MOTOGP ARGENTINA, I TEMI CALDI DI RIO HONDO

MOTOGP ARGENTINA, I TEMI CALDI DI RIO HONDO

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Niente libere nel nord dell’Argentina col tracciato di Rio Hondo – ricostruito in tempo record dopo il maxi-incendio di 14 mesi fa – che si è preso un giorno di relax in vista delle qualifiche di oggi. Tanti i quesiti che appassionati e addetti ai lavori si stanno ponendo su un inizio di stagione incerto ed equilibrato. Vedremo se Termas darà le risposte tanto attese.

 

CHE GRAN PREMIO SARÀ SENZA MARC MARQUEZ?

Poteva (e doveva) essere la stagione del nuovo rilancio del Cabroncito e invece, la bruttissima caduta nel warm up in indonesia ha messo di nuovo fuori dai giochi il pluricampione del mondo. Lo spagnolo qui, se avesse corso al pieno delle sue condizioni fisiche, probabilmente sarebbe stato il favorito dagli addetti ai lavori viste le 3 vittorie nei 6 precedenti in Motogp su questa pista. Ora invece sarà costretto di nuovo al divano e il suo rientro non è previsto prima di giugno (Mugello, ottava prova del Mondiale).

 

DUE GP E POCHISSIME PUNTI FERMI

Le uniche conferme che abbiamo avuto dai primi 2 weekend di questa Motogp 2022 è che… non ci sono state conferme. Interessante infatti che chi ha fatto bene in Qatar (Bastiani, Binder e i due Espargaro) ha toppato in Indonesia; e viceversa chi era partito col piede sbagliato a Losail (Oliviera, Quartararo, Zarco e Miller) si sono presi l’immediato riscatto a Mandalika. Resta il dilemma Bagnaia, partito fra i favoriti alla vittoria del Mondiale e disastroso sia nella prima che nella seconda prova.

 

ZARCO SA GIÀ COME SI VINCE A TERMAS

Il ducatista francese – quarto favorito nelle proiezioni degli analisti per la gara di domenica – lo scorso anno fece registrare il record di velocità massima nella storia della Motogp. Ma ora Johann sa che non può più accontentarsi di queste piccole soddisfazioni. Serve costanza di risultati e Rio Hondo potrebbe essere l’appuntamento ideale per confermare (o migliorare) il podio indonesiano. Del resto Zarco qui ha già vinto, nel 2015 e nel 2016 in Moto2. E’ giunto il momento del salto di qualità?

 

SUZUKI E APRILIA, SI PUNTA AL PRIMO PODIO

Osservando i podi (differenti l’uno dall’altro) di Losail e Mandalika possiamo notare come al momento sui tre gradini siano salite due Ducati (Bastianini e Zarco), due KTM (Binder e Oliveira), una Honda (Pol Espargaro) e una Yamaha (Quartararo). Mancano all’appello Suzuki e Aprilia. Nello specifico uno fra Mir, Rins, Aleix Espargaro e Vinales riuscirà a fare il colpaccio in Argentina?

 

ASFALTO SPORCO E POCO GOMMATO, PILOTI AVVISATI…

Fra le varie caratteristiche e particolarità del tracciato c’è quella di un autodromo che non viene utilizzato da diversi mesi. Da questo possiamo dedurre che i piloti (che non sono nemmeno scesi in pista per le libere di venerdì) troveranno un asfalto sporco e per nulla gommato. Questo potrebbe portare a diverse cadute nel weekend.

 

(Credits: Getty Images)

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