Nadal è pronto per l’assalto all’ennesimo Roland Garros

Nadal è pronto per l’assalto all’ennesimo Roland Garros

Nadal è pronto per l’assalto all’ennesimo Roland Garros

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Il numero uno del mondo è il grande favorito (a 1,40 secondo SNAI) per la conquista del Roland Garros 2017, al via domenica. L’ha già vinto dieci volte, e tutto lascia pensare che andrà a finire come nel 2017. Zverev, Thiem e Djokovic le tre potenziali insidie, ma sul rosso Nadal non teme nessuno.

Gli ultimi tornei in preparazione sono agli sgoccioli e il countdown sta finendo: domenica alle 11 scatta l’edizione 2018 del Roland Garros, e undici è anche il numero impresso nella mente di Rafael Nadal, a caccia di un nuovo record nel suo Slam preferito. Lo scorso anno il numero uno del mondo demolì tutti gli avversari incrociati sulla propria strada, tanto da cedere la miseria di 35 game (e nessun set) nelle due settimane di torneo, e quest’anno parte con l’obiettivo di ripetersi. “Non c’è posto al mondo dove la mia motivazione sia pari a quella di quando mi presento qui”, ha detto giovedì “Rafa” durante la cerimonia del sorteggio, ricevendo in cambio il miglior tabellone che potesse chiedere. Onestamente non fa particolare differenza, perché il suo strapotere sul rosso rende quasi uguali tutti gli avversari, anche se a Nadal non può che far piacere l’aver scoperto che Dominic Thiem (unico capace di batterlo sulla terra, sia nel 2017 sia nel 2018) è finito nell’altra metà di tabellone, e che l’avversario designato per sfidarlo nei quarti di finale è Kevin Anderson, il meno pericoloso dei top-8. Una serie di motivi che rende Nadal ancora più favorito, come ben sottolineato dalla quota SNAI di 1,40, qualcosa di incredibile se si considera che il torneo deve ancora iniziare. Tuttavia, il dominio dello scorso anno (e la sua storia parigina in generale) fa sembrare quasi scontato il suo undicesimo titolo sul Philippe Chatrier, in barba al fatto che per mordere un’altra volta il suo trofeo preferito dovrà vincere sette incontri. Alle spalle del maiorchino nell’elenco dei favoriti c’è Alexander Zverev (10,00), quest’anno suo grande rivale nei tornei sul rosso. “Rafa” ha vinto a Monte Carlo, il tedesco a Madrid, e poi si sono trovati di fronte nella finale degli Internazionali d’Italia, dove un acquazzone ha dato una grossa mano a Nadal in un momento di difficoltà.

La collocazione in tabellone dalla parte opposta rispetto al numero uno, garantita dalla seconda testa di serie (che è di Zverev in virtù dell’assenza di Roger Federer), gli permetterà di non trovarselo di fronte se non in finale, traguardo che per il tedesco sarebbe già molto molto importante. Sin qui, infatti, ha sempre sofferto i tornei del Grande Slam, riuscendo solamente una volta a raggiungere gli ottavi di finale, lo scorso anno sull’erba di Wimbledon. Tuttavia, i progressi mostrati e la continuità trovata negli ultimi mesi dicono che dovrebbe essere arrivata l’ora di vederlo protagonista anche in un Major. Il KO all’esordio a Indian Wells l’ha scosso, e da allora il suo peggior risultato è stata l’ottima semifinale a Monte Carlo, persa con Kei Nishikori. Uno fra il giapponese (50,00) e Dominic Thiem (13,00) dovrebbe essere il suo avversario nei quarti di finale, che Zverev dovrà raggiungere passando – con buona probabilità – da uno fra il finalista del 2017 (e campione due anni prima) Stan Wawrinka, dato a 50,00, e la grande speranza di casa Lucas Pouille, offerto addirittura a 100. Quest’ultimo è il più accreditato dai tifosi francesi per riportare a Parigi uno Slam che manca dal 1983, quando a vincere fu Yannick Noah, ma non ha ancora dimostrato di poter vincere un torneo simile, e in più non sta nemmeno attraversando il suo periodo migliore. Difficilmente il posto in finale della parte bassa del tabellone non finirà a uno fra Zverev e Thiem, sempre che un redivivo Novak Djokovic (13,00) non decida di metterci lo zampino. A Roma l’ex numero uno, campione al Roland Garros due anni fa, ha mostrato di essere sulla via del ritorno, arrivando in semifinale e giocando un buonissimo tennis contro Nadal. Può voler dire molto o molto poco, ma rispetto a qualche settimana fa la situazione sembra decisamente migliore. Sarà interessante vederlo in azione nei primi turni. Altri outsider? Difficilissimo. La storia dice che il Roland Garros, con Nadal in corsa, è il torneo più difficile da vincere.

Mentre l’elenco dei favoriti per il tabellone maschile conta su non più di tre-quattro nomi, anche se il primo domina per distacco, la lista delle pretendenti al successo femminile è invece lunghissima, come da prassi di un circuito che non ha una vera regina da quando Serena Williams si è fermata per la maternità. La super campionessa statunitense, vincitrice di 23 tornei del Grande Slam (fra i quali tre Roland Garros), ha scelto lo Slam parigino per fare il suo ritorno ufficiale alle competizioni, ma non può essere considerata la favorita. Secondo i bookmakers di SNAI un suo successo paga 13 volte la posta, il doppio rispetto alla quota SNAI di 6,50 affibbiata alle due più attese delle vigilia, le finaliste degli Internazionali d’Italia Simona Halep ed Elina Svitolina. A Roma, dove ha vinto nettamente la seconda, hanno dimostrato di essere le più in forma di tutte, anche se entrambe – Svitolina in primis – non sono quasi mai riuscite a trovare nei tornei del Grande Slam lo stesso rendimento che ha permesso loro di vincere tanto altrove. Ora come ora la vera favorita è la Halep, capace di sfiorare il successo dodici mesi fa (oltre che all’ultimo Australian Open), e chiamata a fare un passo in più. Tuttavia, in attesa di vederle tutte in azione nei primi incontri, le giocatrici arrivate a Parigi col titolo nel mirino sono davvero numerose. C’è Garbine Muguruza (13,00), c’è una ritrovata Maria Sharapova (13,00) o una Petra Kvitova in gran forma (13,00), e poi ancora la campionessa in carica Jelena Ostapenko (18,00), Karolina Pliskova (18,00), la padrona di casa Caroline Garcia (25,00), Angelique Kerber e la numero 2 del mondo Caroline Wozniacki (entrambe a 25,00). Prima di buttarsi conviene metterle tutte sotto la lente d’ingrandimento, o aspettare che il gruppetto inizi a perdere qualche nome.

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Marco Caldara Marco Caldara, bergamasco, classe 1991, giornalista freelance. Si occupa di racchette e palline per Il Tennis Italiano, la rivista specializzata più ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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