ROGER FEDERER E RAFAEL NADAL: UN’AMICIZIA CHE NASCE DA UN PROFONDO RISPETTO

ROGER FEDERER E RAFAEL NADAL: UN’AMICIZIA CHE NASCE DA UN PROFONDO RISPETTO

ROGER FEDERER E RAFAEL NADAL: UN’AMICIZIA CHE NASCE DA UN PROFONDO RISPETTO

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Rivali da sempre, amici per la vita. No, non è un ossimoro: Roger Federer e Rafael Nadal hanno riscritto davvero le leggi della sport, dove è difficile, quasi impossibile trovare un rapporto solido e di reciproco rispetto quando la posta in palio è tanto alta. Loro due hanno scritto pagine di storia tennistica e la vulgata li avrebbe voluto sempre e comunque ai poli opposti, perché in fondo con i campioni è così che accade: o li odi o li ami, fai fatica a pensare di vederli viaggiare a braccetto, perché l’occhio scorgerebbe una realtà apparentemente distorta e priva di senso logico.

Ma la logica in questa storia c’azzecca poco: Roger e Rafael vanno davvero d’amore e d’accordo e il fatto che lo svizzero abbia “scelto” proprio il grande rivale spagnolo per chiudere la sua carriera nel mondo professionistico la dice lunga sul valore di un legame che ha saputo resistere all’invidia e alla competizione, offrendo però agli appassionati due decenni di puro spettacolo e godimento, con partite indimenticabili e tante battaglie anche a distanza nelle quali ognuno s’è spinto oltre i propri limiti. Sul campo è stato una delizia per gli occhi, fuori è e sarà amicizia vera, per sempre.

 

IL RISPETTO ALLA BASE DI TUTTO: QUESTO È IL SEGRETO

Forse è proprio quel “rispetto” che l’uno ha nutrito per l’altro ad aver reso forte e indissolubile il loro rapporto fuori dal campo. Federer e Nadal in fondo sono due opposti che si sono sempre attratti: l’uno elegante e stilisticamente impareggiabile, bello a vedersi e perfetto da ammirare. L’altro decisamente più scanzonato e figlio dei tempi che corrono, strizzando l’occhio alle nuove generazioni sia nel modo di vestire che in quello di giocare. Tradizione contro innovazione, classe raffinata contro potenza fisica, appunto il giorno e la notte posti a confronto. Ma a vederli giocare l’uno contro l’altro, sempre si sono completati. E di sicuro nei 40 episodi della saga (non la più ricorrente, ma probabilmente la più amata di sempre) di occasioni per rinsaldare ancora di più il loro legame ce ne sono state tante.

Già qualcuno s’immagina di vederli presto seduti su un divano, davanti a una telecamera, a parlare amabile delle loro partite più belle, di quella finale di Wimbledon 2008 nella quale Nadal vinse quasi quando ormai il sole era tramontato, considerata la più bella partita della storia del tennis, o di quando nella finale degli Australian Open 2017 Roger seppe rimontare un break al quinto, conquistando un insperato titolo dopo aver passato un anno e più in infermeria. Dopotutto è questo ciò che fanno due amici: ricordano i bei tempi passati, ripensano a quanto la loro vita è stata generosa con loro. E forse ancor più per chi li ha ammirati da fuori.

 

QUANTI EVENTI FUORI DAL CAMPO

Chiudere una carriera in doppio, per di più con il rivale che ha reso ancora più grande gli anni da giocatore, è il massimo che Federer avrebbe potuto chiedere. La sua amicizia con Nadal è quanto di più sincero possa esistere: i due hanno spiegato di non essere amici per la pelle, ma di sentirsi l’uno amico dell’altro, sempre pronti anche a correre in aiuto quando c’è qualche iniziativa da portare avanti.

Tante sono state le occasioni in cui l’uno ha invitato l’altro ad eventi a scopo benefico, tante sono state le occasioni in cui si sono prestati per iniziative che in qualche modo col tennis hanno a che fare fino a un certo punto: dalla battaglia “delle superfici” del 2007, sfidandosi su un campo diviso per metà sull’erba (la preferita di Roger) e per metà sulla terra (la prediletta di Nadal), alla partita sull’acqua disputata a Doha (un vero e proprio pannello galleggiante sul mare…), dalla storica partita esibizione a Città del Capo davanti a 52.000 spettatori (a Federer è stato proposto di giocarne un’altra nel 2023 al Bernabeu di Madrid, con 80.000 potenziali spettatori: sarebbe il nuovo record assoluto per un match di tennis) fino alle recenti partecipazioni alla Laver Cup, che rimane un torneo sostanzialmente di esibizione con ingressi a invito, fortemente voluto da Federer anche per celebrare non solo un grande campione ancora vivente (appunto Rod Laver), ma il tennis in generale in una sorta di All Star Game, benché la formula ricalchi quella della Ryder Cup di golf.

Il messaggio scritto da Nadal appena dopo l’annuncio col quale Federer ha detto di voler chiudere la carriera è stato appunto quello di un vero amico:

“Avrei voluto che questo momento non arrivasse mai”.

Era il pensiero di tutti, Rafa l’ha esternato al suo amico, rendendogli omaggio come meglio non avrebbe potuto fare. E stasera che a Londra condividerà il campo con lui in un match destinato ad abbattere record di visualizzazioni in tutto il globo, probabilmente si sentirà ancora più orgoglioso di essere suo amico.

 

(Credits: Getty Images)

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