DANNY DeVITO E I GIANTS, UN PICCOLETTO INNAMORATO DEL FOOTBALL

DANNY DeVITO E I GIANTS, UN PICCOLETTO INNAMORATO DEL FOOTBALL

DANNY DeVITO E I GIANTS, UN PICCOLETTO INNAMORATO DEL FOOTBALL

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Detta così, potrebbe sembrare un ossimoro. Ma non lo è. Danny DeVito innamorato dei Giants. A vederlo così piccolo e tracagnotto, tutto verrebbe da pensare meno che Danny DeVito possa essere un appassionato di football americano. Mai come stavolta però la statura inganna: avesse voluto fare il giocatore, difficilmente gli avrebbero cucito un ruolo su misura, perché di piccoletti sui campi dell’NFL non se ne vedono affatto. Ma la passione è passione, specie quella per i New York Giants: magari sarà proprio per via della bassa statura, ma tifare Giants in qualche modo lo fa sentire un po’ più grande di quanto non sia (appena 147 centimetri). Di sicuro lo fa sentire anche più irascibile e insoddisfatto per quel che racconta il campo: da 10 anni a NY aspettano un titolo, e l’attesa comincia a farsi piuttosto snervante. Lui però, da buon tifoso, non ha mai voluto abbandonare la barca, nemmeno quando naviga nel mare in burrasca. Anzi, nelle acque agitate dell’Hudson.

IL PINGUINO E L’INTUIZIONE DI PULP PICTION

Nato a Neptune, New Jersey, il 17 novembre 1944, Danny è figlio di una famiglia di origini italiane, con gli avi emigrati dal piccolo borgo di San Fele, provincia di Potenza. Origini lucane per un personaggio che è entrato di diritto nella storia del cinema grazie a tante interpretazioni che hanno riscosso unanimi consensi un po’ in ogni parte del mondo, la più famosa delle quali, quella di Pinguino in Batman – Il Ritorno, gli ha offerto un percorso preferenziale verso la fama. Ma fu Qualcuno volò sul nido del cuculo a rivelarlo al mondo a metà degli anni ’70, quando poi divenne un personaggio di culto negli Stati Uniti grazie alla sua partecipazione alla sit com Taxi, nella quale recitò anche sua madre Julia Mocello. Amato dai bambini, non vuoi forse proprio per via di quell’aspetto un po’ goffo e di eterno teenager, DeVito nel tempo si è specializzato anche come regista, oltre che come produttore (tra gli altri ha prodotto persino Pulp Fiction di Quentin Tarantino). Democratico convinto, legato in buona misura alle sue origini italiane, negli anni si è specializzato anche come produttore di limoncello, una passione nata proprio durante uno dei suoi tanti viaggi nello stivale e divenuta un vero e proprio secondo lavoro.

LO SPOT DELL’M&M’S CHE DIVENTA UMANO

Vedere Danny al MetLife Stadium per le gare dei Giants non è poi così inusuale. E come ogni personaggio dello showbiz americano, spesso è stato avvistato anche ad altri eventi sportivi, a partire dalle gare NBA (i Knicks, ma anche i Lakers hanno avuto il privilegio di averlo seduto a bordo campo) e persino del Wrestling, dove è stato per un breve periodo spalla di The Rock (Dwayne Johnson, che poi è diventato ancor più famoso come attore che come wrestler) oltre a creare un vero e proprio personaggio (Frank “The Trash” Reynolds) all’interno della sitcom Always Sunny in Philadelphia, vagamente ispirato al grande Andre The Giant degli anni ’80 (naturalmente riprodotto… in scala). Nell’immaginario collettivo è rimasta però un’altra interpretazione legata al mondo del football: il 4 febbraio 2018, in occasione del Superbowl tra Philadelphia Eagles e New Engalnd Patriots, DeVito partecipò a uno spot per conto di M&M’s, nel quale una delle due noccioline parlanti assunse una forma umana dopo aver raccolto un penny per terra ed aver espresso un desiderio di non essere più importunato, in quanto in quel giorno già tre persone avevano tentato di mangiarlo. DeVito, sotto lo sguardo dell’altra nocciolina che non aveva subito la sua stessa trasformazione, si mise a chiedere ai passanti che transitavano lungo le strisce pedonali se avessero voglia di mangiarlo, e sentendosi rispondere di no fu entusiasta di essere finalmente uno snack “libero”. Nella gioia del momento però non si accorse che stava sopraggiungendo un bus dalla parte opposta, che lo colpì scaraventandolo contro un banco della frutta. Quando così l’altra nocciolina gli chiese se avesse perso di colpo il penny portafortuna, a lui non restò altro da fare che togliersi la frutta di dosso, andandosi poi a specchiare e vantandosi della sua bellezza.

Si, ma resti pelato e basso

gli rispose il compagno. L’ironia è sempre il sale della vita.

(Credits: Getty Image)

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