Il regalo di Spalletti alla Juve

Il regalo di Spalletti alla Juve

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Siamo dei bambini viziati per il Natale: una settimana fa Napoli-Juve, all’antivigilia Juve-Roma, adesso Juventus-Inter. Certo succede anche perché finora ci sono quattro se non cinque squadre che si stanno scontrando corpo a corpo per lo scudetto. Ma ovvio, il derby d’Italia è la lotta più virulenta.

NUOVA INTER, VECCHIA JUVE – Ci si arriva al meglio anche perché l’Inter è prima e rimane imbattuta, ma soprattutto la Juve in 90 minuti ha ribaltato ogni concezione su di lei: da reggenti uscenti pronti ad abdicare, ai conosciuti tiranni che imporranno la loro dittatura sul campionato. La Juve è terza a -2, eppure la sensazione lasciata dopo il San Paolo è “Vedete di non sbagliare nulla, tutti voi, perché noi siamo qua e siamo gli stessi di sempre”. Di positivo per l’Inter c’è che arriva dopo la migliore prestazione sul piano del gioco, contro il Chievo, in una di quelle partite prima dei big-match che invece normalmente avrebbe steccato sulle ali dell’entusiasmo. Anche se però, forse proprio questo può aver fatto muovere un passo falso a Spalletti.

L’ERRORE DI SPALLETTI – In condizioni normali infatti l’allenatore dell’Inter avrebbe dovuto rovesciare tutta la pressione sulla faccia della Juventus, alla Conte per intenderci: la differenza di punti, loro sono tutto e noi non abbiamo fatto niente, sono strafavoriti. E invece Spalletti ha corretto il tiro solo nella conferenza della vigilia, dopo invece aver introdotto la settimana dal post-partita con il Chievo invocando il “Ce la giochiamo, vogliamo vedere a che livello siamo”. E Allegri non poteva sperare in un errore più favorevole, mentre invece dalla sua il mister bianconero ha sottolineato tutto il bene che l’Inter ha fatto finora, quasi facendo rammollire la rabbia nerazzurra. Peraltro Max non ha sbagliato un colpo dal punto di vista politico finora, transitando attraverso le secche del gioco juventino con una faccia di bronzo che ha rispedito al mittente tutte le pressioni, si trattasse di qualificazione Champions o di trasferta a Napoli.

COME LA GIOCHERANNO – E finora la Juve non ha sbagliato nessun approccio tattico. Al diavolo la brillantezza, laddove ha potuto Allegri l’ha sempre portata a casa. E preparare il 4-2-3-1 contro l’Inter sembra davvero la scelta migliore. Il modulo offensivo era scomparso dai radar nell’ultimo mese e mezzo, tra accorgimenti, cali di forma e infortuni. Se aspettare il Napoli e punire la sua spavalderia era l’atteggiamento migliore, ugualmente contro l’Inter l’attitudine perfetta è esporre i limiti ancora lampanti di gioco che la squadra di Spalletti presenta. Tutte le volte che l’Inter è stata attaccata, è andata in difficoltà, fosse contro le piccole o le grandi. Tutte le volte invece che le si è dato il tempo di organizzare una manovra macchinosa, i nerazzurri hanno finito per prendersi inesorabilmente il campo. Se Spalletti avrà organizzato la resistenza alla forza d’urto juventina, sopravviverà, altrimenti Cuadrado farà saltare il banco delle mancate doppie marcature, e Dybala completerà il lavoro tra le linee.

COME FINIRA’ – Si sentirà un po’ la mancanza del carisma di Buffon, ma la Juve ha un Higuain ingiustamente sottovalutato, ma che nell’ultimo mese e mezzo è stato il giocatore più decisivo della Juventus. L’Inter non può proprio ora tradire il suo 4-2-3-1, eppure le converrebbe arretrare Borja sulla linea dei mediani come contro il Chievo, considerando che da trequartista si ritrova sistematicamente nella morsa avversaria e finisce per dover ricevere il pallone spalle alla porta invece che avviare l’azione. Dovrà fare un salto qualitativo Gagliardini, o altrimenti l’Inter rischia di affondare, e le coperture di Perisic e Candreva saranno totalmente necessarie. Poi ovvio, le due ali hanno un’occasione nel trovarsi di fronte De Sciglio e Asamoah, non insuperabili. Ma certo diligenti, e quindi sperare negli uno contro uno per risolvere la partita è troppo poco: all’Inter servono movimenti di reparto, qualcosa visto solo a sprazzi effettivamente, sapendo che il valore aggiunto che dà Icardi non lo dà nessuno. Ma la Juve sembra avere l’atteggiamento di chi entra in campo per segnare subito e poi indirizzare la partita. Le quote SNAI recitano: Juventus a 1.73, pareggio a 3.80, e vittoria Inter a 4.75. E del resto non potrebbe essere diversamente, visto che la trasferta a Torino è storicamente per l’Inter la partita più difficile. Ma per questo è ancora più intrigante la scommessa sulla Juve vincente già al Primo Tempo, a 2.30 per SNAI: Napoli insegna, quando la Juventus vuole, la Juventus ottiene.

(Credits: Getty Images)

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Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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