MotoGP di Aragon, un gran bel podio

MotoGP di Aragon, un gran bel podio

MotoGP di Aragon, un gran bel podio

11
0

Domenica ad Aragon ha vinto Marc Marquez, uno che dopo l’estate era stufo di essere rimasto a digiuno guardando le Ducati succedergli sul gradino più alto del podio e proprio per questo ha rischiato: “è vero, la mia strategia era quella di accontentarmi di andare di nuovo a podio fino a sabato pomeriggio – ha detto lo spagnolo – ma poi durante il Wrap Up mi son preso dei rischi con le gomme, con quella più dura dietro, quella che usiamo sempre, andava bene la moto ma sapevo che Dovizioso sarebbe stato più forte, alla fine. Così abbiamo discusso molto al box perché in verità quasi nessuno appoggiava la mia scelta, ma ho fatto bene a insistere”. Le due armi migliori lì, Marc, sembra le abbia trovate proprio nella parte centrale della pista, dove c’è quella curva dieci intitolata a lui, con la consapevolezza che a Aragon non avrebbe potuto aspettare di nuovo un duello all’ultima curva con Dovizioso.

“Ho fatto un po di conti – continua Marquez – perché in fondo sognare è gratis e vorrei vincere il titolo prima di Valencia, oggi il target era non perdere più di 9 punti e siamo riusciti a portare a casa una vittoria”.

Pur se arreso alla vittoria della Honda, questa domenica Andrea Dovizioso è positivo nell’analisi della sua gara, segno che il bicchiere comincia a essere mezzo pieno:”in passato a Aragon guardavamo i podi davvero da lontano e adesso, è strano a dirsi, sono contento di questo secondo posto combattuto fino alla fine, penso sia un grande risultato per me e per la Ducati” ha detto il pilota di Forlimpopoli, che per qualche giro ha avuto anche Andrea Iannone insieme a Marc Marquez in una lotta a tre. “È stata dura con due come Iannone e Marquez, anche perché siamo arrivati qui convinti di dominare (dopo i test molto positivi in estate, ndr) ma abbiamo lottato e in più c’è il fattore positivo non secondario per cui troviamo ogni volta qualche soluzione nuova e utile in pista che ci fa progredire”. Dietro di lui taglia il traguardo Andrea Iannone, che torna finalmente sul podio e che dimostra come Suzuki sia effettivamente una nuova forza in pista:”si vede e si sente che ci manca ancora un po’ di motore – dice Iannone – ma domenica ho messo la soft e sono voluto partire dal setting del mio compagno di squadra (Alex Rins, quarto al traguardo con pochissimo distacco, ndr). Iannone butta un occhio anche alle prestazioni di Aprilia che con Alexi Espargaro domenica chiude una delle migliori prestazioni di sempre e, senza dubbio, si rincuora in ottica 2019 quando quella moto la guiderà lui.

Tutto un altro umore al box Yamaha dove Vinales ha chiuso decimo e Rossi ottavo, se pur partendo dal fondo della griglia:” sono 23 Gran Premi che non vinciamo – dice Valentino – non credo sia mai successo in tutta la storia di Yamaha, ormai non solo le Ducati e le Honda sono stabilmente davanti, ma anche Suzuki e perfino Aprilia in pista hanno valori preoccupanti. La moto è questa da un po’ e a questo punto non so dire nemmeno io cosa si possa fare perché è qualcosa che non dipende più solo da noi che lavoriamo in circuito. Non so bene cosa sia successo in Giappone, ma a oggi noi non abbiamo ancora idea di che moto Yamaha ci porterà ai test di Valencia tra un mese per il 2019 e a ben guardare questo succede solo da due anni, prima per noi come per Honda la moto nuova si provava ai test di agosto in Repubblica Ceca, e in effetti la moto 2019 Honda sembra andare davvero bene”. Parole che non lasciano troppo spazio a voli pindarici e all’immaginazione perché in effetti qualunque strategia adottino sia Rosis che Vinales i valori della M1 in pista non variano in modo sensibilmente positivo: il loro ritardo dai primi questa domenica era incolmabile.

Il Motomondiale lascia l’Europa per affrontare la serie di gare asiatiche non senza qualche polemica sollevata, questa volta da Jorge Lorenzo nei confronti del suo futuro compagno di squadra.

Le ambizioni del maiorchino per Aragon rimangono purtroppo sull’asfalto di Aragon, alla prima curva, rimediando anche un malanno all’alluce destro che gli darà più di qualche fastidio in questo finale di stagione. Lorenzo non la prende bene:”Marc non poteva fare quell’entrata in curva 1 a quella velocità. E’ andato largo, e non mi ha lasciato spazio per fare la mia traiettoria. Ha fatto una furbata e io sono caduto lussandomi l’alluce, ho una frattura al metatarso del piede destro e non so se potrò correre in Thailandia”. Tutto si è risolto con una telefonata di scuse da parte del pilota Honda e un Tweet compiaciuto dell’alfiere Ducati.

Credits: Getty Images

(11)

Irene Saderini Negli ultimi anni è stata il volto femminile della MotoGP su Sky. Irene ha scritto la sua prima Prima Pagina a 23 anni sul Sole 24 Ore, in autunno d... VAI ALLA PAGINA AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

LOGIN REGISTRATI