Moto2 e Moto3: in Europa senza segreti

Moto2 e Moto3: in Europa senza segreti

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Con l’arrivo della tappa portoghese il Motomondiale mette per la prima volta, nella stagione 2022, le ruote sul suolo europeo, dove rimarrà fino a settembre inoltrato, quando sarà ora di volare in Asia per il Gran Premio del Giappone. La finestra europea del Campionato è da sempre considerata la fase rivelatrice per quel che riguarda il reale potenziale di moto e piloti. Questa diffusa convinzione è legata a due fattori principali. Il primo dei quali è quello per cui, da un punto di vista numerico, le gare disputate nel Vecchio Continente erano di gran lunga maggiori a quelle disputate sul resto del globo. Il secondo, più tecnico ed insieme più suggestivo, è quello per cui la fisionomia, il clima e la storia dei tracciati europei compongono lo scenario in cui mezzi ed individui sono più radicalmente messi alla prova. I disegni e la conformazione di questi circuiti, con le loro naturali variazioni di pendenza, i sali-scendi che ricalcano il suolo su cui sorgono, i differenti raggi di curva uniti ai lunghi rettilinei, offrono da sempre il banco prova più veriterio per auto e moto da corsa. Inoltre, l’epica motoristica che trasuda dalle pieghe di piste come il Mugello o Misano, il TT di Assen in Olanda, Le Mans in Francia, Jerez e Montmelò in Spagna (per citare solo le piste che rientrano tutt’ora nel calendario), fa si che questi appuntamenti abbiano un peso specifico storico e passionale differente nell’arco della stagione. Anche perchè il bacino da cui il Motomondiale pesca i propri talenti è, nonostante illustri eccezioni e il consistente ritorno della quota asiatica negli ultimi anni, prevalentemente legato a questi paesi. E queste terre – che per la maggior parte dei piloti sono le proprie terre, dove si è andata formando l’idea di legare la propria vita all’arte della guida – rappresentano, forse più di altre, i luoghi dove dare forma ai propri sogni e desideri è ancora più dolce ed esaltante.

Ad ogni modo, l’ ‘Autodromo Internaciònal do Algarve’, inaugurato nel 2008, è un circuito giovane, entrato a far parte del calendario della MotoGP solo a partire dal 2020. Fino al 2012 la fermata portoghese del Motomondiale è stata, invece, quella dell’Estoril. Nel giro di due stagioni, complici le difficoltà organizzative relative alla situazione pandemica, il nuovo tracciato ha già ospitato tre Gran Premi motociclistici, di cui due nel 2021, riscontrando apprezzamento unanime da parte dei piloti per via del piacere di guida che il layout riesce ad offrire, rivelandosi, dunque, una lieta scoperta.

Moto2, tanti piloti un solo obiettivo: vincere!

Di sicuro, nella classe di mezzo, vedremo un nuovo nome inserirsi nell’albo d’oro di Portimao: i vincitori degli scorsi 3 tre gran premi sono infatti due piloti che hanno entrambi compiuto il salto di categoria in MotoGP, Remy Gardner (che proprio qui si laureò l’anno scorso Campione del Mondo) e Raul Fernandez. Ma c’è di più, nella griglia di partenza 2022 ci sono solo due piloti andati a podio nell’ottovolante portoghese: si tratta dell’inglese Sam Lowes, terzo nel 2020 e nella seconda tappa del 2021 (nonchè firmatario della pole position nella prima) ed Aaron Canet, secondo nel primo round della scorsa annata. Lo spagnolo, insieme al leader della classifica Celestino Vietti, entrambi scivolati in Texas quando si trovavano, prima l’uno e poi l’altro, al comando solitario della corsa, si presentano qui da favoriti, con l’alfiere del team Pons deciso a recuperare i 21 punti di svantaggio. Per il piemontese membro della VR46Academy, le gare disputate sul tracciato di Portimao nel 2021 hanno portato ad un ritiro ed un sesto posto. Da tenere d’occhio sarà inoltre Tony Arbolino, che dopo la sua prima vittoria in Moto2 in quel di Austin, potrebbe riscattare una stagione d’esordio, la scorsa, rivelatasi più complicata del previsto. Dalla sua il sostegno di una delle migliori squadre di categoria, il MarcVDS Racing Team, al netto di due prestazioni deludenti la passata stagione, un sedicesimo ed un ventesimo posto.

