DAVIS CUP SINNER-HORANSKY: L’ITALIA CONFIDA IN JANNIK PER CHIUDERE I GIOCHI

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DAVIS CUP SINNER-HORANSKY: L’ITALIA CONFIDA IN JANNIK PER CHIUDERE I GIOCHI

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Un numero uno deve per forza di cose farsi carico delle responsabilità del gruppo. E Jannik Sinner non è il tipo da farsi pregare più di tanto: in Davis sin qui è stato un rullo compressore, avendo vinto tutti e 4 i match che ha disputato. Il quinto, quello che lo vedrà opposto a Filip Horansky, nelle intenzioni dovrà rappresentare anche il quinto vinto consecutivamente.

E auspicando che il doppio faccia il suo (Bolelli e Travaglia scenderanno in campo per primi alle 15, affrontando presumibilmente la coppia slovacca composta da Polasek e Zelenay), poi toccherà all’altoatesino completare l’opera e consegnare all’Italia il pass per la fase finale, quella in programma a settembre, con la formula che prevede un girone da 4 nazionali e due qualificate per gruppo, che andranno a formare un tabellone che dai quarti di finale condurrà fino alla finale (e la fase a eliminazione diretta si disputerà tutta a fine novembre).

CONTRO GOMBOS SONO SERVITI I MUSCOLI

L’esordio sul cemento di Bratislava per Sinner non è stato scevro da qualche preoccupazione. Contro Gombos, numero 110 del mondo, c’è stato un po’ da faticare: vinto il primo set grazie a un break conquistato nel quinto gioco, ma in generale grazie soprattutto alla solidità da fondocampo e alle buone percentuali con la prima, nel secondo l’ex allievi di Piatti ha dovuto fare i conti con l’atteggiamento più aggressivo dello slovacco, bravo a rimediare al break perso in apertura riuscendo a sua volta a contorbrekkare l’azzurro nel quinto gioco e a togliergli fiducia e continuità, tanto che nella seconda parte del set la sensazione è stata che l’inerzia fosse tutta dalla parte del giocatore di casa.

Il 6-4 finale a favore di Gombos ha messo Sinner spalle al muro: il terzo parziale è una lotta di nervi, una sfida a suon di colpi da fondocampo nei quali sia l’uno che l’altro mettono tutta la forza che hanno in corpo. Con la prima di servizio che stenta a entrare, Jannik è stato bravo soprattutto a tenere botta e a limitare i danni, senza concedere alcuna palla break all’avversario. Che a lungo andare è calato a sua volta alla battuta, concedendo un paio di opportunità che alla fine hanno permesso all’altoatesino di effettuare il break decisivo al nono game, andando poi a chiudere senza patemi. Per qualcuno è stato un debutto molto più complicato del previsto, ma in fondo la Davis è anche questo: pronostici facilmente ribaltabili e lotta su ogni punto, senza calcoli.

QUANTO PUÒ INFLUIRE IL RISULTATO DEL DOPPIO

Non avevo dubbi sul fatto che ci sarebbe stato da lottare. Avevo affrontato Gombos lo scorso anno e me lo ricordavo proprio bene. Nel terzo set, quando ho avuto le palle per brekkare e lui ha giocato due grandi scambi, riuscendo ad annullarle, ho capito che potevo vincere e ho ricominciato a giocare con fiducia. Era importante partire bene, ma la strada rimane lunga. È vero, con Vagnozzi stiamo lavorando su cose nuove, come la soluzione di scendere più frequentemente a rete, ma non posso fare tutto e subito. Ci vuole tempo: in certi momenti è importante sapersi affidare anche alle proprie certezze, ed è quello che ho fatto.

Ora gli toccherà in sorte Horansky, che in carriera non ha mai affrontato ma che ha subito fatto capire quanto l’aria della Davis possa far bene a un giocatore senza apparenti velleità (è attualmente numero 203 al mondo, al massimo è stato 161 un paio d’anni fa). Con un servizio solido e colpi giocati con grande spinta, l’idolo del pubblico slovacco, sostituto all’ultimo di Molcan (che è risultato positivo al Covid nell’ultimo giro di tamponi) ha sorpreso un Sonego insolitamente insicuro e falloso, obbligando di fatto Sinner a rimettere le cose a posto in quello che il capitano Volandri spera possa rivelarsi il match decisivo della campagna di Bratislava, auspicando che il doppio porti quel punto che servirebbe all’Italia per poi affidare a Jannik le chance di chiudere immediatamente i giochi.

Di sicuro la sconfitta di Sonego ha messo un po’ in allarme il clan azzurro, consapevole dei pericoli che si possano correre in una giornata nella quale ogni punto rischia di rivelarsi dannatamente decisivo. Sinner dovrebbe scendere in campo intorno alle 17 (diretta su SuperTennis), ma è evidente come il risultato della sfida che alle 15 vedrà di fronte i due doppi scelti dai capitani di Davis possa influire anche sull’andamento psicologico della sfida.

(Credits: Getty Image)

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