RICCARDO SCAMARCIO E LA FIDELIS ANDRIA, UNA RAGIONE DI VITA

RICCARDO SCAMARCIO E LA FIDELIS ANDRIA, UNA RAGIONE DI VITA

RICCARDO SCAMARCIO E LA FIDELIS ANDRIA, UNA RAGIONE DI VITA

261
0

Semper Fidelis. Già, ma stavolta non scomodate nessun imperatore dell’antica Roma e tantomeno un generale. La Fidelis in questione è infatti una squadra di calcio, rigorosamente e orgogliosamente di Andria, cittadina pugliese famosa per aver dato i natali anche a quel Riccardo Scamarcio che nel panorama cinematografico italiano qualcosa deve pure averlo fatto, se oggi è considerato come uno dei migliori attori sulla piazza. Appassionato come molti suoi colleghi di calcio, ma dedito a un unico amore: la Fidelis per lui vale come e quanto una Juventus o un Milan, una Roma o una Fiorentina, insomma, vale come una big del nostro tempo. Mai come stavolta la categoria è un futile dettaglio: la Serie C storicamente è una tonnara, specie adesso che ingloba 60 squadre divise in tre gironi. E poco importa se ad Andria al momento se la passano piuttosto maluccio: ultimo posto nel raggruppamento meridionale, in tandem con la Vibonese. Al cuore non si comanda e quello di Scamarcio batte sempre per la Fidelis. Che quando domenica scoccheranno le 17,30 avrà occhi e orecchi solo per quel che succederà a Pagani, teatro di una sfida che gli andriesi non possono permettersi di sbagliare.

ULTRÀ VECCHIA MANIERA, NON AL CALCIO MODERNO

È stato ultrà in gioventù, il buon Riccardo. E magari qualche spunto tra un personaggio e l’altro che ha interpretato lo avrà pure preso da quella vita sugli spalti che profumava di libertà e di incondizionato amore per i colori della propria città. New Blue Generation era il gruppo organizzato nel quale amava mescolarsi durante le partite, ma solo quelle in casa.

In trasferta mi portava mio padre, anche lui tifoso della Fidelis come me. E grazie a lui ho imparato a conoscere l’Italia in lungo e in largo, potendo visitare città d’arte e piccole perle incastonate in qualche borgo.

Unire l’utile al dilettevole. Ma sotto sotto la passione, quella che più si addice a un ultrà, è rimasta. Così come pure la voglia di evadere da un calcio in cui non riesce a ritrovarsi:

Fossi un capo ultrà di una squadra di Serie A, magari impegnata nelle coppe europee, boicotterei la curva e lo stadio. Molto meglio ritrovare la vera essenza del calcio nei campionati minori. Già mi dà fastidio poter seguire la mia squadra del cuore in streaming in terza serie, figuratevi cosa possa pensare del calcio ad alti livelli.

Semper Fidelis, appunto. Anche nel modo di pensare. E originale persino nel giocatore da idolatrare:

Oberdan Biagioni è stato il mio grande idolo di bambino. E siccome nelle giovanili giocavo come esterno destro offensivo, anche Gianluca Petrachi e Alessandro Sturba avevano un fascino particolare ai miei occhi

LO SCIATORE VENUTO DALLA… PUGLIA

Oggi che festeggia 42 anni, Riccardo è un personaggio che continua a far parlare di sé tanto per i suoi successi cinematografici, tanto per la sua vita fuori dal set. La sua storia d’amore con Valeria Golino (di 14 anni più anziana), terminata nel 2016, è stata per anni argomento di dibattito di milioni di donne nei saloni di bellezza, molto più di quanto non abbia fatto quella con la manager inglese Angharad Wood, dalla quale ha avuto una bambina (Emily) nel 2020. Oggi il gossip lo vuole fidanzato con la giovane Benedetta Porcaroli (di 19 anni più giovane), ma lui rimane sfuggente e misterioso come buona parte dei personaggi che interpreta. E se da buon pugliese dovrebbe a sua volta essere un grande amante del mare o dei paesaggi collinari pieni di viti e olivi, un po’ a sorpresa Scamarcio vive lo sport e la natura in modo ancora più estremo. È infatti un grande appassionato di sci, disciplina scoperta in età adulta, ma che ben presto lo ha rapito al punto da farne ben più di un semplice passatempo. Vederlo scendere lungo ripidi pendii alpini è tutto, fuorché una rarità. Chissà se avrà prenotato qualche vacanza sulla neve in vista delle prossime festività, magari cercando di incastrare il tutto con le gare della sua Fidelis, che non abbandona nemmeno oggi che è relegata a fondo classifica. E perché no, evitando che non coincidano con le riprese di quel “Maradona – Sogno Benedetto” che lo vedono interpretare Carmine Giuliano, figlio del boss di Forcella, uno dei tanti “amici” di Diego negli anni partenopei. Il calcio era e rimane il suo universo sportivo: aspettando che la Fidelis torni in auge, meglio affidarsi ai ricordi di bambino e alla magia dei bei tempi che furono.

(261)

Redazione Redazione SNAI Sportnews che tratta tutti gli sport, con le quote, presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE