La F1 fa le scarpe a Ferrari

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Meno di mezzo millimetro è la misura della disfatta Ferrari, causata in modo abbastanza palese dalle gomme variate appunto di 0,4 mm oltre che da un più-stop di troppo (difficile forse da gestire in modo diverso).

Barcellona è sempre stata una pista dove la rossa ha sofferto, ma una crisi del genere non è poca cosa: le ragioni sulla sicurezza prevalgono sempre, certo la maggior parte delle persone deve aver pensato che se un campionato parte con un tipo di gomma toccherebbe ai Team lavorare sui consumi durante la stagione e durante i test invernali (test che in effetti mettevano già in evidenza il problema di blistering di Mercedes con questo tipo di mescola) se una regola c’è bisognerebbe però rispettarla e allora diventa complicato capire perché per la prossima gara si debba tornare a quelle vecchie.
Magari il gommista può aver pensato che in virtù della sicurezza fosse meglio far fronte a qualche polemica piuttosto che svilire un prodotto, se pur Arrivabene, Team Principal a Maranello, prima della partenza del GP aveva già messo l’accento su questo cambio dichiarando piccato che Ferrari era stata “informata” ma non coinvolta della decisione.
“Semplice spiegare il brutto risultato di oggi: le gomme per noi non duravano come agli altri, forse il cambiamento ha avuto un impatto peggiore sulla Ferrari” dice Sebastian Vettel, nel caso ci fosse qualcos’altro da aggiungere.

A Kimi Raikkonen si rompe il motore e questo, al di là delle magagne sugli pneumatici, è forse l’aspetto più preoccupante per Ferrari.

Venerdì sembrava ci fosse una rottura meccanica (materiale già volato a Maranello per i controlli del caso) e domenica il ritiro. Il risultato fino a qui è Kimi costretto a una stagione dove sta raccogliendo davvero poco rispetto a quanto dimostra fin dalle Qualifche -e finché rimane in pista- in gara, considerando che anche a Barcellona la gara la stava facendo su Hamilton.
Sopra a tutto e sopra a tutti c’è proprio lui, Lewis, che ha impresso un ritmo insostenibile per chiunque altro (vedere alla voce Bottas, ben lontano dai valori del compagno di box) nel weekend in cui Mercedes fa la differenza anche Hamilton torna a mettere il vuoto tra se stesso e gli altri.
Verstappen che stavolta rovina solo l’ala, ma che poteva anche rischiare di rovinare tutta la gara, e anche a Barcellona riesce a guidare facendo qualcosa di incredibile rimanendo sui tempi da podio con l’anteriore danneggiato. Dall’altra parte del box Red Bull un Daniel Ricciardo da alti e bassi, nel senso dei tempi poco omogenei difficili da interpretare alla fine del GP.
A Montecarlo cambia tutto e in mezzo a quei cordoli ci saranno Max Verstappen, le Ferrari e le Mercedes con la buona vecchia gomma e qualche certezza a farci vedere cosa può succedere.

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Irene Saderini Negli ultimi anni è stata il volto femminile della MotoGP su Sky. Irene ha scritto la sua prima Prima Pagina a 23 anni sul Sole 24 Ore, in autunno d... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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