ATP 250 STOCCARDA SONEGO-PAIRE: LORENZO RITROVA L’ERBA

ATP 250 STOCCARDA SONEGO-PAIRE: LORENZO RITROVA L’ERBA

ATP 250 STOCCARDA SONEGO-PAIRE: LORENZO RITROVA L’ERBA

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A Parigi è andato tanto così dall’estromettere il futuro finalista (leggi Ruud), a Stoccarda però Lorenzo Sonego sa che comincia tutta un’altra stagione. E non solo perché quello in terra tedesca segna il debutto stagionale sull’erba, ma perché senza più l’amata terra da calpestare al torinese non resta altro da fare, se non rimettersi giù di buzzo buono a macinare gioco e punti, e possibilmente vittorie. Va da se che l’erba rimane comunque la superficie che per prima ha visto Lorenzo alzare un trofeo in carriera nel tennis dei grandi: accadde tre anni fa ad Antalya, in Turchia, quando a cadere all’ultima curva fu il serbo Kecmanovic.

E dopotutto i numeri di una carriera ad alti livelli (oggi Sonego è numero 35 al mondo, ma conta di recuperare in fretta il terreno perduto e rientrare in top 30) dicono che la percentuale di vittorie ottenute sull’erba è la migliore tra tutte le superfici, tanto da arrivare a sfiorare il 60%. Ripetere quanto fatto nel 2021 sarebbe già tanta roba: finale a Eastbourne, battuto solo da De Minaur, e ottavi di finale a Wimbledon, quando a fermare la corsa del torinese fu Roger Federer in quella che ad oggi rimane l’ultima vittoria ufficiale ottenuta dallo svizzero nel circuito.

Insomma, il debutto nel “Boss Open” in terra tedesca si spera possa essere foriero di buone nuove, auspicando una settimana da vivere a rotta di collo e nella quale poter riuscire anche a convivere con la presenza “ingombrante” a livello mediatico di Matteo Berrettini, finalmente pronto a tornare in campo dopo il lungo stop.

PAIRE NON È AFFIDABILE, MA GUAI A SOTTOVALUTARLO

Sonego è la faccia dell’Italia operaia di scena a Stoccarda e come primo scoglio troverà lungo il cammino un cliente mica facile come Benoit Paire, attuale numero 78 al mondo. Col francese sarà il primo scontro assoluto e non può certo rassicurare più di tanto l’idea che sull’erba non rappresenti sulla carta un rivale tanto duro da affrontare. Peraltro Paire ha giocato pochissimo sulla superficie prediletta di inizio estate: nel 2021 ha messo assieme la miseria di due incontri contro Murray e Schwartzman, uscendo in entrambi i casi sconfitto.

Vero è che in passato s’è reso protagonista di buoni exploit, come dimostrano le due comparsate agli ottavi di finale fatte a Wimbledon nel 2019 (sconfitto da Bautista-Agut) e nel 2017 (ancora una volta strada sbarrata da Murray), ma rimane comunque difficile decifrare la reale condizione di un giocatore che da gennaio in qua non s’è mai spinto oltre il terzo turno in tutti i tornei che ha disputato, spesso raccogliendo anche diverse eliminazioni al primo turno (vedi Roma e Parigi). Per Sonego, insomma, una buona occasione per rompere il ghiaccio e prendersi subito un comodo passaggio del turno, esorcizzando a sua volta la paura di vedere interrotta la sua corsa al primo ostacolo, cosa purtroppo piuttosto ricorrente nel suo complicato 2022.

NEI QUARTI POSSIBILE DERBY CON BERRETTINI

La capacità di incidere al servizio è l’arma migliore di cui dispone il torinese, spesso determinante quando si gioca sull’erba. Una superficie che per caratteristiche tecniche si addice a Sonego anche meglio di quel che riesce a far vedere sulla terra, benché ogni stagione porta con sé elementi di criticità e imprevedibilità. Di sicuro c’è che le tre gare disputate al Roland Garros, al netto della dolora rimonta subita ad opera di Casper Ruud, hanno mostrato un Lorenzo ritemprato dopo qualche passaggio a vuoto di troppo.

E allora la stagione fugace sull’erba potrebbe diventare quella ideale per rilanciare il proprio rendimento dopo mesi assai ondivaghi. Il tabellone invero non è stato troppo benevolo: detto che al secondo turno (che poi sarebbero gli ottavi) il rivale uscirà dalla sfida tra l’americano Giron (attuale 53 al mondo) e il tedesco Struff, ad oggi fuori dalla top 100 mondiale (in entrambi i casi sarebbe una prima volta assoluta), nell’eventuale quarto di finale ecco che potrebbe profilarsi un derby con Berrettini, col quale il torinese ha fatto spesso coppia in doppio, ma che nei due precedenti in singolare ha sempre visto il romano prevalere in due set (è successo nei Challenger di Brescia 2016 e Phoenix 2019).

Dalla parte di tabellone dei due azzurri il pericolo maggiore potrebbe essere rappresentato da Denis Shapovalov, che pure sull’erba è tutto da rivedere. Stoccarda si presenta comunque come un torneo aperto a molte soluzioni: Tsitsipas è la testa di serie numero uno, ma non necessariamente il grande favorito, pensando alla scarsa attitudine che ha sempre mostrato sull’erba. E dalla sua parte di tabellone troverà Andy Murray, forse all’ultimo ballo in carriera sulla superficie a lui più congeniale e gradita. Un nome su cui scommettere? Di sicuro Arthur Rinderknech, gigante francese che grazie alla sua efficacia al servizio può far male a tutti. Quanto a Sonego, appuntamento a metà pomeriggio (probabilmente intorno alle 16,30), con diretta su SuperTennis TV.

(Credits: Getty Images)

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