MotoGP: passaggio in America

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MotoGP: passaggio in America

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Arriva il GP del Texas e arriva al momento giusto per Marc Marquez, che qui ha dominato dal 2013: 4 vittorie, 4 pole position, 3 volte il giro veloce in gara.
La pista del CoTA non è che potrebbe, la pista del CoTA “è” la medicina per i mali della giovane Honda che ancora non si può guidare come vorrebbe il campione del mondo. Una stagione da raddrizzare con una certa urgenza, visti i 13 punticini messi in cascina fin qui che al confronto dei 36 di Rossi e dei 50 di Viñales ci ricordano che la matematica non è un’opinione e che il campionato è lungo, sì, ma è anche cominciato con le due Yamaha che allungano.
Con uno sprint di fiducia, su Marquez davanti in Texas ci si può, anzi ci si deve contare: fosse anche solo per scoprire se la pressione qualche volta la sente anche lui.
Certo un occhio a quel lunghissimo rettilineo americano Andrea Dovizioso lo ha dato, sa che può essere una faccenda per una Ducati che ha dissipato da tempo i dubbi su quanto può andare forte, ora mancherebbe la costanza. E un po’ di fortuna in gara, ogni tanto non guasterebbe. Jorge Lorenzo merita il rispetto che si deve a un campione del mondo, ma anche a Borgo Panigale lo sanno che non si può ancora contare su di lui, finché litiga con la GP17.
Maverick Viñales in America probabilmente arriva deciso a non lasciare spazio per nessuno dopo aver corso tutti i test, tutte le prove libere, tutte le qualifiche e le prime due gare prepotentemente, costantemente, praticamente davanti. Valentino Rossi è possibile che faccia appello al suo mestiere, che non è proprio roba da poco, rimanendo lì a portare a casa i punti pesanti in attesa di tirare la zampata che non ti aspetti, quella alla Valentino Rossi. Contro l’anagrafe e contro un nuovo compagno di squadra imbattibile sulla carta, al momento Rossi è l’unico dei top rider a rimanere agganciato a all’inarrestabile Viñales.
Facendo appello alla concretezza, sul podio del Texas c’è posto per tre, ma a giocarsela potrebbero essere Marquez, Viñales, Rossi e Dovizioso non necessariamente in questo ordine.
Tra gli inseguitori di questo gruppetto di testa vanno messi Zarco e Folger che stanno stupendo in positivo già dal primo Gran Premio in Qatar. Va inserito da qualche parte anche Andrea Iannone: ma dove? È davvero difficile intuire qualcosa della Suzuki in pista e di Andrea, perché nei primi due appuntamenti era veramente tutto discutibile. Per il numero 29 c’è da augurarsi la prima gara senza colpi di scena tra cadute (Qatar) e ride through (Argentina).

(Credits: La Presse)

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Irene Saderini Negli ultimi anni è stata il volto femminile della MotoGP su Sky. Irene ha scritto la sua prima Prima Pagina a 23 anni sul Sole 24 Ore, in autunno d... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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