Nole e Halep ma non solo, cosa ci lascia Wimbledon 2019

Nole e Halep ma non solo, cosa ci lascia Wimbledon 2019

Nole e Halep ma non solo, cosa ci lascia Wimbledon 2019

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Il tabellone maschile ci ha regalato una delle finali più belle della storia del tennis con Djokovic che ha battuto un Federe stoico. In quello femminile invece la Halep distrugge una Serena irriconoscibile.

RE ROGER, IMPERATORE NOLE – È partito da favorito e alla fine ha vinto da favorito. Il serbo Nole Djokovic, numero uno al mondo ha conquistato lo slam inglese dimostrando non solo grande forma fisica ma anche grandissima tenuta mentale. Perché giocare quasi 6 ore di finale contro Federer (e salvare anche due match point) non è da tutti. Nole era arrivato alla finale perdendo solo due set, uno contro Hurkacz e uno contro Bautista Agut in semi. Poi la battaglia infinita contro un Federer che due giorni prima aveva giocato un’altra maratona contro Nadal. Alla faccia del vecchietto o di quello che dovrebbe ritirarsi.

“Alla fine ho provato sollievo – ha dichiarato il numero uno al mondo a fine match – mi sono sentito come sollevato dall’aver centrato questa fantastica impresa. Vivo ogni giorno della mia vita allenandomi e lavorando duramente per poter fare partite del genere contro il più grande rivale di sempre. Mi ero ripromesso di scendere in campo e stare tranquillo qualsiasi cosa succedesse. Sono arrivato vicino alla sconfitta, perché Roger ha giocato una grande partita. È stata la partita più impegnativa e dura mentalmente che abbia mai giocato”.

È stato un Wimbledon da dimenticare per tutta la new generations o quasi. Flop totali per i vari Zverev, Tsitsipas, Kachanov, Medvedev e Aliassime. Male anche il nostro Fognini che è uscito fra le polemiche alzando troppo i toni e mancando di rispetto a un circolo che è l’élite del tennis. Bene invece Berrettini che ha giocato un ottimo tennis uscendo solo contro un Federer oggettivamente di un’altra categoria. Applausi ovviamente per Bautista-Agur che ha raggiunto la semifinale partendo dal 23esimo posto come testa di serie.

SIMONA STRAPAZZA SERENA – Dopo cinque sconfitte di fila contro la sua bestia nera, la Halep ha vinto la partita più importante contro la Williams. Una finale di Wimbledon dove la romena non ha sbagliato nulla e dove invece l’americana era in piena giornata no. Resta l’incubo di quel 24esimo slam che è riuscita a vincere nemmeno questa volta e dire che il suo percorso fino a sabato era stato quasi perfetto con un solo set ceduto alla Buzarnescu nel primo turno.

Ma poi ci ha pensato la Halep ha stravolge il pronostico: “Serena ha giocato alla grande – ha ammesso la neo campionessa di Wimbledon – ma non è una sorpresa che qualcuno giochi bene una partita contro di me. Ho provato a fare delle variazioni, ma ho sbagliato troppo perché il mio gioco potesse funzionare. Penso che lei abbia difeso benissimo e io sono andata fuori giri perché ritornava davvero tutto, tiravo troppo forte. Ho una strategia per chi gioca in quel modo, ma ci sono arrivata tardi”.

È stato il solito torneo al femminile. Cosa intendo? Tante favorite saltate, fin dal primo turno, vedi la Osaka ma non solo. Ormai il leit-motiv dei wta è quello di vedere tantissime underdog prendersi la scena e tante big deludere in pieno. La Kerber, fuori al secondo turno, è una di questa ma li lista è lunghissima. Bene invece l’idolo di casa Konta, arrivata ai quarti di finale. Non pervenuto il tennis italiano, con la Giorgi che sembra non riuscire a tirarsi fuori da un periodo nerissimo.

Le quote “hot” su SNAI per questa settimana di tennis:

Karlovic vincente torneo di Newport a quota SNAI 12.

Verdasco vincente torneo di Bastad a quota SNAI 6,00.

Fognini vincente torneo Umag a quota SNAI 4,50.

 

(Credits: Getty Images)

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