DAVID SASSOLI, L’ANIMA VIOLA DI UNA PERSONA PERBENE CUI L’EUROPA DEVE TANTISSIMO

DAVID SASSOLI, L’ANIMA VIOLA DI UNA PERSONA PERBENE CUI L’EUROPA DEVE TANTISSIMO

DAVID SASSOLI, L’ANIMA VIOLA DI UNA PERSONA PERBENE CUI L’EUROPA DEVE TANTISSIMO

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Il ruolo gli imponeva un codice totalmente super partes, ma sotto la giaccia il cuore di David Sassoli batteva per la Viola. E dopotutto non poteva essere altrimenti: lui, nato a Firenze, anche se costretto a trasferirsi da piccolo a Roma con la famiglia, non avrebbe mai potuto tradire le sue origini, specie a livello calcistico. Un legame schietto e sincero, rinsaldato nel 2019 quando Joe Barone gli consegnò una maglia della Fiorentina, in occasione di una cerimonia organizzata proprio per celebrare la sua nomina a presidente del consiglio d’Europa. Quel giorno la città di Firenze fece anche di più: gli consegno le chiavi della città, massima onorificenza per un cittadino fiorentino. Un legame indissolubile, che solo una morte prematura ha saputo (e potuto) interrompere.

UN GIORNALISTA “PRESTATO” ALLA POLITICA

Avrebbero voluto salutarlo in modo diverso, i suoi beniamini, che poche ore prima di ricevere la notizia della scomparsa del giornalista e politico non hanno certo fatto una bella figura nella trasferta dell’Olimpico di Torino. Sassoli però la gara neppure ha potuto seguirla: già nella giornata di lunedì le sue condizioni si erano aggravate, al punto che a nulla è valso il ricovero d’urgenza nel tentativo di strapparlo alla morte. Il calcio è stata una delle sue grandi passioni, accanto alla musica classica. Anche se di calcio Sassoli ha parlato raramente, trattando principalmente fatti di attualità e cronaca nel corso dei 30 anni di carriera giornalistica, i primi passati nelle redazioni de Il Tempo e de Il Giorno, quindi a partire dal 1992 in RAI. Da spalla di Michele Santoro a Rai 3, nel ’96 Carlo Freccero lo volle al TG2, fino all’approdo all’inizio del nuovo millennio nella redazione dei TG1, di cui sarebbe diventato prima inviato speciale, quindi conduttore. Nel 2009 però il richiamo della politica, che in piccola misura aveva esercitato da ragazzo, lo convinse a candidarsi al parlamento europeo: Sassoli venne eletto subito in quota PD con quasi 500mila preferenze, abbandonando definitivamente il giornalismo per la politica. Nel 2013 andò a un passo dal vincere le primarie per la candidatura a sindaco di Roma (gli venne preferito Ignazio Marino), ma nel 2014 e nel 2019 venne nuovamente eletto al parlamento europeo, di cui divenne prima vicepresidente, quindi presidente nel 2019. Un incarico mantenuto fino a metà dicembre, quando il riacutizzarsi di una malattia al sistema immunitario lo ha condotto a una scomparsa prematura.

IL CORDOGLIO DEL MONDO VIOLA

La Fiorentina, appresa la notizia, ha subito rivolto un pensiero all’illustre tifoso:

Tutta la Fiorentina esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa di David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, giornalista e grande tifoso viola.

Anche il Museo Fiorentina ha voluto ricordare il politico, soprattutto in riferimento a quanto avvenuto nel 2019 con la consegna simbolica della maglia:

Il Museo Fiorentina piange l’improvvisa scomparsa di David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo e grande tifoso viola. David Sassoli era nato a Firenze il 30 maggio 1956, da sempre appassionato sostenitore della Fiorentina, è prematuramente scomparso per una disfunzione del sistema immunitario. Condoglianze sentite ai familiari a cui va il nostro abbraccio di cuore! David sempre con noi!

(Credits: Getty Image)

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