Miracolo Inter! Milan in E. League, arrivederci Crotone

Miracolo Inter! Milan in E. League, arrivederci Crotone

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È stato un week end caratterizzato dalle emozioni, soprattutto in Lazio-Inter. Una 38esima giornata che ha decretato i verdetti immaginati, ad eccezione del big match dell’Olimpico.
Lazio-Inter è stata una partita, all’interno della quale se ne sono giocate almeno quattro. La partenza fulminante dei laziali, la reazione nerazzurra, il nuovo vantaggio biancoceleste, il secondo tempo di gestione della squadra di Inzaghi, brava a contenere un Inter senza fiammate e poi il cambio di Rafinha per un Eder che scombinava le carte. Ad un quarto d’ora dal termine Skriniar lanciava per l’attaccante italo brasiliano, bravo a smistare in area per Icardi. De Vrij interveniva ma atterrava il capitano nerazzurro. Il rigore segnato, l’espulsione di Lulic e da calcio d’angolo il gol di testa di Vecino. Dramma e disperazione tra i laziali, gioia incontenibile per gli interisti. La vittoria dell’Inter va ben oltre la semplice qualificazione alla Champions.
Nessun preliminare da fare, un indotto decisamente superiore rispetto all’Europa League, il recupero di una porzione del suo prestigio, un maggior potere contrattuale verso i suoi giocatori più forti e la possibilità di costruire,dopo troppo tempo, una squadra davvero competitiva.
La crudeltà dello sport sottrae invece alla squadra di Inzaghi una qualificazione che due settimane fa sembrava quasi certa, sfuggita dopo il pari interno con l’Atalanta e quello in casa del Crotone. La beffa degli ultimi minuti, dopo una partita giocata davvero bene per più di un’ora sarà dura da digerire, un’amarezza aumentata dal fatto che si trattava dell’ultima partita, dopo una stagione ampiamente positiva.

La Juventus sabato ha festeggiato il suo 34° scudetto battendo il Verona 2-1 e salutando Gianluigi Buffon, prossimo ad una decisione sul suo futuro. Allegri è destinato a restare e a costruire una squadra ancora più forte ma con la premessa di alcuni addii necessari, per motivi anagrafici e altri già programmati (Asamoah). Per i bianconeri si preannuncia un’estate di rivoluzioni e un calciomercato che divertirà parecchio i suoi tifosi.
Il Milan invece ha chiuso la pratica Fiorentina con un roboante 5-1, dopo un inizio difficile, con i viola passati in vantaggio e disposti a dare battaglia. Ci ha pensato Cutrone, con una tripletta e Calhanoglu con una prestazione da grande giocatore, a risolvere la situazione e chiudere in discesa un match a lungo complicato. L’Europa League dalla porta principale è un’ottima notizia in vista della prossima stagione, specie considerando le difficoltà affrontate quest’anno con l’allestimento di una rosa completamente nuova e i preliminari già a luglio. Sorte che toccherà all’Atalanta, comunque felice di poter tornare di nuovo in Europa, pur dovendo sottoporsi a questo sacrificio. I bergamaschi hanno perso con il Cagliari ma il risultato a quel punto contava poco. Vale anche per il Cagliari che festeggia la permanenza in A, grazie soprattutto alla vittoria ottenuta a Firenze la scorsa settimana.
Si salva la Spal che batte la Samp ed ottiene un grande risultato come neopromossa, mentre l’Udinese resta in A dopo la paura maturata nella discesa a rotta di collo nel girone di ritorno, con i tifosi friulani particolarmente polemici verso la società.

Scende in B il Crotone ed è una retrocessione che fa male perché maturata soprattutto tra febbraio e marzo, quando i calabresi le hanno perse praticamente tutte. Da aprile il risveglio e le prestazioni che le hanno permesso di fermare anche la Juventus e la Lazio, vincere a Udine e dominare il Sassuolo. La partita chiave è stata quella col Chievo, uno spareggio salvezza perso accidentalmente e costato parecchio. Tornare in serie A non sarà facile ma questi due anni nella massima serie sono stati comunque entusiasmanti per i tifosi che alla fine hanno salutato tra le lacrime, i loro giocatori al san Paolo.
A questo proposito a Napoli si attende la decisione di Sarri che ha però detto: “tutte le cose belle finiscono” dando un’indicazione sinistra per i tifosi che confidano nella sua permanenza. La stagione è stata comunque, al di là dell’esito, una delle più importanti della storia del Napoli che ha dato il primo vero campionato combattuto dopo cinque anni di noia al vertice.

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e conduttore di RMC Sport è anche esperto di conduzione e comunicazione. Collabora con la medesima ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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