L’Oscar sbagliato

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L’Oscar sbagliato

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Una cosa è certa. Non vorrei essere Brian Cullinan in questi giorni. Per capire meglio di chi si tratta abbiate qualche riga di pazienza. La vicenda che ha portato a fare una delle più colossali gaffe che la storia dello spettacolo ricordi, ha una partenza e un arrivo che si traduce nel più grottesco degli errori umani.
La consegna del Premio Oscar come miglior film, il momento più importante della serata più attesa dal mondo del cinema, al culmine di una notte eccessivamente lunga, ha regalato un interminabile momento di imbarazzo che ha coinvolto star del cinema e organizzatori dell’evento.

Il mondo intero, distrattamente o morbosamente ha seguito la vicenda, soprattutto dopo che il fatto era avvenuto. Rimarrà per sempre l’espressione perplessa di Warren Beatty che fa leggere per manifesta incertezza il nome del presunto miglior film a Faye Dunaway, ingenuamente più risoluta.
Rimarrà quella premiazione di La La Land (che SNAI quotava a 1,15), oggettivamente miglior film in gara e dunque più che credibile per l’assegnazione di un oscar che sembrava vinto da mesi, e un interminabile gestione dell’errore, con la colonna sonora dell’imbarazzo generale, mentre il produttore di La La Land, Jordan Horowitz, dopo aver ringraziato tutti capiva che qualcuno aveva commesso un errore.

Molti pensavano che a sbagliare fosse stato Warren Beatty la cui unica colpa, condivisa con la Dunaway, era stata quella di non aver avuto la prontezza di capire che c’era un problema. Brutta la scena in cui Horowitz strappa rabbiosamente a Beatty il cartoncino col nome del vincitore  mostrando la decisione dell’Academy di premiare Moonlight e affermando con decisione che non era uno scherzo.

PricewaterhouseCoopers, la società che da anni si occupa delle premiazioni, si è presa completamente la responsabilità di quanto accaduto. Tim Ryan, uno dei dirigenti dell’azienda ha detto: ”Alla fine abbiamo fatto un errore umano. È stato un errore. Questo è quello che è accaduto: il nostro partner che si trovava sul lato sinistro del palco, Brian Cullinan, ha consegnato la busta sbagliata a Warren Beatty. E nell’istante in cui ci siamo resi conto dell’errore ci siamo fiondati a segnalare l’errore per correggerlo”.
Non so cosa accadrà a Brian Cullinan ma immagino che per lui sono e saranno giorni difficili.

Per quanto riguarda i premi è difficile essere d’accordo con l’Academy nella decisione del premio più importante. Da tempo la notte degli Oscar sembra aver cambiato i criteri per decidere l’assegnazione dell’Oscar e non hanno molto a che vedere con il cinema.
Nella storia è successo spesso che l’Academy regolasse i suoi conti privando dell’Oscar attori straordinari o premiando incondizionatamente un film e tutti i suoi derivati, sottraendolo ad altri che avevano partecipato ad altre produzioni.

Moonlight (che SNAI quotava a 6,00 come primo outsider) è decisamente un ottimo film intimista che racconta la crescita e l’esistenza difficile di Chiron nella periferia di Miami. Il premio di miglior film però ha anche altri valori che possono e devono essere rappresentati, compresa la spettacolarità che, al pari della comicità, è spesso guardata con snobismo e disprezzo da chi si autodefinisce amante del cinema.
Il premio a Damien Chazelle come miglior regista per La La Land è la dimostrazione che l’Academy più che premiare il miglior film voleva lanciare un messaggio.
Il premio come miglior attore a Casey Affleck, fratello minore di Ben, ha premiato la sua intensa interpretazione per un altro film interiore come Manchester by the Sea.
Snai lo dava favorito a 1,70 e il pronostico è stato rispettato. 
Anche Emma Stone, che era quotata da SNAI come favorita a 1,18 si è presa la statuetta come miglior attrice portando a 6 i premi finali di La La Land.
Premio rispettato anche nella categoria Miglior Attrice Non Protagonista a Viola Davis (SNAI la quotava a 1,05) che molti di voi hanno visto nel perverso Le regole del delitto perfetto, per un altro film moralizzante come Barriere. Mahershala Alì si è invece preso la statuetta come miglior attore non protagonista per Moonlight.
Nel complesso La La Land esce cornuto e premiato con 6 oscar, seguito da Moonlight con 3 e da La battaglia di Hacksaw Ridge e Manchester by the Sea con 2.
Dal prossimo anno si spera che il cinema venga premiato più di quanto accaduto in questa edizione.

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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