Adios, Benitez

Adios, Benitez

Adios, Benitez

48
0

Alla fine Don Rafè, come lo chiamavano nei vicoli di Napoli, non è riuscito a tenersi stretta la panchina che tanto aveva desiderato. Ma almeno è riuscito a mangiare il torrone, per la rabbia di quanti a Madrid gli rimproveravano una linea non proprio perfetta. Alla fine, Benitez, non era forse l’allenatore così tanto decantato da Florentino Perez, né così amato dall’ambiente e dallo spogliatoio. Pare sia uno che non riesca a farsi voler bene, proprio non ci riesce. Eppure lo stesso presidente, in estate, esprimeva tutto il suo entusiasmo per l’arrivo dell’ex tecnico del Liverpool, che definiva “Il più grande allenatore che abbia mai avuto”. Evidentemente, come accade a volte nelle storie d’amore, non è scoccata la scintilla, quel quid che si insinua nel cuore dei tifosi fino a diventare ossessione e sfiorare il limite della idolatria. Prima il presunto richiamo ufficiale della società a metter giù un po’ di pancetta, che non fa tanto stile Real, poi i malumori di Cristiano Ronaldo a cui, già a pelle, non stava proprio simpaticissimo (Benitez aveva fatto visita, nei suoi primi giorni da blanco, a Bale e non a lui, e CR7 lo aveva mandato a quel paese durante un allenamento). Poi sono arrivate le incomprensioni tattiche, un equilibrio che il “professore” cercava e che invece il popolo madridista gli ha sempre criticato, bollato come catenacciaro. Non era lui la soluzione (né Mourinho, quotato invece come vicinissimo alla panchina dello United a 2.75) per il post Ancelotti, il Carlo Magno portatore del dono della decima. Se ne faranno una ragione, a Madrid, degli spuntini a metà partita e dei gol presi praticamente da chiunque, della loro star più importante che non segna più come prima e litiga con Sergio Ramos, degli scivoloni in coppa con giocatori schierati nonostante squalifiche ancora in corso.

Si volta pagina, morta una storia ne nasce un’altra, questa volta con Zidane; lui si che è entrato nel cuore del madridismo più puro con le sue roulete, il carisma e la classe di quei fenomeni che passano una volta nella vita. “Vincere subito”, ha dichiarato il francese. E la quota vincente della Liga a 5,50 potrebbe essere il preludio al nuovo capolavoro di Zizou.

(Credits: La Presse)

(48)

LASCIA UN COMMENTO

LOGIN REGISTRATI