Pazzo Milan amalo

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La settima giornata di campionato ha certificato ulteriormente chi vincerà lo scudetto anche quest’anno. La Juventus campione d’Italia è ormai diventata un abitudine che, solo all’inizio dell’ultima stagione aveva dato l’illusione di essere interrotta.

I bianconeri hanno vinto una gara tutt’altro che semplice con l’Empoli per più di un’ora, e sono capitolati sotto i colpi di Dybala e Higuain. Il Napoli ha invece risposto con una sconfitta, segnalando un problema quasi irrisolvibile nel gestire il doppio impegno tra campionato e coppa. In effetti la squadra vista col Benfica era lontana parente di quella scesa in campo a Bergamo. Così Sarri ha praticato un sano ricorso alla disciplina del maniavantismo dichiarando ufficialmente già chiuso il discorso campionato.

Oltre che per limiti strutturali e di mentalità, il tecnico probabilmente sente il divario anche nell’organico. Fatto è che le quote SNAI ribadiscono che la Juve campione è data sempre a 1,25 mentre il Napoli a 9,00.

Interessante che ad incalzare improvvisamente il secondo posto e ad aver maggior credito sia la Roma, uscita vincitrice da una partita pazzesca con l’Inter.

Spalletti ha progettato una partita che tentasse di approfittare delle fragilità difensive dei nerazzurri e gli è andata bene, specie considerando che le occasioni da una parte e dall’altra sono state realmente venti. Una partita così è da vietare a Coverciano ma ha di certo divertito molti tifosi. L’Inter può rimproverarsi di aver fallito quasi tutte le occasioni che si è creata, De Boer ha giocato a viso aperto ma con un Joao Mario claudicante, un Candreva poco lucido e soprattutto piazzando Santon sul giocatore più veloce della serie A, lasciandolo regolarmente solo senza mai avere un raddoppio. Il 2-1 finale è solo casuale e premia i giallorossi ma entrambe le squadre sono risultate prive di equilibri e con molto lavoro da sbrigare durante la pausa per  le nazionali..

In particolare la difesa dell’Inter appare inadeguata a reggere l’urto delle intenzioni del tecnico. I due esterni sono sempre in difficoltà, Miranda regge ma ha pur sempre 32 anni e Murillo, dopo un illusorio inizio di stagione l’anno scorso, ha denotato una evidente inadeguatezza nel reggere il suo ruolo nel reparto, sia in coppa che in campionato.

Nessuno dei difensori è dunque in grado di appoggiare il gioco e permettere alla squadra di tenere le distanze. La Roma invece ha un problema, nato già questa estate, con due infortuni a cui ha posto un riparo relativo. Peres è un ottimo esterno più votato all’offesa che alla difesa, J. Jesus è come Murillo nell’Inter, Fazio è macchinoso e lento e Spalletti deve attendere trepidante il lungo ritorno di Rudiger e Mario Rui.

Intanto il Milan ha dato vita ad una gara da…Inter. È sembrato: ”Pazzo Milan amalo” se è vero che col Sassuolo è andato in vantaggio, si è fatto subito riprendere per colpa di un errore di Abate, nel secondo tempo mentre spingeva per tornare in vantaggio ha subito due gol senza logica. Data quasi per persa la partita ha invece clamorosamente rimontato grazie ad un rigore generoso ma anche un gran gol di Locatelli e al colpo di testa imperioso di Paletta. La squadra di Montella continua ad andare oltre i propri limiti anche se pare evidente che il suo gioco non sia ancora possibile da praticare. Il Milan però è dove deve essere e queste due settimane serviranno al tecnico per lavorare con maggiore serenità.  In fondo non disputare l’Europa League può essere anche un vantaggio, come ben sanno l’Inter, la Fiorentina e lo stesso Sassuolo…

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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