ATP 250 METZ: SONEGO INARRESTABILE, ORA LA SEMIFINALE CON HURKACZ

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ATP 250 METZ: SONEGO INARRESTABILE, ORA LA SEMIFINALE CON HURKACZ

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Tutti i riflettori sono puntati sulla O2 Arena di Londra, il teatro della Laver Cup che è anche e soprattutto la celebrazione massima della carriera di Roger Federer. Ma il tennis giocato rimane comunque preminente anche in un fine settimana che potrebbe tingersi eccome d’azzurro grazie alla ritrovata verve di Lorenzo Sonego: il torinese, testa di serie numero 16 dell’ATP 250 di Metz, ha raggiunto al semifinale e nel primo pomeriggio affronterà il polacco Hubert Hurkacz, provando ad andare a caccia della prima finale del 2022 dopo averla mancata sulla terra di Buenos Aires lo scorso febbraio.

Sul veloce della cittadina francese, però, Sonego sembra aver ritrovato i colpi dei giorni migliori: non ha lasciato dietro neppure un set nei confronti contro Aslan Karatsev (testa di serie numero 6), Gilles Simon e Sebastian Korda, arrivando a giocarsi uno solo set al tiebreak e dimostrando di essere davvero in uno stato di forma eccelso, utile per fargli dimenticare in fretta la delusione patita agli US Open, quando è uscito al primo turno contro Jordan Thompson dopo aver sprecato due set di vantaggio.

“Sto giocando meglio giorno dopo giorno, è una sensazione davvero piacevole e sono felice che il pubblico l’abbia capito, perché mi sta trascinando con grande affetto”, ha commentato Lorenzo dopo aver battuto Korda in un match nel quale certo non godeva dei favori del pronostico.

 

CONTRO HURKACZ IL PASSATO SORRIDE A SONEGO

Sarà così anche contro Hurkacz, che dopo la dipartita con annesse polemiche di Daniil Medvedev è diventato anche il giocatore col miglior ranking ancora in ballo. Negli ultimi giorni il polacco è salito di nuovo agli onori delle cronache perché il suo posto nella storia se l’è ritagliato eccome, essendo stato l’ultimo giocatore ad aver affrontato (e battuto) Federer in un match di singolare, per giunta a Wimbledon.

Curioso semmai è il fatto che contro Sonego l’attuale numero 10 del mondo (che in caso di sconfitta scenderebbe alla 11, favorendo il ritorno in top ten di Sinner) sia in svantaggio nei confronti diretti: il torinese è avanti 3-2 se si considerano anche del due sfide giocate nei Challenger di Shenzen e Genova nel 2018 (vittoria di Hubi in Cina, successo di Lorenzo in Liguria), mentre nei tornei ATP spiccano la vittoria di Sonego sulla terra di Budapest nell’aprile del 2018 e l’ultimo precedente, datato due anni, sul veloce di Vienna, sempre con vittoria di Sonny (in mezzo il successo di Hurkacz ad Auckland a inizio 2020). E a conferma di sfide sempre combattute e vibranti, emblematico è il dato che vuole che ben 7 dei 13 set disputati in carriera siano finiti al tiebreak. Oggi Hubi è forse più solido e sicuro di sé di quanto non lo fosse due anni fa, ma il Sonego visto all’opera nei giorni scorsi merita rispetto.

 

A CACCIA DELL’IMPRESA, CON SINNER SPETTATORE INTERESSATO

Grazie ai 70 punti ATP già conquistati con l’approdo in semifinale, da lunedì prossimo Sonny tornerà ad essere il quarto giocatore italiano dietro Sinner (che è il primo a tifare affinché avanzi in finale, visto che ciò gli garantirebbe in rientro tra i primi 10 del mondo), Berrettini e Musetti, scavalcando di una manciata di punti Fognini. Con quella ottenuta a Metz fanno peraltro 8 semifinali in carriera nei circuito ATP: il bilancio per ora è favorevole con 4 vittorie e 3 sconfitte, anche se rimane deficitario pensando che contro giocatori presenti in top ten il borsino indica appena tre vittorie contro le 14 sconfitte a referto (Djokovic a Vienna 2020, Thiem e Rublev a Roma 2021 le sue vittime passate).

Tre successi consecutivi in questo anno solare il torinese non li aveva mai centrati: sperare di vederlo protagonista nell’ultimo scorcio di stagione non è azzardato, e se dovesse scapparci una bella impresa contro Hurkacz la prospettiva di poter brindare a un titolo anche sul cemento (i due vinti in carriera sono arrivati sull’erba di Antalya e sulla terra i Cagliari) prenderebbe piede a vista d’occhio. Per chi non volesse perdersi lo spettacolo basterà collegarsi su SuperTennis TV a partire dalle 14.

 

(Credits: Getty Images)

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