spa a fine agosto e infine Monza a settembre. Niente Montecarlo, Montreal o Suzuka, solo per citare le location più storiche che hanno dovuto abdicare.

I (SOLITI) PROTAGONISTI

Ai nastri di partenza qualche mese fa a farla da padrona furono le polemiche: quelle sul DAS (volente mobile) della Mercedes e quelle sull’accordo Ferrari-FIA sul motore che fece infuriare mezzo paddock. Ora come ora, con un calendario così corto, il gap fra le frecce d’argento (pardon, nere, visto che hanno cambiato livrea rincorrendo il movimento BLM di cui Hamilton è un grande sostenitore) e le principali rivali, potrebbe essere meno evidente. Il peso specifico di un weekend sbagliato in toto è sicuramente maggior rispetto ad una stagione a 22 gare. Ecco perchè non solo Bottas (che può disporre anche lui della qualità della Mercedes) ma anche le Red Bull con Verstappen in testa, oltre che al duo Vettel-Leclerc (o Leclerc-Vettel dipende come volete leggere la gerarchia rossa) hanno più chance a nostro avviso, rispetto a qualche mese fa. Un occhio di riguardo lo avremo per Carlos Sainz in McLaren visto che fra pochi mesi sarà lui il nuovo pilota Ferrari.

I SEGRETI DEL RED BULL RING

Con i suoi 4318 m e le sue 10 curve, il circuito in terra austriaca è uno dei più veloci del mondiale. Il circuito ha subito numerose variazioni in questi anni e dalla nuova denominazione (2014) non ha più visto vittorie Ferrari, con tre successi Mercedes e due Red Bull di fila nelle due ultime stagioni, con Verstappen che quindi a ragion veduta può essere molto fiducioso in questo primo gp stagionale. Il record della pista in gara è detenuto da Raikkonen che nel 2018 con la rossa di Maranello fece registrare il suo personale 1’06”957. Incognita meteo solo per le libere di oggi dove è prevista pioggia. Qualifica e gara invece dovrebbero quasi certamente corrersi sull’asciutto.

LE DICHIARAZIONI DEI PILOTI

Ieri in una conferenza stampa lunghissima in cui ogni scuderia ha avuto 20 minuti per rispondere alle domande dei giornalisti, fra mascherine e distanze di sicurezza, hanno parlato i big.

Vettel: “Sono un pilota Ferrari e si corre per le esigenze della squadra. Ma questo è anche uno sport in cui si guarda al proprio risultato e non è che renderò la vita facile a Charles solo perché sono in scadenza di contratto. “Io ho sempre cercato di integrarmi nei team e vale anche per la Ferrari, vuoi lottare per il successo personale ma sei in una squadra. In questo momento non possiamo parlare di ordini di scuderia, non sappiamo che stagione avremo e quanto saremo competitivi. Ma se la situazione dovesse presentarsi e sarà sensato ci si aspetta che i piloti si aiutino a vicenda. Certo è che si corre per se stessi e non renderò la vita facile a Charles solo perché sono in uscita”.

Leclerc: “Dopo i test sapevamo di non avere gran passo in qualifica poi c’è stata la chiusura e con la riapertura abbiamo guardato i dati e deciso di fare un passo indietro per lavorare sulla causa di questi limiti. Così siamo a questo punto, abbiamo cercato una strada diversa per Budapest. Penso sarà una stagione impegnativa, non facile ma ci sono tanti punti di domanda e dobbiamo vedere le qualifiche per essere certi di essere davvero indietro”.

Hamilton: “L’Austria è una pista impegnativa per l’altura e per le temperature che abbiamo trovato negli anni passati, qui non abbiamo mai trovato la finestra perfetta per la nostra macchina. Quest’anno, però, pensiamo di aver compiuto dei miglioramenti sotto questo aspetto. Sono contento di tornare in pista, è stato un periodo difficile e ci sarebbe piaciuto fare più spesso ciò che amiamo fare. Ma in questo periodo ci siamo concentrati su altre cose ed è stato comunque positivo rispetto al passato però non c’è nulla di diverso, è sempre stata una maratona. Ci sono comunque tante gare e anche se sono condensate e spremute in un periodo di tempo più breve, credo che sarà grandioso poter tornare a lavorare. Le Red Bull? Sono sembrati piuttosto forti nel corso dei test e mi aspetto che saremo molto vicini. Verstappen sta crescendo di anno in anno e mi aspetto che sarà un avversario molto molto forte. In Austria loro saranno una sfida molto importante per noi”.

COSA PUÒ SUCCEDERE IN PISTA

Lo scorso anno abbiamo assistito a un duello da fuoco e fiamme fra Leclerc e Verstappen, con l’olandese che ha vinto grazie a un sorpasso controverso al giro 69 che è stato a lungo indagato dai giudici di gara. Male sia Hamilton e Vettel per motivi differenti: l’inglese è andato lungo al 22esima giorno rovinando l’ala anteriore mentre il tedesco è stato vittima dell’errore dei meccanici che lo hanno richiamato ai box ma si sono dimenticati gli pneumatici per il cambio in uno dei più classici sketch fantozziani. Come detto le Red Bull stanno prendendo complimenti da tutti gli addetti ai lavori ma nonostante questo per la gara Hamilton è leggermente favorito su Verstappen. Dietro di loro Bottas, Leclerc e Vettel ma crediamo che, viste le tante incognite, il weekend sarà ricco di colpi di scena e imprevedibile.

 

(Credits: Getty Images)

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Marco Perciabosco Nato a Milano e per questo indottrinato fin dalla nascita da mio padre alla "malattia" per Inter e Olimpia. La passione e l'amore per il football amer... VAI ALLA PAGINA AUTORE