Motori, F1 e MotoGP tra Cina e Argentina

Motori, F1 e MotoGP tra Cina e Argentina

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Come se non bastasse la già complicata situazione di Termas De Rio Hondo – una pista che quando arriva il momento della MotoGP si fa trovare di consuetudine sporca e poco gommata (non si corre molto in Argentina)- questo weekend ci si è messa pure la scampata inondazione di qualche giorno fa e la minaccia di pioggia per la giornata di Qualifiche. Ancora non è piovuto, è vero, ma il lavoro dei box è inevitabilmente cambiato, accelerando i programmi della prima giornata e obbligando alle retrovie chi non è arrivato con un setting già ok: Valentino Rossi, Andrea Dovizioso, Jorge Lorenzo, per esempio, sono fuori dalla top ten e potrebbero rischiare di dover partire molto indietro domenica. La certezza con ogni meteo, ogni inconveniente, probabilmente anche in ogni continente sono Maverick Vinales -che nel dubbio di un weekend complicato stacca tutti di tre decimi- e Marc Marquez, che dovrà aspettare il GP di Jerez de la Frontera per ricevere i cambiamenti che spera sulla sua Honda. I primi due gradini del podio sembrano assicurati ai due spagnoli. Con loro a lottare per la vittoria era verosimile aspettarsi Rossi e Dovizioso, invece l’Argentina ci propone un’infilata di outsider più che altro ducatisti, tra i quali i più consistenti sembrano essere Bautista, Petrucci e Redding. La Suzuki di Iannone non sembra ancora pronta per stare davanti, ma Andrea sì e per questo una chance di fare una bella qualifica nella giornata d sabato e giocarsi una bella gara gli va data. Allo stesso tempo se per Rossi e Dovizioso c’è da augurarsi che trovino una quadra rimanendo della partita prima che si accenda il semaforo verde, per Jorge Lorenzo la situazione con la sua rossa GP17 sembra un bel po’ più complicata, così tanto da lasciarlo comunque fuori dai pronostici.

Vanno forte le rosse in F1 invece, e pure in Cina c’è da tribolare con il meteo che ha lasciato fermi ai box molti piloti per le prime due sessioni. Al secondo appuntamento dell’anno la Ferrari si presenta in ottima forma nella terza sessione di prove libere: Sebastian Vettel ha realizzato il miglior giro (1’33’’336) precedendo di 53 millesimi il compagno di squadra Kimi Raikkonen. Poi vengono le Mercedes con Valtteri Bottas (1’33’’707) e Lewis Hamilton (1’33’’879). Il GP di Cina sembra essere affare di questi quattro, che probabilmente non hanno nemmeno espresso i veri valori della propria monoposto facendo deliberatamente qualche sbavatura qua e la nelle prove, che contano meno delle qualifiche di oggi. Vettel e Hamilton “per forza” sul podio con l’incognita dell’umore di domenica mattina di Kimi Raikonnen.

Staccate di un secondo tutte le altre monoposto, a cominciare da Felipe Massa (Williams) e Max Verstappen (Red Bull). Ultimo il nostro Antonio Giovinazzi (Sauber) che riceve in dono di poter correre un altro Gran Premio sostituendo l’infortunato Pascal Wehrlein, e che sta dimostrando di meritare più di altri un posto fisso in griglia di partenza.

Copione simile per le qualifiche: Hamilton strappa la pole alla Rossa di Vettel, nel rammarico del ferrarista per non avere avuto abbastanza coraggio nell’ultima curva, come dichiarato al termine della sessione. La vera sorpresa, in realtà, si è rivelata essere l’eliminazione di Max Verstappen, mentre il nostro Giovinazzi, dopo un buonissimo Q1, è stato vittima di un incidente proprio negli ultimi istanti della prima parte di qualifiche, che lo hanno costretto a rinunciare alla Q2.

Spettacolo, quindi, assicurato anche domani. Puntate le sveglie, si parte alle 8!

(Credits: La Presse)

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Irene Saderini Negli ultimi anni è stata il volto femminile della MotoGP su Sky. Irene ha scritto la sua prima Prima Pagina a 23 anni sul Sole 24 Ore, in autunno d... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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