Moto2 e Moto3 protagoniste nella storica Le Mans

Moto2 e Moto3 protagoniste nella storica Le Mans

Moto2 e Moto3 protagoniste nella storica Le Mans

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Dopo le prime due tappe europee di Portimao e Jerez, il motomondiale continua il suo tour europeo e questo weekend sbarcherà in Francia, nel circuito intitolato all’imprenditore milanese naturalizzato francese Ettore Bugatti. La pista, che dal 1969 ospita il motomondiale, è situata all’interno del più esteso Circuit de la Sarthe, ovvero la storica sede della più importante gara automobilistica di Endurance, la 24H di Le Mans.

Il tracciato francese è noto, tra le altre cose, per essere stato teatro dei celeberrimi scontri sportivi negli anni ’60 tra Ferrari e Ford. Il layout dedicato al mondiale di moto condivide però solo un breve tratto d’asfalto con l’epica pista di Le Mans, ovvero il rettilineo dei box, la prima velocissima curva a destra e la chicane Dunlop fino all’ingresso in quella che è la curva 4 del Circuito Bugatti, dove invece le auto procedono a nord-ovest verso la Esses. Sarà dunque la Loira ad ospitare la settima gara in stagione del motomondiale in programma per questo fine settimana.

 

Moto2

Al momento in nessuna delle classi sembra possibile tracciare un filo conduttore che riveli delle tendenze strutturali della stagione in corso. In questo caso non sono nemmeno le statistiche a venirci incontro, infatti, per quanto riguarda la classe di mezzo, su 12 gare disputate sul circuito francese sono ben 11 coloro che hanno conquistato l’oro. L’unico pilota in grado di ripetersi è stato lo svizzero Thomas Luthi (ritiratosi alla fine dello scorso anno) nel 2012 e nel 2015, così come è uno solo il pilota che nella griglia di Moto2 ha gia conquistato la vittoria in questa categoria, Sam Lowes. L’inglese sarà sicuramente un osservato speciale di questo appuntamento, nonostante il suo cammino di inizio stagione non sia stato dei più entusiasmanti. Il pilota del team Marc VDS arriva alla tappa francese reduce da ben 3 ritiri consecutivi, segnale che ancora una volta evidenzia le difficoltà nel trovare costanza ed una troppo spiccata inclinazione alla caduta.

Si presenta invece come favorito per la gara di domenica lo spagnolo Aron Canet. L’alfiere del team Pons, quarto in classifica a 31 punti dal nostro Celestino Vietti, ha dimostrato una grandissima velocità durante tutto questo primo terzo di stagione ed ha forse raccolto poco per quello che è stato in grado di esprimere tra i cordoli. Il bottino dice tre podi, un quarto posto e due ritiri, quello ad Austin quando era a comando della gara e quello in Portogallo quando fu vittima della maxicaduta dovuta alle improvvise gocce di pioggia. Quest’ultimo incidente gli è costato la frattura del polso, infortunio dal quale però Canet sembra essersi assolutamente ripreso visto il secondo posto conquistato nella scorsa gara di Jerez. Tuttavia Le Mans non ha mai sorriso al pilota valenciano da quando milita nella Moto2, entrambe le edizioni fin qui disputate si sono concluse senza raccogliere punti. Da tenere d’occhio sarà anche il suo compagno di squadra, Jorge Navarro, passato quest’anno dal team italiano Speed Up al team Pons, il quale nel 2019 raccolse pole position, giro veloce della gara ed un secondo posto finale.

A marcare Canet, secondo le previsioni, sarà però il leader della classifica Celestino Vietti, che arriva dal difficile weekend andaluso in cui non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con la Kalex del VR46Racing Team, ragione dell’opaco e preoccupante sesto posto al termine della corsa. Tuttavia il torinese è stato gia capace di grandi cose in Francia, ricordiamo la vittoria del 2020 in Moto3, che lo rende il solo altro pilota della griglia ad aver trionfato nella Loira. Qualora dovesse riuscire a riconfermarsi Vietti sarebbe il primo pilota a trionfare su suolo francese sia in Moto2 che in Moto3, gli predecessori in grado di vincere a Le Mans in due diverse categorie sono stati Valter Villa nel 1976 (250 e 350) e Freddie Spencer nel 1985 (250 e 500), quando ancora erano i due tempi a suonare nelle piste. Tornando al presente, ad inseguire Vietti troviamo un altro italiano, Tony Arbolino, secondo alfiere del team Marc VDS. Dopo la vittoria in America ed il terzo posto a Jerez il pilota lombardo sembra aver concluso la sofferta fase di apprendistato nella classe di mezzo ed esser pronto – e soprattutto maturo – per esprimere il suo massimo potenziale. Già l’anno scorso Le Mans fu amica di Arbolino, regalandogli un quarto posto, miglior risultato stagionale.

