10 motivi per cui l’Inter si sta autodistruggendo

10 motivi per cui l’Inter si sta autodistruggendo

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L’Inter ha pareggiato col Carpi in casa. Lo ha fatto con un senso del dramma che ha permesso a un giocatore dal nome Lasagna di rifilarle un gol al 92°. La stessa squadra che un mese prima era in testa con ampio vantaggio, ora è terza, parecchio distaccata da Napoli e Juve. All’Inter storicamente sembra piaccia crogiolarsi nel dolore, nelle crisi, nel fatalismo di eventi che rifiuta di anticipare o gestire. Risiede anche in questa introduzione la crisi, senza senso apparente, che vive la squadra di Mancini. Come tutte le cose però, un analisi più attenta porta a conclusioni più vicine alla verità e, forse alle soluzioni. Nell’Inter di quest’anno però ci sono verità e falsi miti che si sono generati senza sosta.

 

  1. Qualcosa si è rotto nel periodo di Natale. La grande litigata dopo Inter-Lazio, mitigata dal comunicato stampa della società e di alcuni dei diretti interessati, ha rivelato comunque una tensione che da quel momento ha sottratto l’animus pugnandi in alcuni giocatori.
  1. Nella settimana che ha preceduto la gara con la Lazio, l’Inter, che aveva 4 punti di vantaggio sulle avversarie, ha preparato male la partita dal punto di vista mentale. Molti giocatori sono entrati in campo scarichi.
  1. L’Inter ha svolto (unica squadra italiana) una preparazione a Doha con amichevole contro il Paris St. Germain. Non si ha la certezza che questo abbia avuto ricadute negative ma il gioco e i risultati lo stanno testimoniando.
  1. L’Inter ha giocato esteticamente male per 18 giornate ma efficacemente grazie all’organizzazione di gioco. Le sue vittorie erano il risultato di un lavoro in cui il lavoro degli attaccanti era prezioso. Non determinanti sotto porta ma preziosi nei ripieghi. Oggi quel lavoro non viene più svolto con continuità.
  1. In Coppa Italia l’Inter ha fatto una grande impresa eliminando il Napoli al San Paolo, Mancini però ha gestito la vicenda dell’insulto omofobo di Sarri come se non padroneggiasse le conseguenze della sua reazione. Legittima ma a posteriori avrebbe dovuto dare più spazio al risultato e meno alla vicenda. La squadra ne avrebbe tratto beneficio e invece nessuno ha parlato dell’importanza della vittoria.
  1. Le prestazioni da inizio anno mostrano una squadra incapace di cambiare ritmo. Gioca dal primo all’ultimo minuto con lo stesso incedere e ha delle fiammate casuali.
  1. Pur avendo molti saltatori l’Inter non segna mai su calci da fermo. Colpa di corner battuti in modo approssimativo e movimenti in area avversaria prevedibili.
  1. L’Inter non riesce mai, contro nessun avversario, a gestire il pressing. Non solo non lo pratica inspiegabilmente ma rifiuta categoricamente di trovare anche contromisure per uscire da quello che subisce. Lo patisce dal primo minuto e i Carpi o Sassuolo di turno ringraziano.
  1. Dopo aver salutato Vidic, Ranocchia e Guarin la società sta cercando un altro difensore e una seconda punta. Nessun riferimento a centrocampisti di qualità. Uno che sappia gestire il pallone, verticalizzare o dare un senso al gioco. Fatto che non è spiegabile considerando che si tratta del problema più evidente.
  1. Mancini non sembra tranquillo e alcuni giocatori hanno drasticamente calato il loro rendimento. Tutto dopo la pausa e durante il periodo di calciomercato.

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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