Da Cavani a Mertens, i bomber Made in Napoli

Da Cavani a Mertens, i bomber Made in Napoli

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Chi l’avrebbe mai detto? Dopo la cessione di Higuain alla Juventus, tutti i tifosi del Napoli caddero nello sconforto di pensare che, no, mai più sarebbe stato possibile restare nelle parti alte della classifica. Dopo l’infortunio di Milik, poi, si pensò addirittura ad una stagione disastrosa e ad una maledizione dalla quale il Napoli non sembrava riuscire a venir fuori solo con Gabbiadini. L’effetto Mertens è stato decisivo, anche grazie all’addestramento di Sarri che lo ha reso un bomber vero, anche più di Higuain che ora lo insegue nella classifica dei cannonieri di serie A: chi l’avrebbe mai detto? I numeri fatti registrare da Trilly nella posizione di attaccante centrale sono devastanti: 20 gol in 26 partite di serie A per una media di una rete ogni 90 (1.806 minuti giocati) e 25 complessivi in 36 gare, per la percentuale di una rete ogni 97 minuti (2.432 minuti giocati in stagione). Ma il dato che più impressiona è quello delle reti segnate fuori casa in campionato, sono ben 12 e potevano essere 13 se ad Empoli Skorupski non gli avesse parato il rigore. Prendendo in considerazione i 5 maggiori campionati europei, soltanto un bomber consacrato, riconosciuto ed esperto come Cavani, quest’anno ha fatto di più, segnando 16 gol nelle partite esterne in Ligue 1, torneo che non presenta le stesse difficoltà della serie A.

Cavani e Mertens: due facce della stessa medaglia, due attaccanti esterni che, grazie a Mazzarri e Sarri, sono diventati punte centrali dal valore inestimabile. Perché forse non tutti lo ricordano, ma quando il Napoli acquistò il Matador nel luglio del 2010, molti tifosi del Napoli sostenevano che non fosse l’uomo giusto per risolvere il problema del gol, trattandosi di un calciatore che a Palermo giocava da punta esterna, a supporto del centravanti Miccoli, e molto spesso finiva anche in panchina. Cavani a Napoli ha riscritto la storia, diventando il primo a vincere la classifica dei cannonieri in serie A dopo Maradona, il primo in Italia a portarsi a casa il pallone della gara dopo aver segnato una tripletta al Milan e l’uomo che, grazie ai suoi gol, ha riportato il Napoli in Champions League. Poi, il Psg arrivò con i 64 milioni e lo portò via: cosa accadrà con Mertens che ha il contratto con scadenza 2018 e non ha ancora rinnovato?

(Credits: La Presse)

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Raffaele Auriemma Tifoso sfegatato del "Ciucciariello", è telecronista sportivo di Premium Sport, in cui racconta, con la sua inconfondibile voce, le partite del suo a... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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