Flavio Cobolli

Flavio Cobolli (credit: IMAGO)

Jannik Sinner ha salutato prematuramente il Roland Garros 2026, ma da Matteo Berrettini, Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi arrivano segnali incoraggianti. I tre italiani hanno staccato il pass per gli ottavi di finale del torneo francese, confermando l’ottimo stato di salute del movimento.

Andiamo a vedere il loro cammino e quel che li attende nei prossimi giorni 

Il cammino degli italiani al Roland Garros

Flavio Cobolli è stato pressoché perfetto nei primi tre turni del Roland Garros. Partito come testa di serie numero 10, il tennista romano non ha ancora concesso un set. Ha faticato contro Andrea Pellegrino nel match di esordio, per poi battere in scioltezza il cinese Wu Yibing e lo statunitense Learner Tien.
Matteo Berrettini ha fatto lo stesso contro Marton Fucsovics e Arthur Rinderknech, mentre ieri contro Francisco Comesaña ha dovuto gettare il cuore oltre l’ostacolo in una maratona in cinque set. Mentre Matteo Arnaldi dopo aver superato in un match tesissimo l’olandese Tallon Griekspoor, ha avuto la meglio di Stefanos Tsitsipas e Raphael Collignon. Un cammino non banale, in match sempre tirati nei quali ha concesso almeno un set per partita.

Roland Garros, chi affronteranno gli italiani agli ottavi di finale?

Non sarà possibile sognare una clamorosa finale tutta italiana. I tre italiani si trovano nello stesso lato del tabellone e già ai quarti di finale, in caso di qualificazione, potremmo assistere a un derby. Ma intanto bisogna vincere le rispettive partite.
Matteo Berrettini si troverà di fronte Juan Manuel Cerundolo, proprio colui che ha eliminato Jannik Sinner. Un’occasione per ‘vendicare’ il compagno di nazionale. Per Matteo Arnaldi invece ci sarà l’ostica sfida con lo statunitense Francis Tiafoe. Tra l’altro i due che passano queste sfide si troveranno faccia a faccia ai quarti di finale.
Infine Flavio Cobolli se la vedrà con il 23enne Zachary Svajda, una delle piacevoli sorprese di questo torneo. Sfida da non sottovalutare, ma alla portata dell’azzurro.