Juventus-Napoli giocata con le canzoni di Subsonica e Pino Daniele

Juventus-Napoli giocata con le canzoni di Subsonica e Pino Daniele

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«Mi ha fatto prendere un’incazzatura feroce ma mi ha dato molto e dovrò sempre tenerne conto, come un padre fa con il proprio figlio». Testo e musica di Maurizio Sarri. I toni sono più pacati rispetto a quest’estate, quando il tecnico toscano mostrava ben altro atteggiamento nei confronti del “traditore”. In ogni caso, qualunque sia l’accoglienza che i vecchi compagni riserveranno a Higuain sabato sera, Juve-Napoli non può essere ridotta alla prima volta di Gonzalo contro la sua ex squadra. Quella dello Stadium è una partita di cartello, non ancora decisiva ma importantissima: i bianconeri possono mandare a -7 gli azzurri, compromettendone la risalita verso il vertice, mentre gli azzurri possono avvicinarsi ai bianconeri e togliergli certezze – una sconfitta, da sommare alle due ottenute con le milanesi e ad un ipotetico sorpasso della Roma, sarebbe psicologicamente devastante. Roba grossa insomma.

Allegri e Sarri se la stanno già giocando nella loro testa da giorni, immaginando mosse e contromosse per vincere. Max ha una squadra che mischia solidità e creatività, freddo e caldo, capace di affrontare gli avversari come una corazzata e poi sorprenderli con i guizzi dei suoi campioni. Se fosse una band sarebbe i Subsonica, che da 20 anni vestono di suoni elettronici canzoni che nascono con l’anima pop. Freddo e caldo, anche qui. Maurizio guida invece una squadra blues, bellissima nella sua disperata ricerca del successo, spesso ostacolata da episodi sfortunati come nella migliore tradizione del Mississipi. Una squadra di talentuosi solisti un po’ anarchici che proprio Mr Sarri sta trasformando in un collettivo. Non faccio alcuna fatica ad associare questo Napoli a Pino Daniele, ma non (solo) perché figli della stessa città. Come le partite degli Azzuri, la musica del Grande Pino è perennemente in bilico tra gioia e disperazione, ma sempre bellissima. È blues anche quando sembra pop. E allora giochiamoci questo Juventus-Napoli proprio con le canzoni dei Subsonica e Pino Daniele.

Per mettere in difficoltà i partenopei, la Juve deve tenere palla ma soprattutto deve fare molto movimento, essere reattiva. I giocatori devono spostarsi come Nuvole rapide, non dare riferimenti agli avversari, tanto più considerando l’assenza di Dybala e l’attacco pesante Mandzukic-Higuain. Così può controllare il campo e difendersi dalle ripartenze del Napoli, cercando con pazienza il Colpo di pistola con il quale affondarlo. È la ricetta giusta per battere la squadra di Sarri e riempire di stelle il Cielo su Torino, rendendo Incantevole un inizio di stagione positivo – nonostante le due sconfitte già accumulate. Se invece la Juve, che è indiscutibilmente più attrezzata del Napoli per vincere partita e campionato, dovesse guardarsi allo Specchio, gigioneggiando per il campo come ha fatto per esempio contro il Milan, allora sarebbe Tutta ‘nata storia.

Il Napoli deve fare di necessità virtù. Consapevole delle proprie qualità, in particolare la rapidità dei tre davanti, e dei propri limiti, soprattutto l’incostanza di rendimento nei 90 minuti, Mr Sarri dovrebbe impostare una partita di sacrificio. Aggredire il possesso palla della Juve per narcotizzarlo, renderlo innocuo, senza pretendere di avere il boccino in mano per tutta la partita come sarebbe nel suo DNA. Una cosa tipo Yes I Know My Way ma questa volta mi sforzo di adattarmi agli avversari, che sono fortissimi e mi costringono ad usare la testa più di quanto non faccia abitualmente. Non significa fare le barricate, significa usare l’intelligenza per mettersi nella condizione di prendersi una grande soddisfazione. E Che soddisfazione sarebbe battere la Juve di Higuain a Torino! L’Amore senza fine che i napoletani riversano sulla squadra potrebbe raggiungere livelli mai visti, pompando altri litri di benzina nel serbatoio degli azzurri. Se invece Sarri dovesse arroccarsi sulla sua integrità calcistica, della serie vogl’essere chi vogl’io ascite fora d’a casa mia, allora la storia sarà completamente diversa. In quel caso, Maurizione potrà anche cercare di farsi perdonare, scusandosi e cantando Je so’ pazzo in Piazza del Plebiscito, ma la Juve sarà comunque volata a +7.

(Credits: La Presse)

 

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Daniele Salomone Milanese classe 1979, è giornalista e direttore di Onstage - magazine, sito e pagine social di riferimento per la musica in Italia. Per Areaconcerti,... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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