Nadal torna Re di Roma, ma Zverev fa sempre più paura

Nadal torna Re di Roma, ma Zverev fa sempre più paura

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Gli Internazionali d’Italia hanno incoronato per l’ottava volta Rafael Nadal, che non vinceva dal 2013, ribadendo che sulla terra battuta il più forte è sempre lui. Tuttavia, Alexander Zverev è andato vicino all’exploit, e continua a crescere a vista d’occhio. A Parigi può fare tanta strada, come la vincitrice femminile Elina Svitolina e i due big finalmente tornati protagonisti: Novak Djokovic e Maria Sharapova.

Cinque anni possono bastare. Anzi, sono stati già troppi. L’immagine di Rafael Nadal che azzanna il trofeo degli Internazionali d’Italia è fin troppo familiare, eppure – fa un certo effetto persino scriverlo! – era addirittura dal 2013 che il Re della terra battuta non si riprendeva anche la corona della Capitale, già indossata per ben sette volte dal 2005 in avanti. Prima c’era stata la sua crisi e la crescita di Novak Djokovic, poi lo scorso anno ci aveva pensato Dominic Thiem a rovinare un finale già scritto, ma dodici mesi dopo anche il Masters 1000 del Foro Italico è tornato a ribadire la legge più scontata del mondo – e probabilmente anche della storia – del tennis: sulla terra il più forte è sempre lui. Nei quarti di finale Fabio Fognini l’ha fatto sembrare battibile per un set, in finale il campione uscente Alexander Zverev l’ha fatto addirittura sembrare battuto per un set e mezzo, e magari senza l’interruzione per pioggia in una fase cruciale della finale l’avrebbe sconfitto sul serio, ma nel tennis non c’è spazio per i se e i ma. Non sapremo mai come sarebbe andata se sull’1-6 6-1 3-1 per il tedesco il cielo romano non avesse scaricato sul Centrale del Foro Italico un acquazzone sufficiente a fermare il gioco per un’oretta, ergo, in attesa di quel tetto retrattile che per ora rientra nell’elenco delle promesse non mantenute, tocca attenersi al verdetto del campo. Ha vinto Nadal perché è stato più bravo a riordinare le idee durante la pausa, e cambiare tattica. Da lontano non faceva male a sufficienza, così si è avvicinato al campo, è tornato a mordere e ha vinto cinque game di fila, prendendosi il titolo e i punti sufficienti per riconquistare la vetta della classifica ATP, ceduta all’eterno rivale Roger Federer solamente sette giorni prima.

Tuttavia, oltre a riconsegnare a “Rafa” uno dei suoi tornei preferiti, la settimana del Foro Italico ha confermato di nuovo tutte le potenzialità di Zverev, che stavolta non torna a casa col trofeo più importante, ma rispetto a dodici mesi fa può essere addirittura più felice, perché cresce a vista d’occhio. Prima di Roma ha infilato due titoli consecutivi, e il tennis mostrato fra secondo e terzo set (almeno fino al 6-1 3-1) lascia delle sensazioni ben diverse rispetto a quelle di un mese e mezzo fa, quando contro lo stesso Nadal, in Coppa Davis, raccolse le briciole. Per la prima volta è riuscito a metterlo all’angolo anche sulla terra, e la continuità trovata nelle ultime settimane fa pensare che finalmente per il ventunenne di Amburgo sia arrivata l’ora di raccogliere un risultato importante anche nei tornei del Grande Slam. Sin qui ha sempre steccato, arrivando solo una volta agli ottavi di finale in undici partecipazioni, ma l’impressione è che a Parigi la storia possa cambiare. Al Roland Garros – al via fra sei giorni –“Sascha” partirà come seconda testa di serie, ma soprattutto ci arriverà da numero uno della Race, la classifica che tiene conto solamente dei punti raccolti dal 1° gennaio. È vero che la stagione di Nadal è iniziata solamente ad aprile, mentre Federer ha giocato quattro tornei e poi si è fermato all’arrivo della terra battuta, ma questo Zverev inizia davvero a far paura, e ha solo 21 anni. Un altro che può lasciare Roma col sorriso è Novak Djokovic, finalmente tornato fra i protagonisti. L’affetto della gente l’ha riacceso: sulla terra capitolina il campione di Belgrado ha vinto quattro partite, cogliendo la prima semifinale del suo 2018 e tornando a mandare segnali incoraggianti. È presto per parlare di ritorno, ma rispetto a qualche settimana fa “Nole” ha fatto progressi impressionanti, anche dal punto di vista atletico. Ha raccolto una buona dose delle informazioni – e della fiducia – di cui aveva bisogno, e sarà da tenere d’occhio a Parigi.

Se Nadal è tornato re, Elina Svitolina si è riconfermata regina, al termine di una settimana da incorniciare. La favorita per il titolo era la numero uno del mondo Simona Halep, invece la tennista ucraina ha bissato il successo di dodici mesi prima (vinto sempre con la Halep) al termine di una finale senza storia. Ha vinto il primo set in appena 19 minuti, bucando una fallosissima avversaria da ogni angolo del campo, e poi l’ha tenuta a distanza di sicurezza nel secondo, diventando la decima giocatrice nella storia del torneo a conquistare il titolo per almeno due anni di fila. E se nel 2017 il suo successo era stato una sorpresa, stavolta non è altro che una piacevole conferma, in vista di risultati sempre più importanti. Per puntare alla vetta della classifica WTA la 23enne di Odessa deve ancora trovare la chiave per domare i tornei del Grande Slam, ma l’appuntamento romano ha ribadito che le qualità per farcela ci sono tutte. E ha ribadito anche, per la gioia dei suoi tantissimi tifosi sparsi per il mondo, che pian piano Maria Sharapova sta ritrovando la retta via, dopo un anno con più dolori che gioie. “Masha” è arrivata a un solo set dalla finale, tornando a mostrare quella grinta e quella forza mentale che l’hanno resa una delle giocatrici più titolate nella storia della racchetta. L’impressione, da mesi, è che per sbloccarsi definitivamente la russa avesse bisogno di un torneo di questo tipo, sufficiente per farle capire nel suo tennis ci sono ancora i mezzi per togliersi grandi soddisfazioni. Ora che l’ha capito può tornare in fretta fra le più pericolose. A partire già dal Roland Garros, dove fra una settimana saranno di nuovo in campo tutti i big. Appuntamento a Parigi.

snai_nadal

(Credits: Getty Images)

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Marco Caldara Marco Caldara, bergamasco, classe 1991, giornalista freelance. Si occupa di racchette e palline per Il Tennis Italiano, la rivista specializzata più ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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