ISOLDE KOSTNER, LA PRIMA REGINA DI LAKE LOUISE

ISOLDE KOSTNER, LA PRIMA REGINA DI LAKE LOUISE

ISOLDE KOSTNER, LA PRIMA REGINA DI LAKE LOUISE

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Scrivi Lake Louise, ma leggi Isolde Kostner. Quasi fosse un mantra: dal 1999 al 2001, nessuno ha saputo interpretare meglio della bolzanina il tracciato che la vide trionfare in ben 4 occasioni, una per ogni discesa libera disputata lungo il pendio canadese. Roba che da quelle parti non s’era mai vista prima e mai più si rivedrà, a riprova di un’impresa di cui ancora oggi si tramandano ai posteri le gesta. Sulla pista che tradizionalmente apre il programma stagionale delle discipline veloci (allora al femminile, mentre quest’anno nella località sono di scena gli uomini jet, nonostante il meteo ci stia mettendo lo zampino per complicare i piani degli atleti), la Kostner fu autentica dominatrice a cavallo del nuovo millennio, quando era davvero ai vertici della specialità in discesa libera, tanto che poco dopo sarebbe arrivata anche la prima coppa di specialità, prima italiana a riuscire nell’impresa (e poi emulata di recente da Sofia Goggia).

LE VITTORIE DEL 1999 E 2000

Quando si presentò al cancelletto di partenza quel 27 novembre 1999, Isolde non aveva ancora mai vinto fuori dai confini europei. Sino a quel momento aveva dominato soprattutto a Cortina d’Ampezzo, teatro di 4 delle sue 5 vittorie in carriera (la prima arrivò a Garmisch addirittura 6 anni prima). Lake Louise era una pista che conosceva ma che non sino a quel momento non gli aveva regalato mai gioie, semmai solo dolori. Quel giorno però le cose presero tutt’altra piega: grazie a una manche impeccabile, la Kostner tagliò il traguardo con 6 centesimi di vantaggio su Hilde Gerg, conquistando la prima vittoria italiana della stagione 1999-00 e inaugurando un dominio che sarebbe proseguito anche nei successivi due anni. Perché quando il 1° dicembre 2000 si presentò nuovamente al cancelletto di partenza della classica canadese di inizio stagione, per le rivali non ci fu altro da fare che da inchinarsi: stavolta non ci fu davvero storia, perché Isolde arrivò in fondo alla discesa in netto vantaggio sulla concorrenza, tanto che la francese Montillet-Carles pagò quasi mezzo secondo di ritardo. Un bis che testimoniava il feeling tra l’altoatesina e la pista, che avrebbe vissuto l’anno seguente altre due pagine consegnate agli annali dello sci azzurro.

LA DOPPIETTA DI FINE NOVEMBRE 2001

In realtà il 29 novembre 2001 la compagnia femminile del circo bianco si trovò a fare i conti con una novità piuttosto rivelante: la pista dove si sarebbe corso era la nuova Men’s Olympic Downhill, quella utilizzata oggi dagli uomini, ma all’epoca ancora di esclusivo utilizzo al femminile. La Kostner però non si fece troppi scrupoli: memore dei trionfi dei due anni precedenti, conquistò agevolmente la vittoria davanti a Michaela Dorfmeister e Corinne Rey-Bellet. Quell’anno però a Lake Louis si replicò con un’altra discesa il giorno successivo, e il copione fu molto simile a quello del giorno precedente. Perché Isolde era talmente in fiducia che non lanciò spazio alle rivali, costrette ancora una volta a piegarsi di fronte alla sua superiorità: alla piazza d’onore la svizzera Sylvaine Berthod fece però vacillare il trono della bolzanina, arrivando a soli 6 centesimi dal miglior tempo di giornata, mente la Dorfmeister confermò il feeling con il tracciato chiudendo terza a 15 centesimi dalla Kostner. Fu una gara molto equilibrata e piena di incognite fino all’ultimo, tanto che nel prime 8 alla fine arrivarono racchiuse nello spazio di mezzo secondo.

L’INFORTUNIO DEL 2002 E GLI ULTIMI SUCCESSI

Il feeling tra Isolde e Lake Louise venne ulteriormente cementato dalla conquista di tre secondi posti e un terzo posto tra discesa e SuperG a partire dal 1998. L’anno dopo però la pista canadese gli presentò il conto, poiché nelle prove cronometrate della discesa una rovinosa caduta le costò un brutto infortunio, momento spartiacque di una carriera che da quel momento non sarebbe più stata pari a ciò che avevano raccontato le stagioni precedenti. Ciò nonostante qualche mese dopo Isolde sarebbe stata in grado di conquistare l’argento nella discesa olimpica di Salt Lake City, a 8 anni di distanza dai due bronzi in discesa e SuperG a Lillehammer, oltre che la seconda coppa di specialità in discesa. Il 20002 sarebbe stato l’ultimo anno di gloria di Isolde, nonostante avesse ancora appena 27 anni: una vittoria nel 2004 nella libera di Haus completò il quadro delle 15 vittorie in Coppa del Mondo, con il ritiro avvenuto al termine della stagione 2004-05. Da allora ha preferito ritirarsi dalle scene, gestendo un hotel a Selva Val Gardena e partecipando a diverse trasmissioni tv, l’ultima delle quali (L’Isola dei Famosi) l’ha vista protagonista a inizio 2021, uscendo in semifinale. Ma per gli appassionati di sci, resterà sempre la Regina di Cortina d’Ampezzo. E pure di Lake Louise.

(Credits: Getty Image)

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