COPPA DAVIS: CON L’ARGENTINA TORNA SINNER

COPPA DAVIS: CON L’ARGENTINA TORNA SINNER

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Eccolo là, l’imbattuto. Quello che quando scende in campo a difendere i colori della propria nazionale non esce mai sconfitto dal campo: Jannik Sinner sin qui s’è fatto una nomea a livello di Coppa Davis, perché tutti gli incontri che ha disputato li ha portati a casa, con viva felicità del capitano Filippo Volandri. Che dopo averlo tenuto a riposo nella prima sfida contro l’ostica Croazia, la squadra che un anno fa a Torino ci fece piangere estromettendoci dalla corsa all’insalatiera, adesso è pronto a rimetterlo in campo nel round contro l’Argentina.

I sudamericani sono spalle al muro dopo aver inopinatamente perso martedì scorso contro la Svezia, che poi ha ceduto di misura alla Croazia nel match disputato nella giornata di giovedì. Con una vittoria, insomma, l’Italia scatterebbe in vetta a punteggio pieno mettendo un piede e mezzo (forse anche due) nella Final Eight di Malaga di metà novembre. Per questo Volandri ha fatto capire di non voler lasciare nulla al caso: Sinner è pronto al rientro, Berrettini potrebbe riposare e dare spazio così a Lorenzo Musetti, convincente nel debutto contro il temibile croato Gojo.

 

MUSETTI AL POSTO DI BERRETTINI È PIÙ DI UN’IDEA

La scelta su chi mandare in campo nel primo match di giornata alla Unipol Arena di Bologna (si parte alle 15, diretta su Rai Due) riguarda sia la selezione azzurra che quella Albiceleste. Perché il capitano argentino Guillermo Coria non ha ancora deciso se affidarsi a Francisco Cerundolo o a Sebastian Baez, anche se tutto lascia pensare che sarà il primo ad essere scelto nella sfida di debutto.

Chissà se Volandri voglia prendersi tutto il tempo necessario e conoscere il nome dell’avversario prima di ufficializzare a sua volta la scelta del suo singolarista: Musetti ha dimostrato di star bene e di non accusare in alcun modo la pressione dell’evento, e così Berrettini (che contro Coric l’ha spuntata al termine di una vera e propria battaglia, rimontando alla grande dopo aver ceduto al tiebreak nel primo set) potrebbe rifiatare e spostare il mirino alla sfida domenicale contro la Svezia, che con ogni probabilità deciderà anche la lotta per il primato nel girone (specie in caso di vittoria azzurra oggi contro l’Argentina).

Se sarà Cerundolo l’avversario di Musetti, allora l’italiano vanta due vittorie nei due precedenti disputati, entrambi sulla terra, di cui l’ultimo nella favolosa campagna di Amburgo di un paio di mesi fa, mentre con Baez il carrarino ha vinto a Barcellona ad aprile (sul rosso) dopo aver perso alle Next Gen Finals 2021 sul cemento di Milano in quattro mini set. Qualora scendesse in campo Berrettini, per il romano sarebbe una prima assoluta sia contro Cerundolo che contro Baez. Ed è forse questo il motivo che potrebbe spingere Volandri a scegliere Musetti.

 

SINNER CONTRO SCHWARTZMAN PARTE FAVORITO

Più facile immaginare allora che la seconda sfida di giornata veda in campo Sinner opposto a Diego Schwartzman. Col quale ha diviso il campo in una sola occasione poco meno di un anno fa ad Anversa, partita nella quale l’altoatesino (che avrebbe poi vinto il torneo belga) lasciò appena quattro game al rivale sudamericano.

Reduce dalla sconfitta agli US Open contro Alcaraz, che pare avergli lasciato strascichi più nell’animo che nel fisico, Sinner è desideroso di rimettere piede in campo e di trascinare i compagni verso un traguardo prestigioso e che mai come adesso sembra essere tornato alla portata della nazionale italiana. Che si sente forte e capace di potersi spingere verso nuovi orizzonti, consapevole che con la squadra titolare a disposizione (e Volandri a Bologna ha tutti i big al completo) ci siano tutte le premesse per ambire al bersaglio grosso e riportare l’insalatiera in Italia a 46 anni dalla storica vittoria di Santiago del Cile.

Sinner ha curato la caviglia che era uscita malconcia dalla battaglia con Alcaraz e ha fatto capire di avere voglia di voltare pagina: in Davis Cup ha uno score di 5 vittorie su altrettante gare disputate, è stato determinante nel sofferto successo nel preliminary round contro la Slovacchia di inizio marzo e punta a confermarsi imbattuto anche nella sfida che potrebbe far decollare definitivamente i sogni di gloria azzurri.

 

IL DOPPIO È UNA GARANZIA, MA MEGLIO CHIUDERLA PRIMA

Chiudere la pratica nei due singolari sarebbe quanto di più gradito possa esserci, poiché a quel punto Fabio Fognini e Simone Bolelli si vedrebbero esentati dal doversi giocare il tutto per tutto contro l’ostica coppia argentina composta da Maximo Gonzalez e Horacio Zeballos. Peraltro Gonzalez e Bolelli si conosco benissimo, essendo stati spesso compagni di doppio.

La coppia dei “chicchi” parte favorita, ma l’idea di scendere in campo senza l’assillo del dover vincere a tutti i costi potrebbe anche non dispiacere loro, come già successo contro la Croazia (che peraltro schierava i fortissimi Mektic e Pavic, piegati al tiebreak del terzo). Con una vittoria l’Italia sarebbe già certa di partecipare alle fase finale di Malaga, dovendo solo rimandare a domenica il dilemma legato al piazzamento finale: chi arrivo primo sarà testa di serie, ed è quello l’obiettivo dichiarato del clan azzurro.

 

(Credits: Getty Images)

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