Oscar 2019: chi la dura, la vince 

Oscar 2019: chi la dura, la vince 

Oscar 2019: chi la dura, la vince 

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Sono andati in scena gli Oscar della speranza, la 91sima edizione del “crederci sempre”, inno all’arte che deve sempre esistere, anche quando le condizioni sembrano impedirlo.
Un inizio rock per gli Oscar della fiducia in se stessi, con i Queen che danno la carica con We will rock you, il Dolby Theatre in piedi che batte le mani e la cerimonia degli Oscar che prosegue a suon di inni storici come We are the champions. È stato l’anno dei Queen anche grazie al film candidato Bohemian Rhapsody, che ha vinto infatti ben quattro Academy Award e che ha visto trionfare Rami Malek nel ruolo di Freddie Mercury.

Non è tutto, Bohemian Rhapsody è stato anche premiato per montaggio e suono grazie al lavoro di armonizzazione delle performance dei Queen originali con altri musicisti e con l’interpretazione di Rami Malek e compagni.
Ma quale è il film che ha vinto il premio più ambito? Green Book di Peter Farrelly al quale Julia Roberts ha consegnato l’Oscar: “Questo è un film sull’amore che supera le differenze”; la trama racconta la storia dell’amicizia tra un virtuoso del piano afroamericano e un italoamericano che supera i suoi pregiudizi. Così delusione per Roma di Alfonso Cuarón, che però si è comunque aggiudicato tre statuette.

Sempre rimanendo in tema statuette ambite, il premio come miglior attrice è andato all’inglese Olivia Colman, protagonista di La favorita di Yorgos Lanthimos (che però non era così tanto favorita) che ha detto: “È veramente un po’ stressante, è incredibile ho un Oscar… se mi dimenticherò di qualcuno mi perdonerete. Ha salutato le colleghe Emma Stone e Rachel Weisz “è stato bello andare al lavoro tutti i giorni con voi”, ricordando quando faceva la donna delle pulizie. Delusione per Glenn Close che ha preso Ben 7 nominations e nessun Oscar.
E se ci soffermiamo sui sogni realizzati il discorso più bello ( e più social) lo ha fatto Lady Gaga: “Voi che siete seduti sul vostro divano, è stato il frutto di un grande lavoro. Ho lavorato tanto e per così tanto tempo, non è questione di vincere ma se hai un sogno combatti per realizzarlo, non importa quante volte verrai rifiutata devi andare avanti”.

Attenzione, non è solo per le parole di carica verso tutti coloro che sentono una vena artistica e sognano la ribalta che Lady Gaga verrà ricordata in questi Oscar 2019, ma anche per il duetto con Bradley Cooper sulle note di Shallow, uno dei brani del loro film A star is born. Grazie a questo pezzo Miss Stefani Joanne Angelina Germanotta a soli 33 anni vince il premio Oscar per la migliore canzone (insieme ai suoi coautori, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt).

Molti tweet e repost di foto e spezzoni del brano sono stati fatti per diffondere lo sguardo completamente perso della cantante nei confronti di Bradley Cooper, del quale ha abbracciato anche la compagna Irina Shayk (modella, ex di Cristiano Ronaldo e madre di sua figlia).

Ma dimentichiamoci delle scaramucce social e concentriamoci sui premi; per chiudere la nostra rassegna di statuette per infondere fiducia nel proprio talento vi annoveriamo come miglior film di animazione Spiderman: un nuovo universo e quello per la scenografia al film dei supereroi Marvel, alla scenografa Hannah Beachler e al decoratore di set, Jay Hart. Beachler ha detto: “Quando pensi che sia impossibile ricorda questo: io ho fatto del mio meglio e il mio meglio era abbastanza”.

Chapeau!

(Credits: Getty Images)

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Stefania Cattaneo Stefania Cattaneo, per gli amici Stefy, segni particolari: amante del calcio e di tutto ciò che brilla come le sue scarpe in video. Presenta le previ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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