QUEEN’S MUSETTI-BUBLIK: PER LORENZO DEBUTTO COMPLICATO

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QUEEN’S MUSETTI-BUBLIK: PER LORENZO DEBUTTO COMPLICATO

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L’Italia del tennis è tornata subito grande sull’erba, merito della cavalcata del rientrante Berrettini che a Stoccarda ha dettato legge ogni oltre più rosea aspettativa. Ma la stagione sul verde è vorticosa come non mai, complice anche un calendario bello compatto che costringe gli organizzatori ad accelerare i tempi di percorrenza. Così già dal fine settimana è scattato il “Cinch Championship”, il tradizionale torneo ATP 500 del Queen’s che di fatti è una perfetta anticamera di Wimbledon, nonché il secondo torneo per importanza sull’erba. Dove l’Italia vuol continuare a dettare legge, con Berrettini che godrà di qualche ora in più di riposo e con Lorenzo Musetti chiamato subito a mettere in chiaro le cose.

Anche se il debutto sull’erba di Londra è di quelli che non paiono poi così semplici: Alexander Bublik è un giocatore sufficientemente esperto e navigato per poter essere considerato alla stregua di un nefasto sorteggio, con risultati lodevoli ottenuti sulla superficie per antonomasia dei campi britannici (nel 2019 arrivò in finale a Newport, perdendo da Murray, e lo scorso anno ha centrato la semifinale sempre nel torneo sulla costa est americana, battuto dal sudafricano Kevin Anderson) e una tendenza a fare sempre un po’ di strada. Un ostacolo decisamente scorbutico per il giovane carrarino, chiamato però a mandare segnali sulla via che porta al Championship.

AL QUEEN’S PER FARE ESPERIENZA

Il debutto amaro di Stoccarda, con sconfitta in due set contro Basilashvili, ha detto che il percorso di crescita di Lorenzo sull’erba è ancora un po’ complesso e articolato. D’altronde la storia di Musetti sulla superficie è fatta di sole due partite disputate, la prima a Wimbledon lo scorso anno (ko. contro Hurkacz), la seconda appunto in terra di Germania una settimana fa. Difficile dire cosa potersi aspettare, per giunta al cospetto di un Bublik che pur senza brillare eccessivamente da quattro mesi a questa parte (dopo la vittoria a Montpellier le delusioni sono state abbastanza frequenti, tanto da non riuscire a mettere mai due vittorie in fila in tutti i tornei disputati, ad eccezione dei due match di Davis Cup contro la Norvegia dove ha superato persino Ruud, ma sul cemento) rimane un giocatore solido e certamente più predisposto per giocare su un campo così particolare.

Musetti in settimana ha avuto però tempo e modo di prepararsi su una superficie (come detto) per lui praticamente sconosciuta: contro Basilashvili a Stoccarda ha ceduto al termine di un match assai particolare, poiché disputato di fatto in due giorni (l’interruzione per pioggia ha costretto i giocatori a tornare in campo il mattino seguente), nel quale non è bastata una buona percentuale di punti sulla prima (73%) per sopperire a una mancanza abbastanza evidente per ciò che riguarda i punti con la seconda (appena 42%). Una prova che ha offerto qualche spunto di interesse e lasciato intravedere colpi che rimangono innegabili, al netto però di un’attitudine che non vede il giovane toscano particolarmente a suo agio sull’erba.

PRIMO INCROCIO ASSOLUTO TRA I DUE

La seconda parte di stagione di Lorenzo rimane un po’ un’incognita, con l’idea di fare esperienza e la voglia di andare a Wimbledon senza troppe pretese, complice anche il congelamenti dei punti del ranking mondiale (anche se non è che avrebbe avuto nulla da difendere). Probabile che utilizzerà la finestra di giugno per concentrarsi su ciò che l’attende in estate, quando la scelta potrebbe ricadere sui tornei europei sul rosso prima di volare negli USA per provare a cimentarsi con qualche buona velleità a Flushing Meadows e nei tornei limitrofi.

Intanto al Queen’s, per chi vincerà la sfida di primo turno in programma intorno alle 16,30 (diretta su SuperTennis TV e Sky Sport), negli ottavi ci sarà uno tra Marin Cilic, fresco reduce dalla semifinale ottenuta al Roland Garros e testa di serie numero 7 del tabellone, e la wild card Broady. Quello con Bublik è il primo precedente assoluto per Musetti, che vuol cercare di capire meglio qual è il suo limite sull’erba ed esplorare nuovi possibili orizzonti. Senza troppe pretese, ma pur sempre con la voglia di spingersi un gradino più su.

(Credits: Getty Images)

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