COPPA DAVIS, FINALE RUSSIA-CROAZIA

COPPA DAVIS, FINALE RUSSIA-CROAZIA

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La finale di Coppa Davis che si disputerà oggi a partire dalle ore 16 alla Caja Magica di Madrid avrà la protagonista più attesa, la Russia di Daniil Medvedev e Andrey Rublev. L’avversario, però, non è quello pronosticato alla vigilia perché contro i favoriti numeri uno ci sarà la sorprendente Croazia, capace di eliminare prima l’Italia padrona di casa e poi la Serbia di Novak Djokovic.

COPPA DAVIS, MEDVEDEV E RUBLEV NEL SEGNO DI SAFIN

La Coppa Davis manca alla Russia dal 2006 e quell’anno Marat Safin, che l’aveva già vinta nel 2002 nella finale con la Francia, mise a segno il punto decisivo contro Nalbandian spezzando i sogni dell’Argentina. Medvedev e Rublev hanno giocato una stagione eccellente che ha portato il primo a sfiorare persino la vetta del ranking conquistando quattro titoli e aggiudicandosi il suo primo Major, gli Us Open, e il secondo ad arrivare nella top 5 con il trionfo di Rotterdam e tante altre soddisfazioni, come i successi contro Nadal a Montercarlo e lo stesso Medvedev a Cincinnati. Insieme, a febbraio, i due hanno già regalato alla Russia l’Atp Cup travolgendo l’Italia nella gara decisiva. Ecco perché sono arrivati alla Davis da favoriti e fino a questo momento hanno rispettato il pronostico con Medvedev che non ha concesso neppure un set e Rublev che, pur faticando, ha vinto quasi sempre e quando non l’ha fatto nel singolare (contro Feliciano Lopez) si è riscattato nel doppio.

COPPA DAVIS, LA CROAZIA SOGNA IL COLPACCIO

La Croazia ha vinto l’ultima edizione della Coppa Davis giocata con la vecchia formula, nel 2018. Allora, però, c’era un Marin Cilic al top della forma e un Borna Coric al punto più alto della carriera. Quella che oggi è in finale non è la stessa squadra, perché Cilic, che pure in questa stagione ha trionfato a Stoccarda e a San Pietroburgo, è arrivato al torneo fuori condizione, tant’è che ha perso tre partite su quattro, e il vero trascinatore è il numero 279 al mondo, la rivelazione Borna Gojo, capace di battere uno dietro l’altro l’australiano Popyrin, l’azzurro Sonego e il serbo Lajovic. Oggi dovrà tentare un’altra impresa, ancora più grande, contro Andrey Rublev, che ha affrontato una sola volta in carriera, sempre in Coppa Davis, due anni fa, perdendo 6-3 6-3. A Cilic, invece, toccherà Medvedev, che è avanti 2-0 nei precedenti ma a Wimbledon termò rimontando da 0-2 a 3-2.

COPPA DAVIS, RUSSIA-CROAZIA: IL DOPPIO MEKTIC-PAVIC QUASI IMBATTIBILE

Russia e Croazia si sono affrontate in Coppa Davis già due anni fa, in quel caso ai gironi, e finì con un netto 3-0 per la Russia. Ma l’unico vero replay sarà quello tra Rublev e Gojo, perché Medvedev e Cilic erano entrambi assenti in quell’edizione, mentre Rublev giocò il doppio in coppia con Khachanov e stavolta, nel caso in cui ci si dovesse trovare sull’1-1, quasi certamente sarà affiancato da Aslan Karatsev, così come Nikola Mektic avrà accanto a lui Mate Pavic e non Ivan Dodig. Ovviamente la speranza della Croazia è proprio questa, perché se uno dei due singolaristi facesse il miracolo, a quel punto l’ago della bilancia si sposterebbe nettamente dalla loro parte: Mektic e Pavic hanno vinto insieme nove tornei quest’anno, tra cui Wimbledon e l’oro olimpico, e in questa Coppa Davis per quattro volte sono stati decisivi nel regalare alla loro nazionale il punto del 2-1 contro Australia, Ungheria, Italia e Serbia. Rublev e Karatsev, invece, non sono degli specialisti, pur avendo trionfato a Doha pochi mesi fa, e in questi giorni hanno giocato insieme solo due partite, avendo bisogno del terzo set sia contro gli ecuadoriani Escobar/Hidalgo che contro gli spagnoli Granollers/Lopez. Ma il problema, per la Croazia, sarà proprio questo: rendere il doppio il match decisivo per la conquista del trofeo.

(Credits: Getty Image)

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