Per concludere peccheremmo di ingenuità se non citassimo, tra i canditati alla vittoria, il giapponese Ai Ogura, che in Francia ci arriva da fresco dominatore dello scorso Gran Premio. Il cavaliere dell’Idemitsu Honda Team Asia, ha già raccolto in questo 2022 una vittoria, un terzo ed un secondo posto, dimostrando di avere tra le mani una consistenza che forse in pochi si sarebbero aspettati da lui ad inizio anno. I risultati fin qui ottenuti gli stanno permettendo, inoltre, di essere il secondo pilota di classifica, a soli 19 punti da Vietti.

Citazione finale per l’americano Joe Roberts, unico poleman nella lista dei piloti insieme a Jorge Navarro.

 

Moto3

Come per la Moto2, anche per la classe cadetta i numeri non ci aiutano molto nell’orientarci in quello che sarà l’andamento del weekend alle porte. Nessuno in questa classe è stato mai in grado di ripetersi tra le curve del tracciato proprietà della Bugatti. Sono però 2, come in Moto2, i piloti al via che potrebbero bissare quest’anno il successo. Il primo di cui ci occupiamo è Sergio Garcia, che insieme a Foggia, Guevara e Masia, fa parte della flotta di quei 4 piloti visti come favoriti per domenica. Il 19enne di Burriana, Spagna, arriva in Francia da leader della classifica, dopo il secondo posto in Andalusia che gli ha permesso di scavalcare l’italiano Dennis Foggia. Come accennato Garcia è l’unico pilota al via, insieme a John McPhee (alle prese con un grave infortunio alle vertebre rimediato negli allenamenti per il Gran Premio di Indonesia che lo sta tenendo lontano dalle corse dalla tappa di inaugurazione in Qatar, in attesa di essere rivalutato dai medici proprio per il Gran Premio di Francia), ad aver tagliato, proprio l’anno scorso, per primo il traguardo di Le Mans.

Il giovane spagnolo del team GasGas, in sella alla sua KTM, quest’anno ha gia raccolto due secondi posti (Qatar e Andalucia), un quarto posto (Indonesia), un ritiro per noie tecniche (Austin) e ben due vittorie (Argentina e Portogallo), essendo per ora l’unico pilota con doppia vittoria in questa stagione. A rendergli la vita molto difficile è però proprio l’altra metà del suo box, dove il talentuosissimo Izan Guevara, nel passato appuntamento di Jerez, ha fatto sfoggio di tutta la sua creatività a aggressività alla guida con un illuminante doppio sorpasso, dall’esterno, all’ultima curva della gara che gli è valso il primo successo stagionale e la seconda vittoria in carriera. Lo spagnolo dal cognome rivoluzionario è staccato di 30 punti in classifica dal compagno di squadra ed occupa la terza piazza, ma se l’andazzo nel team gestito dall’italiano Gino Borsoi dovesse continuare ad essere questo bisognerà prepararsi a gestire un clima che potrebbe farsi molto teso. A frapporsi tra i due aflieri GasGas troviamo Dennis Foggia, che ha però dovuto cedere la leadership mondiale conquistata a partire dal vittoria indonesiana. Il preccupante diciottesimo posto di Jerez rischia di essere un campanello d’allarme per tutti i team Honda, è dal rientro in Europa che le moto giapponesi pare stiano patendo un gap tecnico nei confronti dei rivali austriaci di KTM. Il miglior risultato della casa alata nelle ultime due gare è stato infatti il settimo posto di Andrea Migno a Portimao, situazione resasi molto più gravosa in Spagna, dove ben 11 KTM hanno preceduto la prima Honda, quella di Scott Ogden. Di questo è parso consapevole il pilota romano, mostratosi estremamente abbattuto nell’intervista post-gara di due weekend fa, il quale giunge, inoltre, in un circuito che come miglior risultato gli ha fin qui portato un quattordicesimo posto nel 2020.

Le cose invece stanno decisamente iniziando ad andare meglio nel team KTM Factory, dove Jaume Masia a dispetto di un inizio di stagione zoppicante (2 ritiri nelle prime gare), sembra si stia guadagnando il ruolo di caposquadra grazie ai tre podi consecutivi raccolti dalla vittoria di Austin in poi. Il biondino di Algemesì occupa per ora la quarta piazza del campionato, a 33 punti da Sergio Garcia.

Più attardato in classifica, a ben 51 punti dalla vetta, troviamo il romagnolo Andrea Migno, pilota dello Snipers Team della famiglia Cecchini, vincitore della gara d’apertura in Qatar e poi un po persosi tra sfortune, contatti, errori ed il ritardo della sua NSF250R. Il Mig, che qui, come Masia nel 2020, è stato in grado in firmare la pole position dello scorso anno, siamo certi, come al solito, di vederlo guidare con la solita generosità che da sempre gli appartiene.

 

(Credits: Getty Images)

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