COPPA DAVIS, RUSSIA-SVEZIA CHIUDE I QUARTI DI FINALE

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COPPA DAVIS, RUSSIA-SVEZIA CHIUDE I QUARTI DI FINALE

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Russia-Svezia di Coppa Davis è peggio di Davide contro Golia. Oggi, a partire dalle 16, alla Madrid Arena si chiude il quadro dei quarti di finale del torneo con il confronto probabilmente meno equilibrato, con la Russia che può schierare due dei migliori cinque giocatori al mondo e il suo avversario che manda in campo una coppia di fratelli, nessuno dei quali ha mai vinto un torneo del circuito Atp in carriera.

COPPA DAVIS, RUSSIA-SVEZIA: MEDVEDEV E RUBLEV SFIDANO I FRATELLI YMER

Daniil Medvedev e Andrey Rublev, rispettivamente numero 2 e numero 5 del ranking, non hanno mai trovato sulla loro strada Mikael ed Elias Ymer, fratelli svedesi di origine etiope che al momento rappresentano il top di un Paese che in passato schierava Edberg e Wilander, nonché, in epoca più recente, l’attuale capitano della squadra Robin Soderling. Nella graduatoria mondiale Mikael è 94esimo, Elias 171esimo: in questi casi solo l’effetto sorpresa e la sottovalutazione dell’avversario possono ribaltare il pronostico, anche se va sottolineato che, mentre Medvedev sembra al top della condizione, non si può dire lo stesso di Rublev, che, dopo il mancato accesso alle semifinali delle Atp Finals, ha perso un set contro l’ecuadoriano Quiroz ed è stato sconfitto da Feliciano Lopez, riscattandosi solo nel doppio, in coppia con Karatsev, nella partita che ha regalato la qualificazione alla Russia. Così Soderling, se vuole tentare il miracolo, dovrà scegliere bene soprattutto l’uomo da schierare contro Rublev.

COPPA DAVIS, RUBLEV-KARATSEV NEL DOPPIO CONTRO GORANSSON E LINDSTEDT

Russia-Svezia potrebbe essere un’eccezione nel quadro dei quarti di finale di Coppa Davis. Finora, infatti, il doppio è sempre risultato decisivo, con Italia, Gran Bretagna e Kazakistan eliminate solo nella terza partita da Croazia, Germania e Serbia. Oggi potrebbero bastare i due singolari a decretare il vincitore, ma eventualmente André Goranssson e Robert Lindstedt, con quest’ultimo che nel 2013 arrivò persino al numero 2 del ranking mondiale nel doppio, faranno bene a tenersi pronti, perché la speranza della Svezia è affidata soprattutto a loro, magari sfruttando il fattore stanchezza di Rublev, finora schierato sempre in coppia con Karatsev, insieme al quale quest’anno ha anche vinto un torneo, l’Atp 250 di Doha.

(Credits: Getty Image)

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