I TEMI CALDI DEL GP D’ARABIA SAUDITA DI FORMULA 1

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Il colpaccio Ferrari è stato un fulmine a ciel sereno o un segnale forte dato a tutto il circus? La poca affidabilità delle Red Bull è stato un caso oppure per il campione del mondo c’è da preoccuparsi? E ancora, quelle Mercedes poco performanti possono migliorare in fretta o hanno bisogno di tempo? Scopriremo (forse) le risposte a queste domande già nella gara di domenica in quel di Jeddah, teatro del secondo gran premio della stagione 2022 di F1.

 

LE FERRARI POSSONO PUNTARE AL BIS?

Vittoria, no doppietta (se ci aggiungiamo Sainz), anzi tripletta (se ci mettiamo anche la pole) o per meglio dire poker (col giro veloce) meritatissimo per le rosse in Bahrain. L’exploit di Sakhir è stato frutto di un dominio lampante nei 3 giorni di libere, qualifiche e gara. Una gara che ha stravolto le gerarchie per questo mondiale che potrebbe rivelarsi ancora più elettrizzante di quello 2021 (il che sarebbe davvero un’impresa visto l’epilogo di Abu Dhabi). Resta il fatto che, considerando anche i tempi nelle libere in Arabia Saudita, gli analisti continuano a nutrire grande fiducia nei confronti di Leclerc (secondo favorito solo di un soffio dietro a Verstappen) e di Sainz (terzo incomodo ma non così staccato dai due). Una nuova doppietta rossa non è poi così fantascienza.

 

HAMILTON E RUSSELL IN ALTO MARE

Se è vero che la classifica piloti dice Lewis terzo e George quarto è anche vero che il risultato ottenuto dalle due frecce d’argento a Sakhir è stato frutto dei suicidio Red Bull con i due ritiri improvvisi di Verstappen e Perez. La monoposto che fino al 2022 dominava in lungo e in largo sembra avere grossi problemi di performance, tanto che Hamilton – che lo scorso anno qui fece pole e vittoria – è solo quinto nelle preferenze degli addetti ai lavori per sabato e quarto per domenica. Russell inoltre sembra molto indietro rispetto alle certezza che dava Bottas come seconda guida. Riuscirà Lewis, in un modo o nell’altro a prendersi un altro podio?

 

CHI PUO’ INTRUFOLARSI FRA I 6 BIG?

A Sakhir hanno brillato Magnussen (che sostituiva il positivo da covid Vettel) su Haas, proprio Bottas su Alfa Romeo, Ocon su Alpine, Tsunoda su Alpha Tauri, Alonso su Alpha Tauri e l’esordiente cinese Zhou su Alfa Romeo, in rigoroso ordine di arrivo. Fra questi proprio Ocon, che tanto bene ha fatto lo scorso anno a Jeddah (quarto) potrebbe essere uno dei piloti non top a poter fare la voce grossa.

 

PISTA VELOCE E INCIDENTI DIETRO L’ANGOLO

Il circuito cittadino del Jeddah Corniche Circuit è uno dei più veloci della stagione con due tratti di chicane rapidissime in cui il minimo errore significa schiantarsi contro i guardrail che sono nell’immediata prossimità dei cordoli. Per questo crediamo che ci saranno diversi incidenti e numerosi ritiri, forse anche di più dei 5 che si contarono nel 2021.

 

TUTTE LE ALTRE DOMANDE SULLA GARA DI JEDDAH

 

Chi fa il giro veloce? Chi si classificherà nei primi 10? Quale sarà il primo pilota a ritirarsi? Chi effettuerà il primo pit stop? Per rispondere a questi e altri quesiti relativi al gran premio dell’Arabia Saudita non resta altro che accendere la TV alle 19 di domenica e godersi i 50 giri previsti per questa gara che si preannuncia davvero imprevedibile!

 

(Credits: Getty Images)

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