Pecco Bagnaia ha chiuso all’ottavo posto al Red Bull Ring, su una pista dove era sempre stato competitivo. La sua frustrazione è esplosa nel post-gara: “Sto dando tutto, ma non capisco come possa arrivare a 12 secondi dal primo. Spero che Ducati mi dia risposte. Pazienza? Ne ho sempre meno”.
Crollo improvviso in gara
Dopo buone sensazioni nelle libere, la gara si è trasformata in un incubo. Un sorpasso di Marc Marquez ha innescato il crollo: Bagnaia è scivolato indietro, senza riuscire a reagire, chiudendo quasi rassegnato.
Le parole dure e la replica Ducati
Deluso e abbattuto, il campione torinese ha parlato senza filtri: “Qui ho sempre lottato per il podio. Quest’anno, per l’ottavo posto. Non è normale”. Gigi Dall’Igna ha risposto con diplomazia: “È giusto che sia deluso. Dobbiamo aiutarlo, ma serve anche forza mentale”.
Problema strutturale, non isolato
Il divario con Marquez – dominatore del campionato – è ormai ampio. Bagnaia non è più il riferimento Ducati, superato anche da Bezzecchi, Alex Marquez e con Acosta e Aldeguer pronti a prendersi la scena.
Futuro incerto per il 2026
Bagnaia ha contratto fino al 2026, ma un addio anticipato non è più un tabù. La concorrenza interna cresce, il progetto Ducati si muove verso altri nomi, e Pecco sembra sempre meno centrale. Per evitare la rottura, e soprattutto per conservare una fiducia reciproca arrivata ai minimi termini, servono risultati e fiducia. Un campione del mondo non può accontentarsi dell’ottavo posto, né Ducati può permettersi di logorare un rapporto costruito su vittorie e titoli.
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