Roland Garros | Rafa, Nole e gli altri

Roland Garros | Rafa, Nole e gli altri

Roland Garros | Rafa, Nole e gli altri

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Il Roland Garros, secondo slam della stagione ATP e WTA, è appena iniziato e già abbiamo vissuto i primi upset, con le eliminazioni di Thiem e Hurkacz nel torneo maschile e della Kerber in quello femminile. Vediamo insieme tutti i temi caldi di questo primo turno con focus sui favoriti, sulla next gen, sugli italiani e sulle donne del tennis mondiale.

 

RAFA CONTRO TUTTI
Quando si parla di terra rossa la questione è molto semplice: Nadal è lo spauracchio di tutti e i numeri di Parigi lo dicono forte e chiaro. Visto che dal 2005 ad oggi il campione di Manacor ha vinto 13 delle ultime 16 edizioni del Roland Garros. Dopo il successo recente a Roma è quindi naturale vederlo favorito al 54% al successo finale secondo gli esperti.

 

NOLE E IL TABU FRANCESE
Cemento e erba sono un altro discorso, e in quelle superfici, Djokovic numero uno al mondo continua a essere l’uomo da battere, basti vedere come ha cannibalizzato l’ultimo Australian Open. Ma su terra il serbo fatica, tanto che qui a Parigi ha vinto una sola volta nel 2016 in finale contro Murray e perso 4 finali di cui due appunto contro Nadal, ultima nella scorsa edizione. Djokovic non può quindi essere considerato contro favorito da solo, visto che le sue stesse (o simili) chance le hanno anche altri tennisti.

 

GIOVANI AFFAMATI
Tsitsipas e Zverev ci proveranno: il primo forte della semifinale dello scorso anno, il secondo voglioso di affermarsi anche sulla terra rossa dopo aver vinto l’ultimo US Open ed essere arrivato secondo in Australia. L’uscita di Thiem contro Andujar ha tolto subito di mezzo un possibile protagonista, uno destinato (come greco e tedesco) a raggiungere quantomeno i quarti di finale che sono l’obiettivo minimo. A questo punto Ruud, Medvedev, Rublev, Karatsev e l’eterno Federer anche se con probabilità molto remote di arrivare fino in fondo, rappresentano valide alternative per il tabellone relativo ai top 8 di questa edizione.

 

L’ITALIA S’È DESTA
Sinner, Berrettini, Fognini e Sonego direte voi? Non li abbiamo appositamente citati perché vorremmo parlare di loro in queste righe, dedicate solo e unicamente all’azzurro che avanza, che entusiasma e che mai come in questo 2021 può contare su un nutrito gruppetto di atleti che mixano a dovere talento, esperienza, spregiudicatezza, voglia di vincere e quel classico vantaggio del “nulla da perdere” che non guasta mai. Sinner e Berrettini sono sicuramente gli uomini di punta al momento del nostro tennis avendo anche sfiorato in stagione la conquista di un master 1000 (Miami il primo, Madrid il secondo). Fognini è in fase calante, ma da lui ci si può sempre aspettare di tutto (nel bene e nel male). Sonego sta crescendo, forte della semifinale a Roma contro Djokovic, sa di poter sfruttare la sua posizione di outsiders per essere una delle sorprese del torneo. Dal doppio Pietrangeli (1959 e 1960) e dal trionfo di Panatta (1976) è passata un’era geologica dall’ultima conquista azzurra al Roland Garros, e il tennis forse è un altro sport. Sognare non costa nulla… quanto sarebbe bella vedere il tricolore conquistare Parigi?!

 

GIRL POWER
Guai a sottovalutare lo spettacolo e l’equilibrio messo in campo dalle donne del circuito WTA, visto che da sempre i tornei femminili di tennis sono più incerti e imprevedibili rispetto a quelli dei maschietti. Lo scorso anno guarda caso abbiamo vissuto la favole dell’outsider Swiatek che ha vinto grazie a un torneo quasi perfetto. Oggi la polacca è addirittura prima favorita col 25% delle chance secondo gli addetti ai lavori seguita a ruota dalla numero uno al mondo Barty e dalla Sabalenka. Ma come detto, il tabellone femminile è sempre un campo minato: ecco perché le varie Kvitova, Osaka, Muguruza, Badosa, Andreescu, Williams, Svitolina e Gauff ma non solo, possono giustamente puntare ad arrivare fino in fondo.

 

I MATCH DI GIORNATA
Sono ben 48 i match in programma oggi fra singolare maschile e femminile del Roland Garros. Alcuni di questi incroci sono davvero interessanti: fra quelli che si preannunciano più equilibrati citiamo Siegemund-Garcia (58% per la francese), Van Uytvanck-Trevisan (con l’italiana al 43%), Basilashvili-Lajovic (georgiano al 60%) e Musetti-Goffin (azzurro al 63%). Nella giornata di domani invece grande attesa per De Minaur-Travaglia (australiano al 62%) e Kohlschreiber-Verdasco (tedesco al 64%). Infine, nella giornata di mercoledì spiccano Djere-Kecmanovic (derby serbo col primo bancato al 58%) e Fognini-Fucsovic (italiano al 61%).

 

 

(Credits: Getty Images)

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