ROLAND GARROS SINNER-FRATANGELO: L’ESORDIO DI JANNIK A PARIGI

ROLAND GARROS SINNER-FRATANGELO: L’ESORDIO DI JANNIK A PARIGI

ROLAND GARROS SINNER-FRATANGELO: L’ESORDIO DI JANNIK A PARIGI

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L’attesa è ben riposta, perché Jannik Sinner va di corsa e tutto il mondo della racchetta tricolore guarda l’altoatesino, auspicando che possa fare quanta più strada sui campi polverosi di Parigi.

Lì dove emergono i talenti della terra, lì dove l’allievo di Piatti, oggi guidato da Simone Vagnozzi, cerca quelle risposte definitive utili per consegnarlo definitivamente alla prosopopea tennistica come il leader del movimento italiano.

Perché senza Berrettini tutti gli occhi si volgono a quel ragazzo dai capelli rossi che sogna di vivere un paio di settimane all’altezza delle aspettative con le quali s’è imbarcato verso l’Oltralpe. E l’esordio contro Bjorn Fratangelo pare essere messo lì apposta per consentirgli un ingresso morbido nel torneo.

Rivale abbordabile che peraltro non ha mai battuto in vita sua un top 30 (solo Simon nel 2017 a Budapest) e che si presenta suo malgrado come vittima sacrificale nel giorno in cui Sinner vuol far vedere di essere di nuovo bello concentrato su quello che è l’obiettivo che lo attende.

IL TABELLONE PUÒ DARE UNA GROSSA MANO

La sua stagione sul rosso non è stata affatto malvagia, anche se forse ha difettato di quel quid che gli avrebbe consentito di spingersi oltre i propri limiti. Alla fine Jannik ha perso tre incontri tra Montecarlo, Madrid e Roma, e tutti contro rivali che lo precedono nel ranking (Zverev, Auger-Aliassime e Tsitsipas), cosa che oggi lo mette nelle condizioni di dover alzare l’asticella se vuol provare davvero a fare qualcosa di importante.

Uno degli obiettivi delle due settimane parigine potrebbe essere rappresentato dall’idea di mettersi davanti a Berrettini (ancora assente: appuntamento sull’erba con il romano) e diventare così il numero uno del tennis italiano, ma alla fine ciò che più gli interessa è fare tanta strada e provare davvero a giocarsela con i migliori.

La sorte in parte gli ha dato una mano: la parte del tabellone nella quale è capitato Jannik è certamente la meno ingolfata di talento e di mostri sacri (tanto per intenderci: Nadal, Djokovic e Alcaraz stanno dall’altra parte e Tsitsipas potrebbe arrivare solo in semifinale) e allora pensare di spingersi ben oltre la prima settimana è un’ipotesi abbastanza concreta.

Tanto che già l’eventuale secondo turno contro uno tra Carballes Baena e Otte non toglierebbe il sonno al giocatore altoatesino, che il primo vero scoglio potrebbe incontrarlo agli ottavi se Andrej Rublev sarà capace di spingersi tanto in là (il russo ha un ranking importante, ma sul rosso tendenzialmente va molto a sprazzi). Sinner vuol fare le cose con calma, ma è ben consapevole dell’opportunità che la sorte gli ha riservato. E dovrà comunque guadagnarsela senza farsi distrarre dal momento.

UN ALTRO STEP DI CRESCITA

Con Fratangelo peraltro non sarà una prima volta assoluta: i due si sono già incontrati nell’estate del 2019 ad Aptos, torneo Challenger californiano che fu uno di quelli che in un modo o nell’altro rivelarono Jannik al mondo intero. Quella volta andò bene al più esperto statunitense (classe 1993) che s’impose in due set per 7-6 6-3, ma su una superficie ben diversa da quella che i giocatori troveranno oggi dopo le 15 sul campo numero 7.

Va da sé che Fratangelo sul rosso sa comunque difendersi, avendo una percentuale di successi del 62% che è di poco superiore a quella generale (59%) ottenuta sommando tutte le gare disputate in carriera. Sinner parte con tutti i favori del pronostico, soprattutto con la fiducia che gli ha consentito di fare comunque bene durante gli Internazioni d’Italia, dove le energie gli sono venute un po’ meno nei quarti contro Tsitsipas ma dove la sensazione è stata quella di avere a che fare con un giocatore maturo e pronto a raccogliere quanto seminato.

L’intesa con Vagnozzi è sempre più forte e in campo le differenze si notano rispetto al passato, con una varietà tattica e di soluzioni che aiutano a pensare che il momento di un ulteriore salto di qualità sia davvero alle porte. Superati i problemi fisici che lo avevano costretto a ritirarsi da Miami (la tristemente nota vescica al piede destro) e dimostrato di star finalmente bene, Jannik ora cerca solo conferme. E la prima settimana sarà già deputata a dare risposte importanti.

(Credits: Getty Images)

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