VINCENT CASSEL CON IL SURF HA INCONTRATO L’AMORE

VINCENT CASSEL CON IL SURF HA INCONTRATO L’AMORE

VINCENT CASSEL CON IL SURF HA INCONTRATO L’AMORE

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Galeotta fu la spiaggia di Biarritz. Entroterra basco in territorio francese, fiere origini di un popolo che continua a sentirsi tale, indipendentemente dai confini geografici e politici. Su quella spiaggia, nell’estate del 2015, Vincent Cassel era quasi un habitué: quel mix tra giornate soleggiate e ventose era l’ideale per uno come lui, amante del surf e deciso a cavalcare l’onda ogni qualvolta gli impegni di lavoro glielo consentivano. Ma una mattina a fargli compagnia trovò una ragazza che non aveva mai visto prima, e che a sua volta ignorava chi fosse quel (quasi) 50enne dal fisico asciutto e dagli occhi color ghiaccio che stava per entrare in acqua, vestito del solito bermuda d’ordinanza e con la tavola sottobraccio. Vedeva che tutti gli ronzavano intorno, ma non riusciva a capire chi fosse.

Gli chiesi come fosse possibile che per quelle persone era più famoso di Rihanna e lui scoppiò a ridere

racconta ancora oggi Tina Kunakey, all’epoca appena 18enne, ma su un corpo mozzafiato e con una carriera da modella pronta al decollo. Galeotta fu la tavola da surf: si conobbero grazie ad essa, e fu un colpo di fulmine come pochi se ne ricordano nel mondo dello showbiz.

IL BRASILE, LA (SUA) TERRA PROMESSA

Il surf, appunto, è stata l’ancora che la vita ha lanciato a Vincent Cassel (oggi fresco 55enne) nel momento più doloroso e delicato, quello seguito alla separazione da Monica Bellucci, la madre di Deva e Lèonie. Una coppia durata 14 anni che per più di un decennio ha fatto fantasticare tanti appassionati di cinema e non solo, ma che in seguito hanno accettato di buon grado la seconda giovinezza di Cassel e le sue nozze con Tina, che nel 2019 lo ha reso padre per la terza volta con la nascita della piccola Amazonie. Un nome non casuale: già da prima di conoscere la Kunakey l’attore francese aveva deciso di trasferirsi in Brasile, terra nella quale ha ammesso di aver riscoperto la sua essenza più intima, oltre che un mondo nuovo pronto ad affacciarsi al futuro. Amazonie è anche un messaggio rivolto al mondo esterno, chiamato a tenere a cuore quella grande foresta sempre più minacciata dall’egoismo dell’uomo, in grado di arrecare danni incalcolabili per la sola bramosia di denari e ricchezze.

IL SENSO DELLA SFIDA

La scelta di trasferirsi in Brasile fu anche figlia della passione per il surf. Che se a Biarritz o alle isole Canarie rappresenta un luogo mistico per ogni appassionato europeo, nella “Cidade Maravillhosa” (come ha ribattezzato le coste brasiliane) assume un significato ancora più speciale: una specie di paradiso terrestre al quale l’attore ha legato il suo desiderio di vivere in simbiosi con la natura, scegliendo posti come Praia do Madeiro o Praia da Pipa per dare sfogo a tutta la sua voglia di sport e avventura.

Quando faccio surf mi confronto ogni volta con il senso della sfida, nell’accezione più alta del termine. Il fatto di trovarmi di fronte ad una cosa molto più grande di me, che spesso può sembrare insuperabile, mi spinge a tirare fuori le migliori risorse che so di avere dentro di me, quindi non soltanto a livello fisico. Essere soli fra le onde, poi, aggiunge ancora altra tensione interiore. Devi affrontare quel momento e quella onda, ma devi farlo con umiltà e con coraggio. Questa è l’anima del surf. Ci sei tu e c’è il mare con le sue onde, niente e nessun altro

Cassel ama definirsi pterodattilo, come il dinosauro estinto che sapeva volare e ricreare una propria identità a seconda del contesto. In acqua, come sulla terraferma, l’ex della Bellucci ha imparato a surfare le onde della vita. E nonostante le primavere si facciano sempre più numerose, continua a vivere con l’animo di un ragazzino. Un evergreen è per sempre.

(Credits: Getty Image)

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