Serie A revolutions e l’unica favorita

Serie A revolutions e l’unica favorita

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Nel bel mezzo di una caldissima estate, in pieno svolgimento di calciomercato, improvvisamente riparte il Campionato, con un inedito avvio il 19 agosto.

La formulazione dei giudizi e però maledettamente liquida perché si possono trarre conclusioni che alla fine di questo stesso mese possono essere quasi rivoluzionate.

La Juventus dopo Matuidi vuole fare almeno un altro colpo, il Napoli una volta qualificate ai gironi di Champions potrebbe regalarsi un grande acquisto, il Milan deve ancora sistemare l’attacco con le uscite di Bacca e Niang per l’arrivo di due giocatori come Kalinic e forse Aubameyang, la Roma sta cercando ancora un esterno e sta puntando Cuadrado mentre l’Inter, dopo aver preso Cancelo, è possibile che punti ancora ad un colpo importante a centrocampo e voglia completare la difesa con Mangala, ora che è partito Murillo. Sono trattative tutt’altro che trascurabili e che possono spostare parecchio l’asticella di una squadra.

Questa però è stata soprattutto un’estate caratterizzata da tante rivoluzioni che cambiano i rapporti di forza, le modalità e il concetto stesso di sport. L’incredibile cifra di 220 milioni spesa dal Paris St Germain per acquistare Neymar, ha definitivamente portato anche il nostro calcio in una deriva che i nostri club più importanti devono capire come affrontare, se vogliono avere le stesse chance di vincere la Champions League.
È stata anche la rivoluzione rossonera, completata (forse) con l’acquisto di Kalinic e delle clamorose cessioni di Dani Alves e Bonucci da parte della Juve, costretta a venire incontro all’insostenibilità di rapporti interni non facilmente qualificabili anche se intuibili.
Infine è anche il trionfo di Aldo Biscardi perché, dopo decenni trascorsi ad invocare la moviola in campo nei suoi processi dl lunedì, per la prima volta la moviola debutta, sotto forma di Var.
Quale che sia l’efficacia della novità tecnologica è ancora presto per dirlo ma certo la sua elaborazione, le prove fatte fino sono state contrastanti.

Più nel dettaglio

Alla prima giornata di campionato, ovvero oggi, la Juventus incontra il Cagliari.
La novità è che non ci saranno novità, Allegri infatti sembra propendere per una riconferma della stessa squadra che ha perso in Supercoppa. Salta all’occhio che manchino dall’undici titolare tutti i nuovi acquisti. C’è curiosità per vedere i progressi di Rugani in mezzo alla difesa, facendo coppia con Chiellini. La sua prestazione è molto importante perché se non desse garanzie la Juve dovrebbe fare un ultimo sforzo nel mercato. La quota SNAI è a 1,14 per la vittoria della Juve, a 8,25 per il pari, a 18,00 per il clamoroso successo esterno cagliaritano.
Al Bentegodi invece la seconda partita della giornata, tutt’altro che banale, tra Verona e Napoli. La squadra di Sarri è candidata allo scudetto ma dovrà risolvere la propensione allo spreco, oltre a valorizzare meglio la rosa. Le fatiche nervose del preliminare di Champions e il debutto in trasferta sono le insidie peggiori per i napoletani. Oltre ad una maggiore pressione per essere indicati come la vera antagonista dei campioni d’Italia.

La quota SNAI è 1,40 per il successo esterno partenopeo, 4,75 per il pari e 7,75 per la vittoria veronese.
È certamente un inizio che darà molti indizi. Domani parleremo anche delle partite domenicali e di tutte possibili sorprese che possono realizzarsi.

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e conduttore di RMC Sport è anche esperto di conduzione e comunicazione. Collabora con la medesima ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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