Serie A, è finita troppo presto 

Serie A, è finita troppo presto 

Serie A, è finita troppo presto 

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La domenica di Serie A sigilla ulteriormente le certezze già acquisite nelle scorse settimane, così la sosta del torneo fa sempre più rima con “fine”.

La Juventus infatti vince con una partita ministeriale a Genova contro la Sampdoria. La quota SNAI per la conquista del titolo si abbassa ulteriormente a 1,05, a dimostrazione che i festeggiamenti potrebbero consumarsi già in aprile.

Una rete in apertura di Cuadrado e poi una gestione della gara, con sufficiente esperienza ma anche con le due facce di un impegno affrontato bene nel primo tempo e più modestamente nel secondo. Allegri si arrabbia nel finale ma solo per tenere alta la guardia dei bianconeri.
Discorso pressoché identico per il Napoli che estremizza il concetto, giocando un primo tempo di lusso e il secondo in modo tanto mediocre da rischiare una clamorosa rimonta dell’Empoli da 0 a 3 a 3 a 3. I toscani hanno l’occasione per pareggiare ma non riescono a finalizzare e l’andamento di un match che dimostra ancora una volta quanto il Napoli spesso non sia in grado di gestire le partite. SNAI banca il Napoli che resta a distanza siderale dai bianconeri a 25,00.

La Roma liquida la pratica Sassuolo ma con una brutta partenza che sembra lasciar presagire una serata difficile, dopo l’eliminazione dall’Europa League. Le reti di Salah, Paredes e Dzeko sistemano la faccenda, la quota scudetto assegnata da SNAI è sempre di 10,00 ma a tenere banco è uno Spalletti che di fatto si tira fuori dal percorso con la Roma, insolentisce i giornalisti e sibila che se non si vince bisogna andar via, giocatori compresi. Un improvviso sarcasmo che serra il pretesto per un addio, apparentemente già deciso, con destinazione Juventus.

A fallire l’appuntamento con la vittoria è invece l’Inter che a Torino disputa una partita strana. Parte con grande autorità e gioca un calcio convincente per almeno mezz’ora, passando meritatamente in vantaggio con un gol di prepotenza realizzato da Kondogbia. Da quel momento la squadra toglie la spina, diventa passiva e si fa rimontare da un Torino scatenato. Subìto il gol del sorpasso l’Inter torna a giocare trova subito il pari e riesce a sbagliare almeno quattro nitide occasioni da gol, di cui due davvero clamorose con Perisic. Il pari non sarebbe da buttare, a Torino non ha vinto praticamente nessuno in Serie A tranne la Juventus ma nel derby, ma resta l’amara constatazione per la squadra di Pioli di rimanere ancora più indietro in classifica rispetto a Roma e Napoli con l’unica buona notizia che arriva da Cagliari dove la Lazio si fa fermare dai padroni di casa. Dunque Champions sempre più lontana, quasi irraggiungibile ed Europa League ampiamente alla portata, con un distacco invariato tra Lazio e Inter.

Ad approfittarne sono l’Atalanta, che raggiunge proprio i nerazzurri in classifica battendo facilmente il Pescara, e il Milan che regola il Genoa a San Siro, nonostante tutte le assenze che hanno costretto Montella a rivoluzionare la formazione. Fa riflettere il fatto che Mati Fernandez, alla prima partita in casa da titolare, segni un gol decisivo ma soprattutto la frase sibillina di Donnarumma che chiede la permanenza in rossonero ma delega il compito al suo procuratore.“io spero di restare, al rinnovo ci penserà Raiola”. Fin qui non ci sarebbe niente di male se non fosse per il fatto che proprio il procuratore manifesta, per usare un eufemismo, serie perplessità sulla serietà degli eventuali nuovi proprietari del Milan.

In definitiva i giochi sono praticamente fatti tranne forse per la lotta all’Europa League che non è esattamente l’argomento più esaltante di un campionato che troppo presto ha già deciso chi è la squadra campione d’Italia, chi andrà in Champions League e chi in serie B. Ora si tratta di sperare da una parte che l’anno prossimo ci sia un equilibrio decisamente maggiore e dall’altra che non venga sottovalutato l’andamento sproporzionato di questo campionato.

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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