Memorial Roland Garros (Credits: IMAGO)
Il Roland Garros non prende il nome da un tennista, ma da un aviatore. Roland Garros era un pioniere del volo francese, nato nel 1888 sull’isola di Réunion nell’Oceano Indiano, che non aveva praticamente nulla a che fare con il tennis. Il suo nome è legato allo stadio parigino (e quindi anche al torneo) per una serie di circostanze storiche che mescolano sport, guerra e amicizia.
Chi era Roland Garros: aviatore, non tennista
Molti appassionati di tennis si sorprendono nell’apprendere che Roland Garros non ha mai vinto uno Slam, né ha mai giocato a livello professionistico. Il suo nome completo era Eugène Adrien Roland Georges Garros e la sua passione era il cielo, non la terra rossa. Nato il 6 ottobre 1888 a Saint-Denis de la Réunion, trascorse la giovinezza tra l’isola natale, Saigon e Parigi, avvicinandosi all’aviazione in un’epoca in cui i fratelli Wright avevano appena costruito il primo aeroplano.
Le sue imprese furono straordinarie per l’epoca: nel 1911 stabilì il record mondiale di altitudine toccando i 3.910 metri, e nel 1913 diventò il primo pilota a sorvolare il Mediterraneo senza scali, collegando il sud della Francia alle coste nordafricane. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu arruolato nell’esercito francese, dove si distinse abbattendo diversi aerei nemici e diventando un eroe nazionale. Catturato nel 1915, sopravvisse a tre anni di prigionia prima di riuscire a fuggire. Morì il 5 ottobre 1918, un solo giorno prima del suo trentesimo compleanno, abbattuto durante un combattimento aereo nelle Ardenne.
Perché è stato intitolato lo stadio a Roland Garros
La connessione tra Roland Garros e il tennis nasce nel 1927, quando la Francia vinse la Coppa Davis battendo gli Stati Uniti a Philadelphia. I protagonisti di quella vittoria passarono alla storia come i “Quattro Moschettieri”: Cochet, Borotra, Lacoste e Brugnon. Il regolamento dell’epoca prevedeva che la nazione vincitrice ospitasse la competizione l’anno successivo, così la federazione francese si trovò a dover costruire in fretta un impianto degno dell’evento.
Lo Stato francese mise a disposizione un’area di tre ettari vicino alla Porte d’Auteuil, a patto che il nuovo complesso portasse il nome di un eroe nazionale. Fu Émile Lesieur, presidente dello Stade Français e vecchio compagno di studi di Garros, a spingere affinché la scelta ricadesse sull’amico aviatore scomparso in guerra. Lesieur si spinse fino a ipotecare proprietà personali pur di completare i lavori in tempo, chiedendo in cambio quell’intitolazione. Nacque così lo Stade Roland Garros, e con esso la leggenda che porta quel nome fino a oggi.
Roland Garros: unico Slam intitolato a una persona
Tra i quattro tornei del Grande Slam, il Roland Garros occupa una posizione unica: è l’unico che prende il nome da un individuo, anziché da un luogo geografico. Gli Australian Open si disputano a Melbourne, Wimbledon in un sobborgo di Londra, gli US Open a New York.
Il torneo di Parigi invece porta il nome di un uomo. Il torneo esiste dal 1891, ma rimase a lungo riservato ai soli tennisti francesi. Solo dal 1925 divenne un torneo internazionale aperto a tutti, e da allora è cresciuto fino a diventare il più importante appuntamento mondiale sulla terra rossa.
Come si pronuncia “Roland Garros”
In Italia la pronuncia più diffusa è quella che segue le regole del francese: “Rolàn Garò”, con la s finale muta e l’accento spostato sull’ultima sillaba. Tuttavia questa pronuncia non sarebbe del tutto corretta dal punto di vista storico.
Roland Garros era di origini spagnole, e il cognome “Garros” andrebbe quindi pronunciato come si scrive, con la s finale sonora e l’accento sulla a: “Gàrros”. Una curiosità che in pochi conoscono,perché nell’uso comune italiano e internazionale, la versione francesizzata “Garò” resta quella più riconoscibile, seppur errata.