Tre gli osservati speciali: il talentuosissimo Fermin Aldeguer, la cui classe sembrava essere sbocciata salvo incappare in due cadute consecutive nelle ultime 2 gare, il giapponese Ai Ogura del team Idemitsu Honda che è a sorpresa il primo inseguitore di Vietti in Campionato ed il Campione in carica della Moto3 Pedro Acosta, che qui l’anno scorso ha trionfato in entrambe le occasioni, conquistando anche il titolo. Infine un semi-disperso, si attendono infatti segnali di risveglio anche dall’altro pilota del team Red Bull KTM Ajo, Augusto Fernandez, il quale sembra essere nuovamente alle prese col suo ondivago andamento, dopo due incoraggianti e consistenti prime gare.

Moto3: si prospetta una derby Italia-Spagna

Anche la classe cadetta attende un nuovo vincitore a Portimao. I precedenti sono Raul Fernandez nel 2020, unico pilota ad aver trionfato sia in Moto3 che in Moto2, ed il già citato Pedro Acosta nel 2021. Gli spagnoli hanno quindi monopolizzato il gradino più alto del podio lusitano. Secondo e terzo posto sono invece ad appannaggio degli italiani, i nostri piloti conducono 5 a 4 il confronto grazie ai due secondi posti ottenuti da Dennis Foggia nel Gran Premio del Portogallo 2020 e 2021, un terzo ed un secondo posto ottenuti da Migno nelle due tappe del 2021 ed il terzo posto di Niccolò Antonelli nella seconda tappa dello scorso anno. Dominio Ktm per quel che concerne la lotta costruttori, la casa austriaca ha difatti trionfato in tutte e tre le edizioni disputate. Vantaggio degli iberici per quanto riguarda invece le pole position, due quelle degli spagnoli, siglate da Raul Fernandez e Sergio Garcia, ed una da parte degli italiani, messa a segno da Migno nel 2021. Tuttavia il favorito a partire dalla prima casella in griglia è considerato Dennis Foggia, il quale, però, fino ad ora, non si è mostrato uno specialista del giro secco, non avendo mai conquistato una pole position da quando milita nel mondiale. Il romano, alfiere del Team Leopard, gode del favore dei pronostici anche per la vittoria di domenica, dopo l’ottimo inizio di stagione (una vittoria e due podi nelle prime 4 gare) che lo vede al comando della classifica generale con 16 punti di vantaggio su Sergio Garcia, primo inseguitore. Dietro di lui, secondo i bookmakers, troviamo il Mig di Saludecio, che nelle due gare portate a termine in questa stagione ha raccolto una vittoria ed un terzo posto, oltre alla pole position nello scorso Gran Premio di Austin, dove fino all’ultimo giro ha conteso la vittoria ad un eccezionale Jaume Masia, in grado di spuntarla nel finale grazie ad una lucidità ed una consistenza che raramente gli abbiamo visto. Il ‘pasionario’ ventunenne di Algemesì, in sella alla KTM ufficiale del team Red Bull Ajo, che come Migno ha concluso solo 2 delle 4 gare finora disputate, è chiamato a dare una sterzata alla propria stagione anche per indirizzare il futuro della propria carriera dopo 6 anni in Moto3. In cerca di riscatto è, infine, tutto il team GasGas di Aspar Martinez, che con Sergio Garcia e Izan Guevara (secondi e quarti in campionato) hanno raccolto finora molto poco rispetto al potenziale espresso in termini di velocità, complici noie meccaniche ed errori individuali. Potrebbe essere questo approdo in Europa l’occasione per dare un po di morale alla squadra, che a Portimao non ha ancora agguantato un podio.

Non ci resta che attendere ciò che ci riserverà la primavera portoghese tra le colline ed i cordoli dell’Algarve.

(Credits: Getty Images)

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