COPPA DAVIS, RUSSIA E GERMANIA A CACCIA DELLA FINALE

COPPA DAVIS, RUSSIA E GERMANIA A CACCIA DELLA FINALE

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La Coppa Davis conoscerà domani la seconda finalista che uscirà dalla sfida tra la favoritissima Russia e la Germania. Si parte alle ore 13, alla Caja Magica di Madrid, con la solita formula: prima i due singolari e poi, eventualmente, il doppio.

RUSSIA-GERMANIA, STRUFF SPERANZA TEDESCA

La speranza della Germania si chiama Jan-Lennard Struff, numero 51 al mondo che a 31 anni non ha vinto neppure un titolo in carriera, ma qualche soddisfazione se l’è tolta. Una su tutte in questa stagione: battere Andrey Rublev al quinto set al primo turno del Roland Garros. Domani è possibile che la sfida si ripeta, considerando che i precedenti tra i due sono in perfetta parità (2-2) con il russo che è stato sconfitto nell’unico match disputato indoor. Va detto che Struff, quest’anno, ha battuto anche Medvedev, sull’erba di Halle, mentre al coperto l’ha spuntata nel Challenger di Mons nel 2016, perdendo nelle altre cinque occasioni in cui lo ha affrontato. In ogni caso, è su di lui che la Germania fa affidamento, anche perché è in ottima condizione come dimostrano i successi contro Novak e Norrie in questo torneo dopo la sconfitta con Djokovic: il problema, semmai, è del capitano Michael Kohlmann, che dovrà ponderare bene contro chi farlo giocare, sapendo che l’altro singolarista, che sia Dominik Koepfer o Peter Gojowczyk, travolto dal britannico Evans ai quarti, difficilmente riuscirà a portare un punto a casa. E in tal senso salgono i rimpianti dei tifosi tedeschi per la rinuncia di Alexander Zverev, campione olimpico e vincitore delle Atp Finals, che ha disertato la Davis per protesta contro la formula adottata.

RUSSIA-GERMANIA: GARANZIA MEDVEDEV, L’INCOGNITA È RUBLEV

La Russia è la grande favorita del torneo perché nessun’altra squadra vanta due top 5 tra i convocati. Daniil Medvedev, numero 2 al mondo, non ha perso neppure un set nelle tre partite disputate, al contrario di Andrey Rublev, che ha sofferto contro l’ecuadoriano Quiroz, lo spagnolo Feliciano Lopez e lo svedese Elias Ymer, vincendo sempre 2-1. Al momento, insomma, rappresenta più un’incognita che una certezza. Ma andare sul 2-0 con i singolari per la Russia è quasi un imperativo, perché nel doppio la coppia formata dallo stesso Rublev e da Aslan Karatsev è sicuramente forte, ma forse non quanto Kevin Krawietz e Tim Pütz, uniti dall’amicizia e dall’amore per la specialità, visto che sono entrambi nella top 20 del ranking. Ecco perché l’esito della sfida è tutt’altro che scontato.

(Credits: Getty Image)

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